Friday, 19/7/2019 UTC+2
IL SAPERE
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Tara e Lama Gangchen Rinpoche

Tara e Lama Gangchen Rinpoche

Tara e Lama Gangchen Rinpoche

Articolo di White Fearn in Spirito del Tibet

Più di 15 anni fa, ricevetti l’iniziazione di Tara Bianca di guarigione dal venerabile Lama Gangchen Rincpoche. Tara Bianca è sempre stata presente in me fin da quel momento, ed ancora oggi dopo tanti anni la sua presenza si è accresciuta.

Tara e Tara Bianca

“Tara, è una delle principali divinità tantriche tibetane il cui nome significa “Stella” e a cui si dà il significato di “Salvatrice”, “Liberatrice”, “Colei che fa giungere all’altra riva” (la radice sanscrita tr significa ‘fare’ – ‘attraversare’) .

Tara rappresenta l’Energia Femminile della Mente Illuminata del Buddha ed a volte è rappresentata come la consorte di Avalokitesvara, il Bodhisattva della Compassione.

Ci sono molte leggende su Tara. Una di queste narra che Tara fosse figlia di un re molto devoto il quale in punto di morte lasciò il suo regno alla figlia. A lei fu predetto che facendo molte preghiere si sarebbe realizzata in quella vita trasmutando la sua essenza in una forma maschile. Poiché molti Buddha si erano già realizzati in corpo maschile e pochi in corpo di donna, ella pregò per elevarsi come Buddha in aspetto femminile e rimanervi anche dopo la suprema illuminazione, e così avvenne. Secondo un’altra leggenda Avalokitesvara, mosso a compassione dalla infinita sofferenza degli esseri, pianse fino a formare un lago dal quale uscì uno splendido loto in boccio: nel momento in cui i suoi petali si aprirono al centro del fiore si manifestò Tara.

Ci sono 21 manifestazioni differenti di Tara.

Tara Bianca rappresenta la compassione, la serenità e la cura.

E’ rappresentata con occhi su mani, piedi e al centro della fronte che simboleggiano la sua capacità di vedere chi ha bisogno del Suo aiuto dovunque e in ogni momento e scrutare oltre il velo mortale dentro l’eternità. Con la mano destra, aperta in basso, concede realizzazione ai praticanti ed esaudisce i desideri dei devoti, mentre con la sinistra regge un fiore di loto simbolo della purezza.”

il Mantra di Tara Bianca:

OM TARE TUTTARE TURE MAMA AYUR PUNYE GHIANA PUSHTIN KURUYE SOHA

21 lodi a Tara

OM omaggio alla nobile dominatrice Arya Tara.

1. Omaggio a Tara, l’eroina, la veloce, i cui occhi splendono di luce folgorante, sorta dallo stame del fiore di loto aperto del Signore dei tre mondi (Avalokiteshvara).

2. Omaggio a Lei il cui viso é simile a cento lune piene d’autunno sovrapposte; a Lei che sfavilla luce come quella di un migliaio di stelle raggruppate.

3. Omaggio a Lei la cui mano é ornata a un loto nato da un’acqua blu dorata; a Lei che porta in sé generosità, diligenza, ascetismo, pace (moralità), pazienza e meditazione.

4. Omaggio a Lei simile all’Ushnisha dei Tathagata, a Lei che agisce perfettamente per debellare la quantità infinita (di demoni, nemici, ecc.); a Lei veramente servita dai figli dei Vincitori che hanno sviluppato ogni perfezione.

5. Omaggio a Lei che colma regioni, direzione e spazio celeste con (il potere e la luce delle) sillabe del Mantra TUTTARE HUM a Lei che col piede sottomette i sette mondi e che é capace di chiamare tutti a sé.

6. Omaggio a Lei, adorata da Indra, dio del fuoco, Brahma, dio del vento e da Visvesvara; a lei lodata dall’assemblea di spiriti maligni, Vetala, Gandharva e Yaksha.

7. Omaggio a Lei che col suono di TRAT e PHAT vince completamente gli artifici altrui; a Lei che con la gamba destra piegata e la sinistra allungata comprime (i sette mondi); a Lei che brucia furiosa tra le fiamme ardenti.

8. Omaggio a Lei, la veloce, la più terribile delle dominatrici che annienta completamente il supremo dei Mara; a Lei il cui viso di loto dalle sopracciglia adirate abbatte tutti i nemici.

9. Omaggio a Lei che con le dita sul cuore forma un Mudra quale ornamento simbolizzante i tre gioielli; a Lei la cui propria luce tremolante é adorna di un disco che irradia in tutte le direzioni.

10. Omaggio a Lei che, lieta, fa risplendere ovunque con grande luccichio il rosario di luce del suo diadema; a Lei che con la schietta risata a squarciagola e il gioioso suono TUTTARE domina i Mara ed il mondo.

11. Omaggio a Lei capace di convocare le schiere di tutti i guardiani del mondo; a Lei che libera completamente chi é nella miseria con la oscura, adirata, vibrante sillaba HUM.

12. Omaggio a Lei il cui capo é ornato da una luna crescente ed altri raggianti ornamenti; a Lei che mostra costanza nella luce radiosa di Amitabha posto sui suoi capelli annodati.

13. Omaggio a Lei che siede nel mezzo di una ghirlanda che divampa come il fuoco alla fine di un eone; a Lei che sottomette completamente l’esercito dei nemici che la circonda e siede gioiosa nel cerchio con la gamba destra allungata e la sinistra piegata.

