Negli Stati Uniti d’America
nasce un nuovo ambizioso progetto che punta a sconfiggere il cancro con un semplice e banale esame del sangue tramite il comune prelievo.
Nasce Grail con l’aiuto del sistema di Illumina
Cento milioni di dollari americani per lanciare una tra le più grandi scommesse di questo secolo: battere il tumore sul tempo con un semplice prelievo del sangue quando ancora non ci sono i sintomi della malattia. A provarci ed a investirci sono due miliardari come William Henry Gates III, meglio noto come Bill Gates, fondatore di Microsoft Corporation (la più grande produttrice di software al mondo) e Jeffrey Preston Bezos, il creatore del colosso Amazon Inc (un’azienda di commercio elettronico). Hanno dato il loro finanziamento per far nascere una società, la ‘Grail’, nome preso in prestito dal leggendario santo Graal, che dovrà mettere su mercato il test entro il 2019 con la mente dell’operazione il gigante americano delle biotecnologie ‘Illumina’, famoso per aver messo a punto un sistema di rintracciamento e mappatura del DNA (acido desossiribonucleico o deossiribonucleico) di ognuno di noi, molto utile per prevenire e curare molte patologie.
Tracciamento del DNA, costo dell’esame e guadagno previsto della società
“Il cancro può essere individuato al suo stadio iniziale” sostiene la Grail, “le cellule malate rilasciano nel sangue un’infinitesima traccia del loro DNA: lo 0,01%. Se si scovano in tempo possono aumentare le probabilità di cure e di sopravvivenza”. “Siamo davanti ad una svolta nella cura del tumore”, dice l’amministratore delegato di Illumina Jay T Flatley, ” e non c’è il rischio di falsi positivi perché il test del sangue individua solo l’acido desossiribonucleico del cancro”.
Dai cinquecento ai mille dollari il costo dell’esame da eseguire ogni due anni e se funzionerà si intuisce un business colossale, 200 miliardi di dollari se le cose andranno come hanno calcolato. Nei prossimi mesi si comincerà con la sperimentazione su 30 mila persone volontarie con l’obiettivo di arrivare presto ad individuare anche l’organo colpito dalla malattia.
Il dottor José Baselga, il medico primario al Memorial Sloan Kettering Cancer Center, porterà al consiglio scientifico il consultivo della “Grail”. “Se il nostro progetto passerà il vaglio, potrebbe essere un punto di svolta vero e proprio“, ha detto.
Tuttavia, il dottor Baselga ha anche ammesso che è un po’ scettico sulla disponibilità del test prima del 2019, obiettivo fissato dal direttore generale dell’Illumina, Jay T. Flatley.
Qualche problema da superare
Un problema affrontato dalle diagnosi precoci del cancro è che alcuni tumori non si sviluppano in modo tale da causare danni a una persona, mentre il trattamento precoce esporrà un paziente a effetti collaterali dannosi.
Il dr. H. Gilbert Welch, professore di medicina al Dartmouth e autore del libro “Meno Medicina, più salute”, ha dichiarato che le persone dovrebbero pensarci due volte prima di effettuare un test di diagnosi precoce. “I pazienti dovrebbero essere titubanti fino a quando non diventerà veramente certo che questi dati potranno realmente aiutare le persone, e si ricordino che potrebbero anche danneggiarli”, ha detto.
Il signor Flatley ha detto che la “Grail” affronterà questi problemi completando il sequenziamento in modo accurato ed eseguendo il sequenziamento del DNA su un massimo di 50.000 persone, nel corso del tempo.
“Abbiamo una certa urgenza di farlo funzionare e di ottenere che venga immesso sul mercato, proprio perché salverà milioni di vite, se funzionerà nel modo in cui speriamo”.
Fonti: http://it.blastingnews.com ; http://www.pazienti.it
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