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Simboli e Animali della Tradizione Celtica

Simboli e Animali della Tradizione Celtica

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Simboli

La simbologia celtica contiene numerosi simboli, qui di seguito vi proponiamo alcuni di quelli più conosciuti e significativi, ed il loro significato.

image Questo si chiama Il nodo di Tyrone ed è un trifoglio.
Questo disegno è un trifoglio formato da due linee parallele intrecciate. Le due linee parallele sono utilizzate per rappresentare la vita di un individuo ed il suo rapporto con il suo amato: intrecciati e contemporaneamente separati. Ciascun trifoglio rappresenta anche le forze della natura: la terra, l’aria e l’acqua. Le linee intrecciate promuovono la forza dell’amicizia e l’amore. È stato trovato sul Donaghmore Cross. Co. Tyrone.

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Questa è chiamata La stella dell’Eire
Preso da una lastra trovata a Mona Incha. Il disegno è una banda circolare che forma quattro punti nel centro. I cappi formano una croce a braccia curve in espansione. Può quindi venire vista sia come una stella che come una croce. La stella, un simbolo direzionale, è usata per la protezione e la crescita spirituale. Il vincolo continuo rappresenta l’eternità, la fedeltà e l’unità. È uno dei modelli più vecchi e trovati più frequentemente in Irlanda.

imageQuesto è invece Il nodo di Bealin
Collegato fortemente alla stella dell’Eire, il nodo di Bealin è diviso in due bande. La banda interna si intreccia con i cappi formati dall’altra creando una croce. Si trova molte volte nel Book of Kells e scolpito sulla croce del nord a Clonmacnoise, Co. ed a Termonfechin Cross. Come nel Rosaleen, il disegno assicura forti rapporti ed una crescita spirituale incoraggiante. Il Bealin anche può essere usato come un simbolo guida e di protezione. Il vincolo continuo rappresenta l’eternità, la fedeltà e l’unità.

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Questo è Il nodo dell’amante
Questo modello è stato trovato intagliato a Meigle in Perthshire, Scozia.
È creato da una linea continua, che rappresenta l’eternità, la fedeltà, e l’unità. Il disegno interno quattro trifogli, ogni trifoglio rappresenta una delle quattro stagioni. Il trifoglio rappresenta le tre forze della natura: la terra, l’aria e l’acqua. Il simbolo fu più tardi usato dai cristiani a simboleggiare la triplicità sacra e questo fece più facile unire le credenze cristiane e pagane. Il cerchio che circonda il disegno simboleggia il sole.

imageQuesto invece è Il nodo di Iona
Questo simbolo indica il raggiungimento della pace interiore. Questo disegno è spesso usato come un talismano: una linea continua che rappresenta l’eternità, la fedeltà, e l’unità forma quattro trifogli, simboli delle tre forze della natura: la terra, l’aria e l’acqua. I trifogli sono quattro per rappresentare le quattro stagioni. In tempi successivi i cristiani vollero leggerlo come un simbolo per rappresentare la trinità.

imageLa croce di Fechin: Il secondo nodo, quello che si trova all’interno indica le proprie capacità nascoste, mentre i quadranti esterni rappresentano la protezione nelle varie direzioni.

imageQuesto invece è un simbolo protettivo e di sostegno. Le punte che indicano verso l’esterno rappresentano l’equilibrio che si sta creando con il mondo esterno. Solitamente la parte interna del simbolo era lasciata vuota per far si che ciascuno vi potesse inserire il proprio talismano personale. Protegge dalle negatività esterne.

La Croce Celtica

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La Croce Celtica è uno dei talismani più antichi e, soprattutto, il più ricco di significati simbolici. E’ originaria della tradizione magico-religiosa dei Celti, un popolo pre-cristiano, proveniente dall’ Irlanda, che migrò anche in altre zone dell’Europa creando piccole “culle etniche” sparse un po’ ovunque.
Dai Celti, appunto, il simbolo prese il nome di Croce Celtica. Essa è formata da un cerchio ed una croce. Anche se il cristianesimo in Irlanda fece suo questo simbolo, in realtà la più antica rappresentazione della croce celtica risale, in Europa, al 8-10.000 a.C. ed è stata trovata in una grotta dei Pirenei Francesi. Presso queste genti essa rappresentava il legame tra la vita e la morte (la croce), laddove la morte era intesa come metamorfosi e origine di nuova vita, e la mente dell’uomo, la ragione cosciente (il cerchio). I Celti come tutti i popoli antichi assegnavano ai propri simboli altissimi significati mistici magico-rituali legati al mondo della natura e al sacro.

