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Omeopatia ed Omotossicologia [R]

Omeopatia ed Omotossicologia [R]

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Omeopatia ed Omotossicologia: le origini

L’omeopatia (dal greco OMOIS: simile e PATOS: malattia) è un metodo terapeutico alternativo, i cui principi teorici sono stati formulati dal medico tedesco Samuel Hahnemann (1755-1843) verso la fine del XVIII secolo.  Alla base dell’omeopatia vi è il cosiddetto principio di similitudine del farmaco “similia similibus curantur”, concetto enunciato dallo stesso Hahnemann, secondo il quale il rimedio appropriato per una determinata malattia sarebbe dato da quella sostanza che, in una persona sana induce sintomi simili a quelli osservati nella persona malata.

 Definizione di Omotossicologia

L’Omotossicologia rappresenta un arricchimento scientifico dell’Omeopatia in quanto ha cercato di fornire ai farmaci omeopatici ed omotossicologici valide basi scientifiche e meccanismi d’azione. L’Omotossicologia costituisce il PONTE tra l’omeopatia classica unicista (ferma ai principi dettati alla fine del 1700 dal suo fondatore Christian Samuel Hahnemann) e la medicina tradizionale allopatica. L’Omotossicologia utilizza tutte le conoscenze e le acquisizioni della medicina ufficiale ma reinterpreta conoscenze dati ed informazioni in maniera olistica, prendendo in considerazione NON il SINTOMO o il SINGOLO ORGANO MALATO ma L’UOMO NELLA SUA INTEREZZA, anima e corpo, in un equilibrio di modernità e tradizione, di principi biologici e teorie scientifiche. L’Omotossicologia è nata intorno agli anni 50 in Germania dagli studi del medico tedesco E. Reckeweg.

L’organismo ed i suoi Sistemi di Difesa sono posti al CENTRO del fenomeno malattia e con quest’ottica viene programmata una terapia concepita in modo tale da ACCRESCERE LE POTENZIALITÀ DEL SISTEMA DIFENSIVO dell’organismo tali che sia esso stesso a difendersi dalla malattia. L’Omotossicologia è una concezione innovativa dell’omeopatia, con un suo proprio corpus teorico e metodologico e una sua caratteristica strategia terapeutica. L’etimologia del termine omotossicologia, o omeopatia antiomotossica, significa: studio degli effetti delle tossine sull’Uomo e relativo trattamento omeopatico.

Il medico omotossicologico, rifiutando ogni integralismo terapeutico, utilizza tanto le acquisizioni della medicina omeopatica quanto quelle della medicina convenzionale e reinterpreta dati secondo un paradigma coerente che spiega, grazie alla propria specifica chiave di lettura, il manifestarsi dei fenomeni della salute e della malattia in modo completo. Per l’omotossicologia lo stato di salute è interpretato come omeostasi dinamica e la malattia è valutata come espressione della lotta fisiologica dell’organismo che tende ad eliminare quelle “omo-tossine” (o stressori) Endogene ed Esogene che hanno superato la soglia di allarme. La terapia tende, di conseguenza, a stimolare i meccanismi di auto-guarigione propri dell’organismo, incrementando la risposta immunitaria specifica di ciascun soggetto. A tale scopo vengono utilizzati farmaci omeopatici unitari a bassa, media e alta diluizione o complessi derivati sia dell’omeopatia classica che da acquisizioni farmacologiche più recenti (quali i substrati d’organo di suino, i catalizzatori intermedi, i chinoni ed i vari principi immunostimolanti). I vantaggi terapeutici rispetto all’omeopatia classica sono:

  • Possibilità di intervento anche nelle malattie degenerative
  • Risultati molto veloci nelle patologie acute

Secondo l’Omotossicologia tutto ciò che noi chiamiamo malattia è l’espressione positiva della lotta dell’Organismo contro delle TOSSINE che lo aggrediscono o lo danneggiano con il fine di INATTIVARLE ed ESPELLERLE: Disintossicazione Naturale Biociberneticamente Programmata, riportando così l’organismo al primitivo equilibrio, raggiungendo il miglior stato di salute possibile. Dal risultato della lotta tra Tossine ed i Meccanismi di Difesa dell’Organismo avremo:

