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IL SAPERE
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I Tre Grandi Mantra Universali

I Tre Grandi Mantra Universali

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Il termine mantra nasce dall’unione tra le parole sanscrite manas ovvero mente e trayati che vuol dire liberare. Il Mantra in sostanza è un suono che permette alla mente di liberarsi dei pensieri. In particolare si tratta di una formula espressa con una o più sillabe, o lettere o frasi, generalmente in sanscrito, che vengono ripetute per un certo numero di volte (Namasmarana) in modo da ottenere uno specifico effetto che si manifesta al livello mentale oltre che fisico ed energetico. Il numero di Mantra esistenti sono numerosi e usati per svariati scopi; il più conosciuto è il Mantra OM.

L’origine dei mantra è rintracciabile all’interno dei sacri testi Indù, in particolare nei Veda. In questi testi, considerati delle vere opere d’arte, la tecnica di scrittura si sviluppa su due righe, dette slokas. Molti mantra però vengono eseguiti su una riga singola o addirittura usando varie combinazione con singole parole. Per gli scrittori Indù che diedero vita alle Upanishad, la sillaba AUM stessa rappresenta un mantra, ed è un’emanazione di Brahman, il Creatore di ogni cosa nell’Universo. Il suo potere è così grande che la pronuncia esatta di questa sillaba consente di giungere all’illuminazione, sperimentando così il divino. I suoni emessi dai Mantra possono essere anche considerati come una sorta di archetipi. Ciò che simboleggiano è dipendente al contesto e alla mente di chi li emette. Particolari analisi sul simbolismo dei suoni hanno dimostrato che questi ultimi hanno un significato intrinseco indipendentemente se siamo consapevoli di loro o meno. Alla luce di questo non possiamo ritenere i Mantra solo un’espressione fonetica senza alcun significato ma un insieme di precise vibrazione che se ripetute adeguatamente potranno avere effetti positivi su spirito, mente e corpo. I Mantra possono essere associati alle formule magiche avendo con esse vari punti in comune. Essi avrebbe la capacità di trasformare in azione ogni desiderio o volontà umana. In molti casi i suoni orali vengono considerati come una manifestazione vocale del Divino. I Mantra possono essere associati a dei veri e propri suoni che emettono vibrazioni, poiché la corretta pronuncia assume grande un’importanza (grazie allo sviluppo della scienza fonetica, in India, migliaia di anni fa). Il fine ultimo è quello di liberare la mente dalla realtà illusoria e dalle inclinazioni materiali. La continua ripetizione di un Mantra è definita cantilena.

In Tibet, molti buddhisti scolpiscono i Mantra nella roccia come forma di devozione e il loro uso differisce in relazione alle varie scuole spirituali o filosofiche. Il loro scopo principale è quello di amplificatori spirituali. Un insieme di parole e vibrazioni che inducono nei devoti una concentrazione sempre più intensa. Ma il Mantra viene utilizzato anche per arricchirsi, sbarazzarsi dei nemici o evitare i pericoli. L’origine dei Mantra è da ricercarsi in India, all’interno dell’Induismo Vedico e nel Jainismo. Al giorno d’oggi sono abbastanza conosciute tra le attuali e variegate pratiche spirituali, che si rifanno, non sempre con le modalità corrette, alle antiche pratiche delle religioni Orientali. Un Mantra ha due aspetti: il primo è chiamato manana, e sta a significare che tutto ciò che si è ascoltato deve entrare profondamente nella mente; il secondo aspetto viene detto trānia, e vuol dire che ciò che è entrato nella mente, in essa deve essere fissata e conservata. I Mantra possono essere considerati strumenti per pregare, adorare oppure come sistema terapeutico e di sviluppo interiore e spirituale.

“Come è in alto così è in basso, come è in basso così è in alto” 

Il dettato ermetico consente di stabilire le corrispondenze analogiche che ci permettono trattare un tema così complesso e vasto attraverso le sole   implicazioni che riguardano la nostra “piccola” vita umana. L’affermazione esoterica “La Legge di Vibrazione sintetizza tutti i suoni dell’Universo” ci fornisce il punto iniziale di questo studio.