La storia del simbolismo insito nella croce celtica è piuttosto ambigua e contornata da leggende di ogni genere. Secondo il più antico significato pagano il cerchio contiene, non ha inizio nè fine e non ha direzione. La croce invece ha un moto che si espande verso l’esterno a partire da un singolo punto centrale.
La croce celtica nel suo significato più intimo rappresenta l’albero della vita, le quattro direzioni del mondo ( i 4 punti cardinali), il cosmo (cerchio) in cui è inserita la terra (croce), i quattro elementi (la croce: terra,acqua,aria e fuoco) uniti al quinto (il cerchio: l’energia, lo spirito), le quattro feste stagionali (samhain, imbolc, beltane, lughnasadh).
Per l’intersecarsi di una linea orizzontale con una verticale, la Croce diviene il simbolo dell’armonia e dell’unione degli opposti e dei contrari. Il braccio orizzontale rappresenta il piano terreno, l’immanente, la razionalità umana; quello verticale di contro il piano spirituale, il trascendente, il collegamento con Dio.

Una curiosità interessante è che la croce celtica è molto simile alla “ruota di medicina” dei nativi americani, con le dovute variazioni di significato.
In essa si racchiudono: Le DUE DIMENSIONI DELL’ESSERE UMANO, quella orizzontale della realtà contingente e quella verticale dell’eterna ascesa dello spirito umano; LA CICLICITA’ DELL’UNIVERSO rappresentata dal cerchio o simbolo del Sole.
L’elemento che la caratterizza è proprio l’anello (il cerchio, il sole) all’incrocio dei bracci della croce mentre il tronco poggia su di una base piramidale o conica. E’ detta anche croce irlandese o croce della questua. Scolpite in pietra arenaria sono disseminate un po’ ovunque nella cosiddetta area celtica dell’Europa: Galles, Irlanda, Cornovaglia, Britannia. Il loro compito era quello di delimitare i confini di un monastero, di una tomba, ma servivano anche a fini votivi e propiziatori contro le forze infernali. La croce celtica venne utilizzata spesso con valore spirituale religioso dagli Etruschi e dai Romani e divenne con San Patrizio il simbolo proprio del cattolicesimo irlandese.

La tradizione cristiana vede nel cerchio il simbolo dell’eternità che enfatizza l’infinito amore divino dimostrato attraverso il sacrificio di cristo sulla croce, o ancora, la crocifissione e resurrezione sono l’immagine della speranza sempre viva dei fedeli, di salvezza. Altri sostengono che le croci celtiche siano state ricavate dalle grosse pietre erette presenti prima dell’avvento del cristianesimo, originariamente secondo alcuni, simboli fallici. Alcune teoria new age vedono in questo simbolo la rappresentazione del sole e della luna, del dio e della dea, del principio maschile e di quello femminile.
Una leggenda narra di come San Patrizio creò la prima croce celtica. Mentre predicava di fronte ad una pietra sacra delimitata da un cerchio, tracciò all’interno di questo cerchio una croce latina e benedì la pietra. Così ebbe origine la prima croce celtica.
Ovviamente questa leggenda è frutto dell’opera del cristianesimo celtico di utilizzare simboli e idee già presenti nella cultura locale al fine di facilitare la conversione dei popoli. Tuttavia va ricordato sempre che la croce celtica non divenne simbolo cristiano fino almeno al IV secolo a.c.