  • Malattia acuta
  • Malattia cronica
  • Stato di salute

L’Omotossicologia si pone l’obiettivo di conoscere tutte le tossine che potenzialmente possono aggredire un essere vivente e di potenziare le difese naturali dell’organismo contro le tossine in modo tale da sostenerlo nella sua lotta di disintossicazione. La Malattia e le sue Manifestazioni Sintomatologiche sarebbero perciò Processi Biologici Difensivi Utili. L’organismo può Vincere o Perdere questa battaglia di disintossicazione nei confronti di veleni o sostanze “Non Self”, cercando inoltre di compensare gli eventuali danni subiti che non è riuscito nel frattempo ad eliminare. La PNEI (psico-neuro-immuno-endocrinologia) ci rivela inoltre che MENTE e CORPO non possono essere disgiunti. La MENTE ha capacità di influenzare qualsiasi attività organica, l’attività organica perturbata, alterata può creare a sua volta delle turbe a livello del mentale. Le turbe a livello della SFERA MENTALE di solito determinano alterazioni d’ordine IMMUNOLOGICO. La PNEI si basa su una stretta correlazione tra Sistema Immunitario ed Attività Mentale intesa quest’ultima come FUNZIONE NEUROENDOCRINA a LIVELLO CEREBRALE. Perturbando l’attività mentale cioè l’assetto neuroendocrino cerebrale con Stressori Esterni Psichici e/o Fisici (MALATTIE: anche una malattia diventa uno stressore a livello mentale) si possono modificare, influenzare il funzionamento d’organi, apparati e sistemi importanti come l’asse neuroendocrino che è capace poi di modulare la risposta immunitaria.

  1. STRESS  → Alterazioni EMOTIVE → Alterazioni NEUROENDOCRINE → Perturbazione IMMUNOLOGICA (Diminuzione di Funzionalità del Sistema della Grande Difesa) → IMMUNODEPRESSIONE e/o DISREATTIVITÀ IMMUNOLOGICA → MALATTIA D’ORGANO
  2. MALATTIA D’ORGANO → STRESS → Alterazioni EMOTIVE → Alterazioni NEUROENDOCRINE → Perturbamento IMMUNOLOGICO (Diminuzione di Funzionalità del Sistema della Grande Difesa) → IMMUNODEPRESSIONE e/o DISREATTIVITÀ IMMUNOLOGICA → AGGRAVAMENTO della MALATTIA D’ORGANO

Ad esempio nella Sessualità Maschile un perturbamento Funzionale od Organico della sfera genitale è responsabile di GRANDI PERTURBAMENTI EMOTIVI che aggravano ulteriormente la Patologia Iniziale.

  1. MALATTIA PSICOSOMATICA (Disagi o Conflitti nel Mentale) → Sfera Genitale e Sessualità → Alterazione dei Rapporti Relazionali → Sintomatologia Funzionale Importante ed eventualmente Organica.
  2. MALATTIE D’ORGANO A LIVELLO GENITALE  → Disagi o Conflitti nel Mentale → Alterazione dell’Equilibrio PNEI → Alterazione della Sessualità

È importante sviluppare una visione “OLISTICA” del paziente, non possiamo disgiungere l’apparato genitale dalla vescica, dall’apparato gastroenterico o dalla sfera mentale. Non possiamo ISOLARE e SEPARARE un organo dal resto del sistema relazionale del paziente perché in questo caso non facciamo una terapia globale dell’individuo ma solo una terapia sintomatica d’organo. Possiamo curare solo il Sintomo ma così facendo non rimuoviamo la Causa Organica o Mentale, che se Permane Attiva e può creare grossi disagi ed aggravamenti sintomatologici e patologici seguendo il processo di “Vicariazione Progressiva”, biologicamente sfavorevole, sulla tavola delle Omotossicosi di Reckeweg. La Vicariazione Progressiva potrà estrinsecarsi sia a livello Organico, con l’evoluzione ingravescente della malattia seguendo la tavola delle omotossicosi, sia a livello Mentale.

 Stress:

  • Risposta Biologica
  • Risposta Mentale / Psichica

La Risposta Biologica è un meccanismo di Rimozione di un determinato conflitto che si manifesta con una Somatizzazione. La Risposta Psichica non segue il meccanismo di rimozione somatizzante, il Conflitto resta a livello mentale.

L’Omeopatia segue 4 postulati:

  1. Concetto del Simile
  2. Concetto dell’Inverso
  3. Concetto di Diluizione e Dinamizzazione
  4. Concetto di Sinergismo: l’associazione di più rimedi omeopatici scelti in modo opportuno esplica un effetto superiore rispetto all’attività dei singoli componenti. Questo concetto verificato sperimentalmente è in armonia con quanto avviene in natura dove molti processi ed in particolare quelli vitali sono il prodotto di azioni sinergiche, contrapposte e regolatrici di svariate sostanze.