Ogni suono che si eleva dalla Natura è infatti un eco o manifestazione progressiva dei 3 grandi Mantra o Suoni creatori che condizionano, con il loro potere, tutto ciò che È e tutto ciò che Esiste nella Vita universale. Questi potentissimi Mantra sono:

  1. Il Suono Originale
  2. Il Suono OM
  3. Il Suono AUM

Il Suono Originale è un’espressione ineffabile del Nome Occulto della Divinità creatrice del Logos Solare. È il canale attraverso il quale i Logoi planetari del Sistema possono stabilire un contatto con quell’indescrivibile Essere, causa e vita del Sistema “in cui viviamo, ci muoviamo e siamo” e corrisponde al primo aspetto della Sua splendente Vita, quello che chiamiamo Padre, Volontà o Vita e che noi, nella nostra minuscola sfera di espressione, accostiamo all’aspetto più elevato della nostra costituzione umano-divina, ovvero allo Spirito o Monade spirituale. Si tratta dell’indescrivibile suono la cui qualità vibratoria esprime il principio e la perfezione finale del Sistema Solare.

Il Suono OM ha un doppio significato e implica la relazione Spirito-Anima o Vita-Conoscenza ed appartiene al 2° aspetto della Divinità, che chiamiamo Figlio, Amore o Coscienza di Dio. Questo aspetto è collegato con la nostra Anima, l’Angelo Solare o Io Superiore. È un suono di Redenzione e Resurrezione e la sua qualità vibratoria ha il potere di liberare la Vita spirituale dalla Forma materiale. È la Nota vibratoria la cui incessante modulazione origina il processo dell’evoluzione universale.

Il Mantram AUM è un triplice suono corrispondente al 3° aspetto della Divinità, quello che noi chiamiamo Spirito Santo, Attività Creatrice o Intelligenza di Dio e che identifichiamo con la nostra personalità psicologica o Io inferiore nei tre mondi (fisico, emotivo e mentale). L’AUM è il Suono della Creazione e la sua qualità vibratoria produce l’Universo manifestato, portando l’aspetto Spirito-Anima della Divinità al piano fisico in un incessante processo di incarnazione o di incorporazione all’interno delle mutevoli forme. Agisce sulla sostanza materiale vivificando tutte le forme esistenti e costruendo quella prigione di sostanza o corpo fisico umano, autentico Tabernacolo del Verbo, che un giorno l’Angelo Solare dovrà occupare e, attraverso questo, erigersi in Signore dei tre mondi. Esotericamente il triplice AUM rappresenta il suono di “Incantesimo” e “Fonte di Maya”. La Legge di Vibrazione è il più grande dei Misteri della Creazione universale e si rivela in modo progressivo, di pari passo all’avanzamento del processo evolutivo.

Il mistero dei suoni: il verbo originale 

Il Suono Originale, la cui sottilissima modulazione può essere percepita soltanto dall’esperto udito dell’Adepto, non ci consente di essere espliciti poiché il nostro debole udito è in grado di percepire solo i cosiddetti “suoni minori”. Applicando il principio ermetico di analogia, si può cercare di captare alcuni dei suoi immediati significati e comprendere innanzitutto che, essendo questo suono il più elevato nella scala dei suoni del Sistema Solare, costituisce l’espressione più completa di quell’essenza indescrivibile che chiamiamo Vita di Dio.