Animali Totem

Quasi tutte le culture sciamaniche credono negli animali come alleati o aiutanti. Talvolta gli animali diventano protettori e guide per lo sciamano, sia nel regno fisico, sia durante il viaggio nei mondi sottili. I Celti credevano negli animali come alleati, e attribuivano ai loro clan intime associazioni con animali specifici. Ogni gruppo etnico si identificava con un animale e ogni membro del gruppo non solo pensava di discendere da un determinato animale (il totem), ma pensava anche di potersi appropriare, con iniziazioni particolari, delle qualità di questo animale. Alcuni gruppi etnici si chiamano “Figli dell’Orsa”, giacché simboleggiano, nel nome che portano, la loro discendenza dalla Grande Madre; altri invece si identificavano con il cigno oppure con l’oca dal piumato bianco, che rappresentavano il vestito di un Druido. Ogni clan aveva striscioni sui quali erano raffigurate le immagini o il simbolo del loro animale di origine, come ad esempio le bandiere dei Fianna. I Fianna, erano guerrieri indipendenti che non rispondevano all’autorità dei re ma solo ai bisogni del popolo, erano tanto dei mercenari quanto una sorta di paladini dell’antico mondo celtico.
L’animale veniva anche dipinto sugli scudi e a volte, tatuato sul corpo. Queste tradizioni potrebbero essere all’origine dei simboli araldici che divennero così popolari in epoche successive. Talvolta un eroe si identificava con una figura animale, come ad esempio la figura mitica di Diarmaid. La sorte di questo eroe, infatti, sarebbe legata ad un cinghiale. Su di lui esistono molte leggende. E tutte spiegano che il fratello di Diarmaid avrebbe ucciso accidentalmente un cinghiale. Proprio questo fatto sarebbe all’origine del divieto (tabù) di cacciare il cinghiale per tutti i suoi discendenti: pena la morte. Il simbolo totemico del cinghiale è molto diffuso nella Gallia (l’odierna Francia), dove quasi tutte le insegne di guerra sono sormontate da aste che rappresentano dei cinghiali. Nel calderone di Gundestrip c’è una placca dove è scolpito un cinghiale e dove i guerrieri hanno un elmo dove è stata fatta l’incisione di questo animale totem. È probabile che, col tempo, il cinghiale sia passato a rappresentare le forze solitarie del guerriero. Fra le tante storie legate al totemismo, e cioè al connubio tra uomo e animale, ricordiamo anche la storia di Kulhwch, un giovane che nasce in mezzo a un branco di porci domestici, poi, la storia di Prydui, un altro eroe che si dice venne rapito alla sua nascita e poi deposto in una stalla dov’era appena nato un puledro. Invece l’irlandese Art, figlio di Conn o meglio “Testa di Orso”, prese questo nome totemico dopo avere conquistato la figlia di Coinechend. Anche Re Artù è legato alla figura di un animale totemico, in quanto il suo nome, significa “orso”.
Nella mitologica celtica, gli uccelli sono associati con la transizione tra la vita e la morte. In particolare il volatile nero viene considerato uno degli animali più antichi del mondo, insieme alla trota e al cervo maschio che rispettivamente simbolegiano l’acqua, l’aria e la terra. L’aquila veniva associata con la morte degli Dei, la Gruidae (comunemente nota come Gru) rappresentava il Dio del mare Manannan, il corvo era legato alla Dea della morte e in particolare il corvo imperiale veniva associato con le profezie e i messaggi proveniente dal mondo dei morti, le bianche colombe venivano anch’esse considerate portatrici di messaggi e profezie dall’altro mondo. I sacerdoti druidi tramandavano la credenza secondo la quale alcuni esseri umani possedevano il dono di interpretare il grido dei corvi identificandone il messaggio proveniente dall’aldilà. Lo scricciolo è anch’esso una figura molto importante nella tradizione mitologica celtica; esso viene festeggiato il 26 Dicembre, nel giorno di Santo Stefano, il noto Wren Day. Oggi in Irlanda la festa di Santo Stefano il 26 Dicembre, nonostante le origini cristiane, continua secondo la tradizione pagana a celebrare il così detto Wren Day (il giorno dello Scricciolo che secondo la tradizione celtica è considerato il re degli uccelli). Secondo la tradizione lo Scricciolo con il suo forte canto guidò i soldati romani verso il rifugio di S. Stefano, che fu catturato e martirizzato. Un tempo la tradizione richiedeva la caccia allo Scricciolo che veniva sacrificato e appeso ad un ramo di agrifoglio. Attualmente al ramo di agrifoglio viene appesa solo un’immagine dell’uccellino mentre i bambini e i ragazzini (detti Wren boys) bussano alle porte delle case richiedendo delle offerte (nella contea di Mayo). Nella località di Kilbana (contea di Clare) i Wren Boy sono dei musicisti adulti che in colorati costumi suonano per le vie del paese andando di casa in casa.

Elenco degli animali della tradizione celtica in dettaglio:

Ape (Beach): L’ape di solito è citata in connessione con il suo prodotto: il miele. L’ape è industriosa, laboriosa ed efficiente, quando si tratta di portare a termine un compito che le viene affidato. Sa anche difendere in modo intrepido le sue proprietà e la sua casa.