Reckeweg ha cercato di dare una scientificità al concetto di Diluizione chiarendo i meccanismi d’azione di una sostanza diluita e dinamizzata. Il concetto del Simile (similia similibus curantur): una sostanza medicamentosa assunta da un soggetto sano provoca la comparsa di sintomi e segni morbosi (malattia da farmaco). La stessa sostanza guarirà i medesimi sintomi e segni morbosi in un soggetto malato affetto da una determinata patologia. In teoria qualsiasi sostanza potrebbe diventare un omeopatico se utilizzata secondo il suo quadro farmacologico ed in base alla sua tossicologia. Molte sostanze provocano sull’uomo un Effetto Caratteristico che assomiglia ad una malattia, i sintomi provocati sono definiti Malattia da Farmaco. I Sintomi della Malattia da Farmaco rilevati e comuni a tutti gli esperimenti di una stessa sostanza rappresentano il Quadro Farmacologico della Sostanza Sperimentata. Utilizzeremo i rimedi sperimentati su soggetti Malati come Farmaci nei casi in cui il quadro patologico del paziente “Corrisponda” al quadro indotto dal farmaco o detto inversamente quando i sintomi della malattia sono l’immagine riflessa dei sintomi provocati dal medicinale. In questo consiste il principio di Similitudine in Omeopatia. Nel malato perciò la malattia in corso è cancellata da una malattia simile provocata artificialmente: la malattia da farmaco. Il concetto del SIMILE è molto antico si trova ad esempio in scritti del padre della medicina Ippocrate di Kos nel 460 a.c. che curava alcune malattie con sostanze simili ma non diluite. Galeno di Pergamo lo fa suo ma non lo applica con lui nasce il concetto di Opposto, nasce la medicina allopatica. Paracelso lo fa suo e lo applica. Hahnemann (1796): prende il concetto del simile e lo applica aggiungendo i due postulati della DILUIZIONE e della DINAMIZZAZIONE. Nasce la dottrina Omeopatica e la sperimentazione farmacologica omeopatica. Utilizzando le sostanze a volte velenose a dosaggio alto allopatico o concentrate si provoca nel malato un Peggioramento Iniziale anche fatale con un’esacerbazione di tutte le manifestazioni della malattia. Questo portò alla necessità ed all’applicazione del principio della somministrazione del Farmaco Diluito. Il processo di guarigione avviene ugualmente senza quel peggioramento anche grave dato da una concentrazione elevata della sostanza. Le diluizioni sono effettuate secondo un gradiente preciso di base decimale o centesimale, dove la decimale rappresenta la diluizione di 1/10 e la centesimale di 1/100; ad ogni diluizione si effettua un potenziamento di dinamizzazione mediante succussione.

In generale un buon effetto terapeutico si ha a partire dalla 3ª / 4ª decimale (D3 / D4) mentre utilizzando diluizioni più basse si notano i peggioramenti iniziali. La diluizione non è però il principio fondamentale in Omeopatia, anche nella medicina allopatica si utilizzano molte sostanze attive ad alte diluizioni come la Tubercolina, Vitamine, Ormoni, Oligoelementi ecc…

La caratteristica saliente di Omeopatia ed Omotossicologia è L’Uguaglianza Speculare tra il quadro farmacologico del rimedio e lo stato patologico presente del malato. Si aggiunse poi anche il concetto della Dinamizzazione. Reckeweg padre dell’Omotossicologia e della ricerca Omotossicologica (ricerca dei fattori velenosi per l’uomo detti omotossine) cercò di capire il meccanismo d’azione chimico ed immunologico del farmaco omeopatico cercando di fornire una spiegazione farmacologica.

La scienza Omotossicologica parte dal presupposto che tutti i processi vitali avvengono con Trasformazioni Chimiche.  Era importante stabilire allora i Principi Chimici che, in caso di malattia, sono identici ai veleni che hanno condotto alla manifestazione patogena. Reckeweg introdusse inoltre un Nuovo Concetto di Malattia intesa come Processo Positivo di Reazione e di Difesa dell’organismo ed incrementò notevolmente il repertorio farmacologico.