Soltanto in particolari fasi della vita dell’Iniziato si può udire questa serenissima Voce, che segnala le ultime tappe del Cammino e informa il grande Segreto della Redenzione finale della Vita nell’Universo.  Una grande purezza di vita e l’incessante innalzamento del proposito spirituale, il profondo distacco e le infinite qualità di servizio e sacrificio possono offrire quella silenziosa sottigliezza dell’udito che permette di ascoltare la Voce del Padre Creatore e sentirsi estasiati dall’indescrivibile potere che nobilita il Sentiero di Santità o di Liberazione. Per poter quindi udire questa Voce, anche nelle sue fasi più accessibili alla coscienza umana, è necessario obbedire a quella nota frase, vera sentenza esoterica, dettata in La Luce sul Sentiero: “Prima che l’orecchio possa udire (la Voce della Divinità) deve aver perso la sua sensibilità (verso le cose materiali)”.

I suoni spirituali potranno essere uditi dall’essere umano soltanto dopo aver imparato a contenere e subordinare tutti i suoni, o meglio “rumori”, che si elevano dalla sua personalità. Allora si potranno ascoltare i suoni superiori della Natura spirituale: la “musica silenziosa dei Deva“, la Voce della coscienza, la Voce dell’Angelo Solare e la Voce del Maestro al quale ci vincola un glorioso passato karmico, fino ad arrivare a udire il Verbo di Redenzione del Cristo e, più avanti, “quando i tempi saranno maturi”, la magica modulazione, Causa della Vita planetaria, che emette il Grande Signore Sanat Kumara.

 L’OM sacro o il verbo di redenzione 

La considerazione esoterica sull’OM segue un identico tracciato analogico e, anzitutto implica che questo “Suono di Resurrezione” è la Voce del Verbo di Rivelazione del Cristo Cosmico o Super Anima Universale con la qualità vibratoria dell’Amore-Saggezza, della Coscienza e della Sensibilità. Inoltre, l’ineffabile espressione di quella infinita qualità è la Redenzione, che si può utilizzare soltanto mediante un apporto di Amore, Servizio e Sacrificio, virtù essenziali dell’aspetto Figlio nell’evoluzione universale. Si arriva così ad intendere che la specifica missione dell’OM, come suono di Redenzione e Resurrezione, è quella di “redimere e liberare” l’Anima racchiusa in un corpo, forma o veicolo costituito di sostanza materiale e, in un processo più completo, “redimere, salvare e liberare” detta sostanza e convertire ciascuno dei suoi diversi elementi in energia spirituale.

Una frase che si trova ne Il Libro degli Iniziati chiarifica: “La materia costituente del nostro Sistema Solare proviene da un Sistema Solare precedente e la sostanza che la compone è ancora intrisa del karma che operò in quel Sistema e che ancora non è stato estinto”.

Quel Sistema Solare precedente, a cui facciamo riferimento, fu il campo di sperimentazione del nostro Logos Solare quando stava integrando l’aspetto della sua Intelligenza Creatrice che, umanamente, corrisponde alla nostra personalità. Si comprende così come la massima attività del nostro Logos del Sistema attuale, impegnato nello sviluppo della qualità della Sua natura divina legata all’Amore, è il processo di Redenzione di quella sostanza “tinta dal karma” ereditato dalla Sua Vita precedente; ma non solo questo.

Prepara anche lo Scenario del Nuovo Corpo di Manifestazione, che utilizzerà in un lontanissimo futuro sviluppando fino alla perfezione le Sue più elevate Qualità di Risoluzione Cosmica attraverso l’integrazione, nella Sua Vita, dell’aspetto Volontà. Il processo di Redenzione, in cui il Cristo è l’esponente più elevato all’interno del nostro pianeta, riguarda la liberazione di tutte le innumerevoli “vite minori” introdotte nella sostanza materiale. Un’accelerazione di questo processo ebbe luogo nel 1945 con la scoperta della fissione nucleare e della conseguente “liberazione dell’energia atomica”. Aveva inizio sul pianeta, senza che gli uomini di scienza se ne accorgessero, l’Era di Redenzione della sostanza materiale attraverso la liberazione dell’energia contenuta nel cuore dell’atomo. L’imperfezione e l’immaturità spirituale degli esseri umani fecero del primo utilizzo di questa energia un orribile strumento di morte, ma il processo che si mise in moto implicava esotericamente “una Iniziazione del Logos Planetario” e l’inizio di una nuova era di redenzione della sostanza materiale per liberarla dal marchio del karma del Sistema precedente.