Aquila (Iolair, Fireun): Nelle storie celtiche l’aquila rappresenta la rapidità, la forza, e la conoscenza della magia. Connette con il sé superiore e vi aiuta a vedere le verità spirituali nascoste.

Cane (Abach, Madadh) o Hound (Cù): I cani per la loro fedeltà sono spesso menzionati nella mitologia celtica, come ad esempio Bran e Sceolan che appartenevano a mac Cumhail Finn. Il cane era il custode dei mondi ultraterreni e puniva anche i colpwvoli.

Cavallo (Each): Un popolare animale totem dei Celti; sacro alle dee Epona e Rhiannon. Il cavallo è stato considerato una fedele guida per i viaggi nei mondi ultraterreni. Esso simboleggia resistenza, libertà e potere personale.

Cervo (Fiadh) o Stag (Sailetheach, Damh): Il cervo è stato spesso un messaggero e una guida per i mondi ultraterreni. Le corna del cervo erano usate dagli sciamani per il loro rituali. Il cervo rappresenta la rapidità, la grazia e la dolcezza. Insegna che si può cambiare sentiero, pur mantenendo la direzione stabilita

Cigno (Eala): Un mistico uccello descritto in molti modi nelle storie celtiche. Le sue piume sono state spesso utilizzate nei rituali dei Bardi. I cigni sono collegati con la musica e con il canto. I Cigni aiutano anche a interpretare i simboli dei sogni, e sono favorevoli nei periodi di transizione e di evoluzione spirituale.

Cinghiale (Bacrie, Torc): Importante per l’arte e i miti dei popoli celtici, il cinghiale è stato conosciuto per la sua astuzia e la sua natura feroce. Nel calderone di Gundestrip c’è una placca dove è scolpito un cinghiale e dove i guerrieri hanno un elmo dove è stata fatta l’incisione di questo animale totem. È probabile che, col tempo, il cinghiale sia passato a rappresentare le forze solitarie del guerriero. Il Cinghiale Bianco di Marvan invece fu un veicolo di ispirazione per la sua arte.

Civetta (Cailleach, Oidhche, Comachag): La parola “cailleach” e il gaelico scozzese-significa “civetta”. La civetta è spesso una guida per i mondi ultraterreni, una creatura che aiuta a vedere nelle tenebre, e anche un rapido cacciatore. Essa può aiutarvi a smascherare coloro che vorrebbero ingannarvi o approfittare di voi.

Coniglio (Coinean): Un animale sacro alla dea Andraste in particolare. I suoi movimenti sono stati a volte utilizzati per la divinazione. Il suoi poteri sono associati con l’intuizione e con la ricezione di insegnamenti nascosti.

Corvo (Badb, Rocas): Questo animale era trattato con rispetto. Il corvo era un auspicio di conflitto e di morte, associato alle divinità Macha, Badb, e Morrigan. La parola irlandese per il corvo è badb, che è anche il nome di una dea celtica della guerra. Il corvo era anche ritenuto abile, scaltro, e portatore di conoscenza. Insegna il valore dell’inganno quando questo è necessario. Insegna anche ad imparare dalle lezioni del passato, senza però aggrapparsi ad esso.

Delfino Questa creatura è stata associata con la divinità del mare. Aiuta a ricordare i sogni e favorisce un riequilibrio della persona, bilanciando i ritmi del corpo, con quelli della natura.

Drago (Piastras (payshtha), Horm): Il drago nella mitologia celtica-britannica è talvolta rappresentato come un serpente d’acqua. Ci sono molti riferimenti a draghi o serpenti nei miti celtici. In molte occasioni i guerrieri Fianna hanno combattuto enormi draghi. La maggior parte delle culture ha considerato il drago come una creatura benevola che abita le grotte, i laghi, e il centro della terra. Antico simbolo di ricchezza il drago simboleggiava il potere degli elementi, in particolare, quello della Terra, ma anche il tesoro del subconscio. Appare quando è necessaria un’iniziazione.

Falco (Seabhag): La tradizione celtica orale, elenca il falco di Achill, la più grande isola al largo dell’Irlanda. Come altri uccelli, il falco è un messaggero tra il nostro mondo e il mondo degli spiriti. Tuttavia, ha forza, velocità e poteri più significativi, rispetto ad altri uccelli. Esso simboleggia anche lucidità e grande memoria. Se si sente il grido di un falco durante un viaggio sciamanico, si presenteranno in futuro situazioni che necessitano di audacia e determinazione.

