Sunday, 19/5/2019 UTC+2
IL SAPERE
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Sono Reale

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Come si possa vivere una vita in conformità con i regolamenti e le norme statali e nel frattempo porsi in un percorso di consapevolezza e coscienza interiore, o solamente andare a dormire e vivere sereni in questo sistema socio-economico che ci circonda, è un enigma che mi tenne sveglio per molto tempo.. Dopo notti insonni piene di dubbi e tormenti interiori iniziai a sentire l’attrazione verso un certo gruppo di individui portatori di conoscenze e filosofie decisamente alternative, conosciute tramite internet. Ciò che affermavano era risuonato immediatamente in me. Queste persone asserivano di aver trovato la soluzione a tutte le vessazioni che subiamo sotto forma di leggi, norme e consuetudini varie. Li andai ad incontrare fisicamente studiando e cercando di comprendere tutto il disegno incredibile che è stato dipinto in centinaia di anni, e da lì iniziò un lungo e lento percorso di consapevolizzazione che mi ha portato dopo vari anni a muovere i primi passi concreti e ad avere le prime importanti conferme pratiche.

Perché subiamo molti eventi contro la nostra volontà? abbiamo davvero perso il libero arbitrio? abbiamo ancora la libertà di opporci e di essere liberi? quando abbiamo scelto consapevolmente di far parte dello Stato, con le sue leggi e  relativi regolamenti? quando abbiamo firmato personalmente il contratto nel quale accettiamo tutto ciò?

Ebbene la risposta è: consuetudine, consuetudine e ignoranza; il libero arbitrio e le nostre libertà fondamentali  non  possono esserci tolte senza il nostro consenso a meno che non si vogliano far scatenare le furie del karma e dell’universo, cose che dall’alto del potere si conoscono bene e si evitano accuratamente.

Perciò è stato creato l’inganno di farci accettare passivamente tutto questo insieme di regole, senza che ci potessimo accorgere dell’amputazione incredibile che veniva fatta al nostro potenziale e alla nostra creatività come esseri umani, delegando ad altri l’amministrazione e la tutela della nostra persona; un tacito consenso a un accordo che rinnoviamo ogni volta che ci riconosciamo in un documento creato da questi enti “statali”. Ogni volta che utilizziamo il “nostro” nome e cognome scritto in maiuscolo, cosa che in realtà a livello giuridico è una finzione creata ad hoc al momento della nostra nascita, quando i nostri genitori ci registrarono all’anagrafe. Questo soggetto non corrisponde in nessun modo a noi esseri umani in carne e ossa e sopratutto non ci appartiene, è di proprietà dello stato e dei suoi organi, è un artefatto giuridico che permette allo stato e ai suoi simili di interfacciarsi con esseri umani, il simile dialoga e può dialogare solo con suo simile, per questo qualsiasi stato o creazione artefatta non potrà mai essere superiore ad un essere umano in carne e sangue.

Ogni volta che commettiamo l’errore di identificarci con il soggetto giuridico che porta il nostro nome e cognome, ed è scritto tutto in maiuscolo, noi accettiamo tutto quell’insieme di regolamenti e leggi che fanno parte dello stato a cui appartiene questo artefatto, delegando quindi la nostra responsabilità personale e restringendo enormemente le nostre libertà.

proviamolo a capire per gradi…

Ci viene insegnato fin dai primissimi appelli che subiamo all’asilo e alla scuola dell’obbligo che noi siamo un COGNOME e un NOME…

Con questa grafica ci si riferisce al SOGGETTO GIURIDICO, o altresì detto uomo di paglia, è una finzione che serve a far dialogare un figura astratta, per esempio lo stato o una qualsiasi società, con un essere umano in carne e ossa, è quella figura che creano ad hoc ogni volta che un neo nato viene registrato, utilizzando il nome e cognome che i genitori forniscono, e questo avviene da dopo il 1933… ma siamo sicuri di essere ROSSI MARIO e non Rossi Mario o mario rossi?

Per quale motivo noi dobbiamo esibire documenti ed utilizzare una grafia che non corrisponde a esseri umani viventi, ma che invece a livello giuridico rappresenta un qualcosa di finto e artefatto?

Sappiamo come ci si firma, ovvero con la prima lettera del proprio nome e cognome in maiuscolo ed il resto in minuscolo, con prima il nome e poi il cognome, ovvero Mario Rossi.