Per l’Iniziato, impegnato nella liberazione e purificazione dei suoi corpi inferiori, il processo di redenzione è un atto permanente di servizio, sacrificio e cooperazione con i Piani del Signore Solare.

Il Libro degli Iniziati traccia alcune linee significativamente istruttive: “Il Servizio è una qualità dell’Anima, un istinto naturale della sua natura divina”. Questa qualità segna la vita dell’Iniziato con il distintivo magnetico dell’Amore, che nel suono mantrico OM trova il suo più adeguato strumento di espressione.

Quando l’Iniziato pronuncia questo inconfondibile Mantram si realizza un grande Mistero di liberazione nel profondo della sostanza materiale che compone i suoi corpi, analogo a quello provocato scientificamente dall’esplosione nucleare.

Questo processo di liberazione atomica, realizzato nei corpi dell’Iniziato e in misura minore in quelli dei discepoli e degli aspiranti spirituali, fa parte del processo iniziatico della Divinità. Tutti gli esseri umani di elevata integrazione, profonda comprensione e senso di sacrificio contribuiscono, coscientemente o no, alla redenzione e alla liberazione della “sostanza materiale che costituisce il Sistema Solare”, ossia il Corpo fisico della Divinità, e realizzano in cooperazione con questo indescrivibile Logos il compito di “redimere” la Sua sostanza dal karma ereditato durante lunghissimi “eoni” di esperienza universale.

L’OM è il Suono della Resurrezione e della liberazione della Vita universale attraverso le attività magnetiche dell’Anima, essenza della Super Anima universale “incarnatasi” in sostanza materiale di diversi tipi vibratori. Questo processo è un aspetto inseparabile della vita dell’Anima di tutte le cose, con l’Anima dell’essere umano, identica in tutto all’Anima universale. Questa ha accettato il suo destino d’Amore, Servizio e Sacrificio per reincarnarsi ciclicamente, prendendo volontariamente un corpo materiale per operarvi quel tipo di magia cosmica che produce liberazione.

La decisione dell’Anima umana di “prendere un corpo” (il triplice corpo della personalità) per fini di redenzione, caratterizza quel glorioso destino solare che la perfezione dell’uomo deve produrre. Per perfezione si intende la conversione di ciascuno degli elementi che intervengono nella composizione organica dei suoi diversi corpi in materia radiante o radioattiva.

L’OM introdotto nell’AUM, cioè il Verbo di rivelazione inserito nel triplice Calice, è il simbolo perfetto della redenzione umana e universale.

Questa verità implica una serie di tensioni, crisi e difficoltà nella vita del sincero aspirante spirituale e del discepolo che, volutamente, hanno intrapreso questo cammino di redenzione.

Le difficoltà sono di ordine naturale e inevitabili se si considera il terribile conflitto di adattamento dell’OM, che contiene le energie solari di liberazione, nei confronti dell’AUM, il suono vibratorio dei corpi inferiori che rispondono ancora alle impressioni e ai condizionamenti lunari.

Più avanti, quando il processo di adattamento e sublimazione avrà lasciato penetrare all’interno dei veicoli “lunari” una certa quantità di energia solare, potrà essere percepita sulla testa del discepolo, un’aureola di luce, all’interno della quale inizia a profilarsi la stella a cinque punte, che è l’emblema di coloro che hanno realizzato la redenzione della materia attraverso il duplice OM all’interno del triplice AUM secondo le parole mistiche: “l’introduzione del Verbo all’interno del Calice”.

Più concretamente la fusione dell’OM con la sostanza materiale redenta dei tre corpi (fisico, emotivo e mentale) produce integrazione e liberazione, meta che l’essere umano persegue incessantemente.