14. Omaggio a Lei che colpisce la superficie della terra col palmo della sua mano e la calpesta con i suoi piedi; a Lei che con cipiglio oscuro e adirato distrugge i sette mondi con la sillaba HUM.

15. Omaggio a Lei, calma, virtuosa, pacifica, regno di attività del Nirvana tranquillo; a Lei in possesso di SVAHA, di OM e della realtà; a Lei che vince i grandi peccati.

16. Omaggio a Lei che soggioga i corpi del nemici e si rallegra nel cerchio; a Lei, manifestata della HUM dalla formula magica in cui si uniscono dieci sillabe.

17. Omaggio a Lei il cui germe é l’apparizione della sillaba HUM; a Lei che spinge TURE coi piedi e scuote Meru, Mandara, Kailasa e i tre mondi.

18. Omaggio a Lei la cui mano tiene una luna dalla forma di un lago divino munito dal segno del capriolo; Lei che dissipa ogni veleno con TARA pronunciato due volte la sillaba PHAT.

19. Omaggio a Lei servita dal re delle schiere divine come pure dai Deva e dai Kimnara; a Lei che dissipa litigi e brutti sogni con l’armatura della gioiosa e splendida rotazione del nastro circolare.

20. Omaggio a Lei i cui occhi irradiano luce chiara come quella del sole e della luna piena; a Lei che distrugge le temute malattie infettive con HARA e TUTTARE pronunciato due volte.

21. Omaggio a Lei che per governare il regno dei tre (Buddha, Dharma, Sangha), possiede il potere della pace; a Lei, eccellentissima e veloce che sottomette schiere di Gráha, Vetála e Yaksha.

Questa lode, che contiene il Mantra radice e le ventun prosternazioni, dovrebbe essere recitato con grande venerazione verso la divinità. Alla sera e all’alba si dovrebbe elevare la mente e ricordare (questa preghiera) che concede la completa impavidità e vince ogni destino avverso. Cosi’ facendo si potrebbero ricevere velocemente le consacrazioni di 70 milioni di Buddha. Dopo aver ottenuto grandezza in questo modo si progredirà fino a raggiungere definitivamente il livello di Buddha. Se qualcuno prende cibo o bevanda velenosa e distruttiva di natura animata o inanimata, li allontanerà non appena ricorderà (questa preghiera). Grazie alla sua ripetizione di due, tre o sette volte estinguerà completamente grandi afflizioni, pene dovute a Gráha (spiriti maligni), sofferenze dovute a malattie infettive o a veleno, in se stesso e negli altri esseri senzienti.

Se desidera figli, avrà figli; se desidera ricchezza , avrà ricchezza. Riceverà tutto ciò a cui aspira, non avrà più ostacoli poiché ogni impedimento sarà superato. La preghiera composta dalle ventuno adorazioni al Bhagavati Tara è completata e ultimata cosi’ così come fu formulata da Samyaksambuddha medesimo.

Lama Gangchen Rinpoche

Tara 2

“Lama Gangchen Tulku Rinpoche è nato il 7 luglio 1941 a Dakshu, minuscolo villaggio a 40 chilometri da Shigatse, nella regione dello Tsang, Tibet occidentale.
Riconosciuto da bambino come la reincarnazione del grande lama guaritore Kacen Sapenla, ha studiato e approfondito i Tantra e i metodi segreti di guarigione sotto la guida di S.S. Trijang Dorje Chang e del venerabile Zong Rinpoche.

Entra in monastero all’età di cinque anni; a dodici anni riceve, dal Monastero di Tashi Lumpo in Tibet, il titolo di ‘kacen’, normalmente conferito dopo circa venti anni di studi. Fino a diciotto anni studia medicina, astrologia, meditazione e filosofia nelle più importanti università monastiche del Tibet: Sera Me e Tashi Lhunpo.

Dopo aver conseguito gli studi ricevendo il titolo di Gheshe (dottore in filosofia) lavora come lama guaritore in Nepal e India. In questi anni si dedica alla cura dei malati e salva la vita di molte persone. Durante la sua permanenza in Sikkim (India) diventa il medico della famiglia reale.

Dal 1981 inizia a viaggiare in tutto il mondo e arriva anche in Europa insegnando diverse pratiche buddiste di meditazione come l’Autoguarigione Tantrica NgalSo, un metodo che aiuta a riconoscere le vere qualità interiori e a riequilibrare il corpo, la parola e la mente. Diffonde gli insegnamenti sull’educazione alla pace interiore e la cura dell’ambiente. Promuove la cooperazione tra Oriente ed Occidente e la diffusione della cultura e della tradizione medica himalayana.

È responsabile di oltre un centinaio di centri e associazioni, in Europa, Asia e Americhe. Nel 1992 ha istituito la Lama Gangchen World Peace Foundation, organizzazione non governativa affiliata alle Nazioni Unite. Sempre nello stesso anno fonda la ONLUS Help in Action con lo scopo di aiutare le persone bisognose del Tibet attraverso le adozioni a distanza.

Nel 1995 alle Nazioni Unite è promotore del progetto per l’istituzione di un Forum Spirituale Permanente a cui partecipino i rappresentanti di tutti i movimenti spirituali e religiosi per dare il proprio contributo alla realizzazione della pace nel mondo.

Instancabile si adopera per aiutare chi desidera realizzare la guarigione e la pace riscoprendo la propria natura di puro cristallo.”

Fonte: https://celticfearn.wordpress.com/category/spirito-del-tibet/

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Ricercatore della Verità, appassionato di Arti Marziali, Musica ed Esoterismo.

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