L’abbiamo imparato molto presto a scuola e lo usiamo di continuo, ma avete controllato invece come sono scritti i nostri dati all’interno dei documenti e nei registri pubblici?! Sempre tutto in maiuscolo, in ogni documento e pratica, burocratiche amministrative ed economiche che siano.. invece quando verremo fermati dalle “forze dell’ordine” o avremo qualche problema penale saremo identificati con la PERSONA FISICA, ovvero ROSSI Mario, modo tramite il quale potranno agire sulla nostra persona fisica per portarci in galera o dovunque vogliano, questo sempre se diamo il consenso, non dimentichiamolo.

Tutti questi caratteri e grafie hanno dei significati giuridici ben precisi, nonostante il nome in apparenza sia sempre il medesimo, giuridicamente sono soggetti completamente diversi.

Ed è proprio qui il punto di maggior debolezza di tutta questa creazione artificiosa alla quale siamo stati abituati… il Signor Stato infatti non l’ha mai visto nessuno di persona, è un artefatto tramite il quale alcuni individui dominano e controllano altri individui, e per fare questo la finzione stato deve per forza dialogare con un suo simile, ovvero con un altro artefatto giuridico, ed è qui che serve il nostro nome e cognome tutto in maiuscolo!

Noi ovviamente non siamo il nostro nome e cognome, al massimo ne possiamo utilizzare uno, e questo lo sa molto bene chi siede alle poltrone del potere, ed è per questo che a ogni occasione nella quale dobbiamo rispondere allo Stato o a un suo delegato per prima cosa ci verrà chiesto di esibire i nostri documenti; questo atto di identificazione in un soggetto giuridico artefatto, creato da loro stessi e quindi sotto la loro tutela, è un contratto a tutti gli effetti, cosa alla quale non siamo in nessun modo obbligati, ma che ci mette nella condizione di dover subire un amministrazione da parte loro, con tutto ciò a cui siamo abituati, multe tasse e simili.

La cessione della nostra sovranità e dei nostri diritti di esseri umani in cambio di tutela e amministrazione da parte dello Stato è un qualcosa che possiamo rifiutare, dipende se siamo o meno soddisfatti di come lo stato agisce e governa in nome del popolo, e quindi anche nostro.

Pensate che possano fare una multa a esseri umani senza un documento di riferimento o per essere precisi senza un soggetto giuridico da loro amministrato?!

Assolutamente no, perché ripeto i regolamenti statali si possono applicare esclusivamente a soggetti giuridici di un determinato tipo, mentre si trovano completamente bloccati e incapaci di fare alcunché nei casi in cui abbiano a che fare con esseri umani, INDIVIDUI GIURIDICI in onore, liberi e responsabili di se stessi.

Vi siete mai chiesti come mai tutte queste premure per immigrati o rom, quanti trattamenti diversi rispetto a noi comuni cittadini?

Perché questi soggetti non sono dei “cittadini”, non si identificano in un soggetto giuridico creato e sotto la loro amministrazione. Nel momento in cui gli si chiedono dei documenti loro risponderanno con spallucce, non ne hanno e se ne avessero si guarderebbero bene dal consegnarli, perciò vengono trattati come esseri umani, e lo stato è obbligato da regolamenti internazionali e trattati firmati anni or sono (dopo la seconda guerra mondiale fondamentalmente) a prendersi cura dell’essere umano e a fornirgli tutto il necessario per una vita dignitosa, senza ovviamente chiedere nulla in cambio, come peraltro ampiamente previsto nella nostra costituzione.

Come già detto nessuno tranne noi stessi ci può togliere la libertà di scelta e la propria responsabilità personale di fronte a Dio e al proprio io interiore. Spero sia chiaro che per attuare tutti questi meccanismi di schiavitù mascherata da democrazia tramite tasse multe norme e leggi, dobbiamo dare il nostro consenso, che sia tacito o dichiarato, e come accennato le soluzioni e le alternative ci sono, una delle quali è iniziare a smettere di utilizzare i documenti fatti dallo stato ed emanciparsi in ogni modo possibile studiando a fondo la materia, come funzionano le leggi e gli stati e un po’ di storia concreta fatta di documenti e prove, e poi ovviamente di unirsi ed essere il più possibile solidali gli uni con gli altri, in modo da pian piano emanciparsi tramite la collaborazione e l’interdipendenza, unico modo che ritengo sostenibile e attualizzabile, come testimoniano i 5000 anni ininterrotti di pace e fratellanza che hanno preceduto la storia moderna, e faccio riferimento alle così dette Società Gilaniche, rispetto a questo sfacelo mondiale del quale siamo testimoni e molto spesso complici.

Qualche riferimento per iniziare le ricerche online può essere:

-Sovranità individuale

-Diritti fondamentali dell’uomo

-DUDU (dichiarazione universale dei diritti umani)

-Giusnaturalismo

-Legale rappresentanza

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