Farfalla (Dealan-Dé): Molte culture collegano le farfalle con le anime dei morti. Nella tradizione celtica, nei viaggi ultraterreni dove apparivano farfalle erano presenti energie negative. Nella tradizione attuale invece, la farfalla vi insegnerà a liberarvi dal passato e dagli schemi mentali superati, aiutandovi a fare chiarezza per risolvere i problemi.
Gabbiano (Faoilleann): I gabbiani non figurano nelle leggende celtiche, ma sono collegati alle divinità del mare, come il dio Manannan mac Lir e la dea Don. Come altri uccelli, sono messaggeri dei mondi invisibili.

Gallo (Coileach): In diverse leggende celtiche, il gallo insegue i fantasmi e sconfigge i terrori della notte cantando all’alba. Egli rappresenta il coraggio dell’azione e la potenza della parola in grado di dissipare negatività.

Gatto (Caoit, Cat): Molte leggende celtiche raffigurano il gatto come un animale feroce, una creatura del male, ma questo può derivare dal fatto che i gatti a quel tempo erano selvatici. Tuttavia, è stato considerato un potente totem animale di diversi clan; Caithness è stato chiamato il clan dei Catti. In Irlanda si dice che Mac Cumhail abbia combattuto contro un clan del gatto, probabilmente dei Celti, che indossavano le pelli di gatto sui loro caschi. Il gatto è un forte protettore, specialmente quando si deve affrontare uno scontro frontale.

Grifone: Questa mitica bestia ha la testa e le ali di un aquila, e il corpo e la coda di un leone. Insegna allo sciamano di combinare i poteri di entrambi gli animali. Il grifone simboleggia anche potere e magia.

Gru (Corr): Un tempo la gru era molto comune nelle Isole Britanniche. Una tardiva tradizione celtica, apparentemente nata dopo l’arrivo del cristianesimo, narra che le gru in un’altra vita erano persone che ora stanno pagando una penitenza per il precedente cattivo operato. La gru era associata al dio del mare Manannan mac Lir. La gru, con i suoi colori nero, bianco e rosso, è stato un uccello sacro, collegato anche alle divinità della luna. Se compare nel viaggio sciamanico. Impartisce insegnamenti e svela i misteri che permettono di raggiungere una verità più profonda.

Lince: Questa creatura è il custode dei segreti delle confraternite mistiche. La lince può contribuire allo sviluppo delle facoltà psichiche e aiuta nelle pratiche divinatorie. A volte simboleggia la necessità di esaminare se stessi nel profondo, per portare alla luce i talenti nascosti.

Lontra (Cù-dubh o Dòbhran): Questi animali erano considerati magici dai Celti. La lontra è un forte protettore, che aiuta a ottenere saggezza, sostiene nella ricerca interiore e aiuta a riprendersi dalle crisi depressive. Aiuta a godersi la vita e a vivere nel presente.
Lucertola (Dearc): Uno dei pochi rettili riconosciuti come utile allo sciamano. Esso simboleggia lo stato di sogno. Se vedi una lucertola in un viaggio, devi essere attento ai tuoi sogni che stanno portandoti un messaggio per trovare realizzazione.

Lupo (Madadh-alluidh): Il lupo è astuto e intelligente, in grado di pensare in modo indipendente. Può insegnare a leggere i segni della natura e protegge dai pericoli invisibili, insegnando anche l’arte della guerra, quando è necessario. In un viaggio sciamanico vi condurrà ad incontrare il vostro maestro interiore

Merlo (Druid dhubh, Lon Dubh): La leggenda dice che gli uccelli di Rhiannon sono tre merli, che sono appollaiati e cantano sull’albero della vita ai confini con i mondi ultraterreni. Il loro canto, mette l’ascoltatore in uno stato di trance, che gli consente di recarsi nei mondi paralleli. Il merlo è anche il detentore dei segreti della magia

Mucca (Bo) :Un tempo la mucca era così importante per i Celti, che è stata considerata una forma di scambio monetario. Antichi signori irlandesi erano noti come l’aire-o signori della mucca. La mucca è sacra alla dea Brigida. La mucca simboleggia abbondanza e protezione; col suo senso materno può difendere il bambino interiore e provvedere a tutte le necessità quotidiane.