Reckeweg affermava che nel momento in cui una Sostanza Estranea o Veleno o Omotossina (Sostanze Esogene come virus, batteri, tossici ambientali chimici o fisici… Sostanze Endogene cataboliche tossiche a concentrazioni elevate … tutto ciò che il nostro corpo ritiene estraneo Non Self o Tossico) entra nel nostro organismo si scatena una “Reazione di Eliminazione” che da origine ad una sintomatologia anche importante segno del Naturale Processo di Disintossicazione. Questi Sintomi noi li definiamo classicamente come Malattia, ma in realtà sono espressione di un Meccanismo Intrinseco di Difesa, di Lotta dell’organismo Positivo e Benefico contro Omotossine, oppure un tentativo di Compensare Danni Subiti da una sostanza tossica non completamente eliminata. Si sa da molto tempo ad esempio che la Febbre non è una reazione afinalistica ed inutile ma è espressione d’intensificazione dell’attività immunitaria (Hoff). Il rialzo termico supporta ed integra molte altre funzioni difensive. In passato, infatti, si è cercato di provocare artificialmente la febbre a scopo terapeutico (Trattamento di Wagner – Jauregg nella paralisi progressiva e nella tabe dorsale con inoculazione dell’agente della malaria, iniezioni di latte e trementina o di albumina non specifica…)

Il processo di eliminazione si estrinseca attraverso l’attivazione del Sistema della Grande Difesa che riassume in se il Sistema Immunitario.

 

Omotossicologia Figura 1

Figura 1: Il Sistema della Grande DIFESA

Il Sistema della Grande Difesa con i suoi 5 Sotto-Sistemi:

  1. Reticoloendotelio
  2. Collegamento tra Adenoipofisi e Corteccia Surrenale
  3. Riflesso Neurale
  4. Fegato con la sua attività Disintossicante
  5. Tessuto Connettivo

Questi sottosistemi tra loro collegati hanno come scopo l’inattivazione delle sostanze tossiche, delle omotossine esogene o endogene e la loro eliminazione attraverso gli emuntori dell’organismo.

Il Campo di Battaglia dove avvengono questi processi è rappresentato dal Tessuto Connettivo. La battaglia ed i suoi effetti sintomatologici rappresentano la Malattia. Il campo di battaglia connettivale può andare incontro a Saturazioni Periodiche o per un’alta carica di omotossine o per episodi acutissimi di reattività organica, andrebbe perciò drenato, pulito, disintossicato. Il corpo può:

  1. Vincere la lotta neutralizzando ed espellendo l’omotossina
  2. Subire Danni più o meno gravi da parte dell’omotossina stessa
  3. Soccombere

Si tratta di danni di diverse gradazioni. Esistono in Omotossicologia 6 gradienti di danni tossici o sei fasi omotossiche:

  1. Escrezione
  2. Reazione
  3. Deposito
  4. Impregnazione
  5. Degenerazione
  6. Neoplasia

FASI 1-2-3 → Fasi UMORALI: A prognosi favorevole e tendenza naturale alla guarigione. I sistemi enzimatici sono intatti. In queste fasi predomina l’escrezione. 

FASI 4-5-6 → Fasi CELLULARI: Prognosi RISERVATA. Tendenza al peggioramento. Danneggiamento ed inattivazione degli enzimi cellulari da parte delle omotossine. Danni intracellulari. In queste fasi predomina la condensazione.  Sono Fasi spesso provocate dalla repressione di malattie acute. I numerosi antibiotici, antireumatici, antidolorifici hanno un’azione inibitoria e spesso irreversibile sui sistemi enzimatici intracellulari attivando così le fasi 4 – 5 – 6 o fasi cellulari.

Omotossicologia Figura 2

Figura 2: Si vede come il farmaco omeopatico induce in quanto simile all’omotossina causale meccanismi di difesa addizionali che possono agire sull’omotossina causale neutralizzandola, rendendola inattiva e facilmente eliminabile con gli emuntori.

Omotossicologia Figura 3

Figura 3: Meccanismi della lotta antiomotossica

Meccanismo Pineale / Adenoipofisi – Corteccia Surrenale: Quando la tossina penetra nell’organismo stimola in modo umorale l’unità Pineale/Ipofisi con liberazione di tropine ipofisarie e successiva liberazione di Ormone Somatotropo (STH) che direttamente ha la capacità di attivare le Funzioni Connettivali a potenziare la lotta già innescata ed intrapresa dal meccanismo Antigene/Anticorpo. Avremo anche la liberazione di Ormone Adrenocorticotropo (ACTH) che andrà a stimolare la corteccia Surrenale con liberazione di Desossicortisone (mineralcorticoide) che attiva anche lui la funzione connettivale potenziando ulteriormente la lotta. Avremo contemporaneamente la liberazione da parte della corteccia surrenale anche di Minime Quantità di Glucocorticoidi (Cortisone) che in una fase iniziale del processo infiammatorio potenziano la lotta con effetto immunostimolante (il corpo sfrutta un meccanismo omeopatico). I glucorticoidi a grandi quantità hanno invece un effetto Immunosopressivo con raffreddamento del processo infiammatorio e ciò avviene fisiologicamente quando la sostanza tossica è stata completamente eliminata; allora una grossa scarica di Glucocorticoidi (Cortisone) endogeni fermano il processo infiammatorio.