Anticamente la formula mantrica OM era un segreto iniziatico. Poi iniziò ad essere insegnata in alcune scuole esoteriche vincolate alle attività della Gerarchia Spirituale del Pianeta, grazie al Maestro Morya. Oggi questo suono è alla portata di ogni persona rettamente orientata e di buona volontà, e agisce come una vera protezione spirituale nella vita dell’aspirante e del discepolo.

L’OM è anche un “Suono di Ricostruzione” nella vita del discepolo, e, prima attraverso l’udito e poi attraverso il potere della parola, nella vita di questo si manifesta ed agisce il dono della profezia e del potere del Verbo rivelato, che nel più esoterico dei sensi “convince senza legare ed attrae senza convincere”.

L’OM, come Suono di Ricostruzione, indica sempre attività rinnovatrice della coscienza e, in base a tale significato, saranno comprensibili le parole di Paolo di Tarso quando si riferisce al “Tempio dello Spirito Santo” o al “Corpo di Luce”, non creato dalle mani ma dal potere del Suono, dal sacro Mantram OM, la cui corretta pronuncia “rende nuove tutte le cose”.

Il mito dell’Araba Fenice, che risorge continuamente dalle sue ceneri, ha lo stesso significato e riflette sottilmente nella sua allegoria lo stato di coscienza dell’Iniziato, il quale ascende alle sublimi Alture spirituali appoggiandosi sulle spoglie dei suoi molti “io” morti durante l’interminabile processo di Redenzione.

L’AUM, il Verbo della Manifestazione Universale 

Il suo potere vibratorio genera l’Universo manifesto.

La sua attività produce il calice di tutte le cose, ossia le sue forme specifiche, gli strumenti delle manifestazioni di tutti gli stati possibili di coscienza, incluso il sacro Calice dell’Universo che deve contenere la gloria infinita di Dio. Nell’incessante attività di questa Grande Opera Universale prendono forma tutti i veri Misteri Iniziatici, raccolti simbolicamente nella ricerca del Santo Graal e del Vello d’Oro e sono presenti anche nei rituali dell’Ordine Rosacroce, della Chiesa cristiana, dell’Ordine Templare, dei Sacerdoti Druidi, dei sacri riti della Massoneria, etc.

Ciascuna delle tre Note che costituiscono l’AUM ha un significato speciale e fa parte di una particolare missione che ha il compito di creare l’Universo.

La nota A è il suono magico legato alla attività di CONDENSAZIONE della sostanza. Come è noto, lo spazio è pieno di quella sostanza eterna “senza principio” che l’esoterista chiama Etere. La prima grande emanazione del suono AUM, attraverso la nota A, attira questa sostanza attorno ad un centro di radiazione magnetica e, a misura in cui la nota risuona rompendo la resistenza degli eteri, si costruiscono gli elementi chimici, gli atomi e le molecole fino a costituire una immensa massa solida, compatta e densa.

La nota U può essere considerata il suono specifico della FORMAZIONE, ovvero del dare forma a quella compatta massa solida raggruppata attorno al centro magnetico creato dalla nota A. Tale processo di formazione inizia alla frontiera dello spazio-tempo, dove le note A e U si identificano e interpenetrano a costituire un solo tono vibratorio che determina la separazione degli atomi e le molecole all’interno della grande massa di Condensazione. A questo segue quella misteriosa e incomprensibile attività di accoppiare e riunire gli atomi e le molecole per gradi di affinità chimica, costruendo così piccole strutture che saranno la base del grande Corpo universale.

La nota M è il suono specifico della CONCRETIZZAZIONE. Le piccole strutture, risultanti dalla attività del doppio suono AU, si traducono in forme concrete e definite, andando a costituire i corpi e gli organismi materiali (densi) che possono “albergare” ogni tipo di Anima, Vita o Coscienza emanate dal Cuore del Sole, dimora mistica del Cristo Cosmico o Anima Solare.

Consumata questa fase, si conclude il compito universale dedicato alla attività creatrice dello Spirito Santo attraverso il triplice suono AUM.