Orso (Arth) : Come animale Totem è presente in molti disegni celtici, anche se non è menzionato nel leggende. La parola “arth”, che significa “orso”, è la radice dalla quale deriva il nome di Re Artù. L’orso è stato notato per la sua forza e la sua resistenza. Esso può aiutarvi a trovare equilibrio ed armonia nella vostra vita, e aiutarvi a compiere un viaggio dentro voi stessi per scoprire ciò che è necessario fare.

Pipistrello (Ialtag): Associato con il viaggio nel regno degli spiriti vi conduce ad affrontare le vostre ombre interiori per rinascere a nuova vita; grazie al suo radar il pipistrello aiuta a evitare gli ostacoli e le barriere, fisiche e spirituali.

Rana (Losgrinn): In molte culture la rana è un simbolo di magia e di guarigione. Può insegnare a saltare rapidamente da un livello di coscienza ad un altro, da questo mondo al mondo ultraterreno. La rana può anche aiutarvi a trovare il coraggio di accettare nuove idee e spingervi a fare dei cambiamenti, insegnandovi a fluire con l’esistenza

Riccio: questa piccola creatura insegna il dono dell’umiltà e dell’innocenza.

Salmone (Bradan): Una creatura molto saggia, nella cultura celtica. Il salmone vi insegna come entrare in contatto con le conoscenze ancestrali e conferisce il potere della tenacia e della perseveranza per nuotare controcorrente nelle acque della vita, al fine di tornare al vostro centro spirituale.

Scoiattolo (Feòrag): Questa creatura è sempre indaffarata e può mostrare allo sciamano come occuparsi di magia in modo pratico. Aiuta a pianificare le cose per tempo, in modo da utilizzare al meglio le risorse di cui si dispone. Equilibra lavoro e giocosità.

Serpente (Nathair): Il serpente è stato a lungo associato con la saggezza, la reincarnazione e la scaltrezza. Legato all’energia istintuale è un simbolo di vita, abbondanza, rinascita, trasformazione e morte. Chiamatelo quando avete bisogno di un forte cambiamento nella vostra vita. Se lo incontrate durante un viaggio sciamanico, forse avete bisogno di lasciare andare vecchie abitudini.

Tartaruga: La tartaruga si muove lentamente, è metodica e da protezione per affrontare persone e situazioni troppo intense. Favorisce il radicamento e la sintonia con le energie della Terra. Aiuta a fluire con i cicli della vita, e a rispettare le esigenze del corpo.

Tasso (Broc): Questo animale è irriducibile di fronte al pericolo e si distingue per la sua tenacia e coraggio. Nel racconto di Pwyll’s alla corte di Rhiannon, un tasso è indicato come una guida durante il sogno. Il tasso vi insegnerà a combattere per difendere i vostri diritti e a usare l’aggressività per farvi avanti

Topo (Luch): Il topo è spesso citato nel folklore celtico. Il topo rappresenta i segreti, l’astuzia, la timidezza e la capacità di nascondersi nei momenti di pericolo. La sua comparsa spesso segnala la necessità di prestare attenzione ai piccoli dettagli.

Toro (Tarbh): Animale comunemente raffigurato nella mitologia celtica, il toro è simbolo di forza e virilità. In alcuni rituali divinatori era richiesto il sacrificio di un toro bianco. Nel racconto del Tain Bo Cuilgne , due speciali tori sono ambiti da due governanti. Il toro raffigurava anche la fecondità e la potenza maschile.

Unicorno (Briabhall): Questo mitico animale aveva il corpo di un cavallo bianco, le gambe di un antilope, e la coda di leone; aveva inoltre un solo corno sulla testa. E ‘il simbolo del potere supremo della magia. Insegna che ogni azione è una creazione e che ogni giorno è come una vita a se stante. Aiuta anche a capire il rapporto tra realtà fisica e spirituale.

Volpe (Madadh-Ruadh, Sionnach): Nella tradizione celtica rappresenta la scaltrezza e la capacità di far perdere le proprie tracce. Permette anche di vedere le motivazioni e i movimenti degli altri, pur rimanendo inosservati.

Fonti: triskel.forumcommunity.net; animalitotem.wordpress.com

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Ricercatore della Verità, appassionato di Arti Marziali, Musica ed Esoterismo.

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