Il lavoro attuale, e che va avanti da milioni di anni, e quello di costante rinnovamento e strutturazione nel centro stesso della forma, condotto dalla coscienza che si agita al suo interno.

Il processo mistico dell’AUM si può comprendere meglio se relazionato con il Mistero Spirituale del fenomeno fisico della nascita umana. La nascita di ogni essere umano sul piano fisico obbedisce alle stesse leggi che concorrono alla nascita di un Universo.  L’analogia è:

 

Suono

Attività

Analogia

A

Condensazione I primi tre mesi di gestazione

U

Formazione

I tre mesi intermedi

M Concretizzazione

I tre mesi finali

Nel finalizzare un periodo di nove mesi, ciclo temporale governato dal potere vibratorio dell’AUM, l’Anima può entrare nel corpo così preparato. La nascita è la preparazione di un campo di esperienza e, allo stesso tempo, di rivelazione di qualità causali. In ciascuno stadio di tre mesi che precede la nascita, vediamo una spiegazione scientifica del processo di rivelazione e redenzione che giunge al culmine quando si comprende profondamente il significato di quelle due frasi esoteriche che pronunciano: “Il Nove è il numero dell’uomo” e “Il Nove è il numero dell’Iniziazione”. L’analogia è in questo caso perfetta se si considera che il processo normale e naturale, nel quale si realizza il dramma della nascita fisica, è di nove mesi e che è attraverso un ciclo di nove età, governate dal mantram AUM, che si preparano i “Sentieri del Signore”, che si manifestano ciclicamente in tre triplicità: monadica, causale e personale. 

Può così nascere nella vita spirituale la coscienza dell’Iniziato. Osserviamo questa analogia, basata sulla nota nomenclatura teosofica:

Vita Raggio Campo Aspetti

Della Monade o Spirito

 

1° R.

3 Principi Volontà di essereSaggezza essenzialeAttività creatrice

Dell’Anima o Coscienza

 

 

2° R.

3 Qualità

Atma – Volontà di Amare

Buddhi – Amore includente

Manas – Mente Superiore

Della Personalità 3° R. 3 Corpi

Mente concreta

Emotivo

Fisico

Relazionando questa analogia con l’attività dei Regni della Natura si avrà:

Suono

Processo Corpo Regno

A

Condensazione

Fisico

Minerale

U

Formazione

Emotivo

Vegetale

M Concretizzazione Mentale

Animale

Estendendo maggiormente queste idee in base alla Leggi del Suono, si osserva che ciascun Regno della Natura compie una triplice missione: seguire un processo, rivelare un segreto e raggiungere un obiettivo.

Riassumendo:

Suono

Regno Processo Segreto Obiettivo

A

Minerale

Condensazione Trasmutazione Radiazione

U

Vegetale

Formazione Trasformazione

Magnetismo

M

Animale

Concretizzazione

Trasfusione

Sperimentazione

OM

Umano

Adattamento

Traslazione

Trasfigurazione

Originale Superumano Perfezione Sintesi

Realizzazione dell’Archetipo

Si potrebbero ancora aggiungere nuove analogie, ma quanto è stato detto fino a questo punto si può ritenere sufficiente per avere un’idea più chiara delle implicazioni Suono – Vita e all’infinito campo di relazioni e vibrazioni che si estende tra lo Spirito creatore e la Sostanza materiale durante il processo di strutturazione dell’Universo e, in una sfera più ridotta, del corpo umano.

Fonti: www.vicenteba.org  –  Los Misterios de lo Yoga –  Vicente Beltràn Anglada

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E' alquanto meglio edificare una Piramide nel deserto piuttosto che mille oasi brulicanti di vita ordinaria. Maestosa, fredda, perfetta ti ficca due dita in gola facendoti vomitare domande e dubbi. Oscura per un attimo l'ego che brilla compiaciuto di stupidità ebete, per aver rinchiuso nel buio e nel silenzio l'anima sgomenta che così viene accarezzata dalla fredda luce della ragione.

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