 Meccanismo di “Riflesso Neurale” di Reilly: La Sostanza Estranea stimola le terminazioni nervose vegetative che si sfioccano libere a livello connettivale (Pischinger). Reilly notò che queste fibre vegetative venendo in contatto con la sostanza estranea determinavano un Riflesso Locale Neurale da cui parte uno stimolo afferente con stimolazione spinale ed una risposta efferente sempre delle stesse fibre con una liberazione a livello tissutale di mediatori chimici come la noradrenalina e l’acetilcolina che potenziano ulteriormente la reattività connettivale. Tutto comporta una trasformazione di fase Connettivale con passaggio da: Fase Gel a Fase Sol. La Fase SOL di Solubilizzazione è espressione di lotta, di processo reattivo infiammatorio. L’organismo sta eliminando ciò che ha valutato estraneo o tossico. Nelle 24 ore il nostro corpo presenta Modificazioni Cicliche:

  1. CONNETTIVALI: GEL ⇔ SOL
  2. Di PH:
  • Acido = Lotta
  • Basico = Ricostituzione

Le Modificazioni sono espressione di una lotta continua da parte dell’organismo per mantenere l’omeostasi in relazione soprattutto all’Alimentazione che possiede un ruolo fondamentale nell’equilibrio di un soggetto. Il corpo deve attuare un processo di Riconoscimento del cibo metabolizzando le sostanze utili ed eliminando quelle dannose e/o tossiche. Questi processi si manifestano come una Lotta con un innesco del meccanismo della Grande Difesa. Il meccanismo della Grande Difesa s’innesca nelle 24 ore ciclicamente secondo lo Schema della Commutazione Vegetativa di Hoff.

Omotossicologia Figura 4

Figura 4: Schema della Commutazione Vegetativa di Hoff.

Nelle 24 ore assistiamo perciò a due fasi una di Acidosi ed una di Alcalosi che si perpetuano regolarmente (con pasti regolari effettuati alle 12 ed alle 20) con trasformazione di fase regolare. Ciò avviene per la stimolazione da parte del cibo delle Cellule Delomorfe dello stomaco, con produzione di Acido Cloridrico e Bicarbonato di Sodio. La produzione di acido cloridrico acidifica il Tessuto e modifica fisiologicamente il PH determinando la liberazione di molti mediatori chimici ed ormonali. Dalle 3 di notte alle 3 di pomeriggio: Fase “A” della commutazione vegetativa di Hoff, Fase di Acidosi, di Lotta, di Difesa, di Attivazione della Grande Difesa, di Simpaticotonia (espressione di eliminazione, di fluidificazione connettivale). L’organismo sta processando il cibo ingerito, discriminando ciò che deve assumere e ciò che deve eliminare.

Aumento di:

  • Temperatura Corporea
  • Reticolociti
  • Leucociti
  • Tendenza Mielocitica
  • Corpi Chetonici

Diminuzione di:

  • Riserve di sostanze alcaline

Attivazione della Grande Difesa → Liberazione di Mediatori  →  Simpaticotonia e Trasformazione di Fase Connettivale da Gel a Sol.

Dalle 3 di pomeriggio alle 3 di notte: Fase di alcalosi o Ripristino o Parasimpaticotonia. Finisce la lotta, il processo di eliminazione delle sostanze tossiche. Scarica di Glucocorticoidi (Cortisone) con disattivazione di tutti i mediatori ed i segnali di lotta.

Diminuzione di:

  • Temperatura Corporea
  • Reticolociti
  • Leucociti
  • Tendenza Linfatica

Aumento di:

  • Riserve di sostanze alcaline.

L’organismo ha concluso il Processo di Eliminazione con ricostituzione del suo equilibrio. Si ritorna da una fase Connettivale di solubilizzazione Sol ad una di Gelificazione Gel (Espressione di Quiescenza, l’organismo ha fatto il suo lavoro). Nelle 24 ore senza che noi ci accorgiamo di nulla tutto ciò avviene fisiologicamente senza perturbarci.Se la lotta avviene non in relazione a ciò che abbiamo mangiato, alla fisiologica digestione ma ad una Grande Quantità di Tossine che c’invade l’Acidosi non durerà 12 ore ma 24 / 36 / 48 ore. Più è massiva la carica Tossica più durerà l’acidosi, più avrò una Sintomatologia Importante espressione di lotta e tentativo di Eliminazione di sostanze tossiche. La Sintomatologia è un epifenomeno, un segnale della lotta e cercando di soffocarla farmacologicamente allopaticamente con antiinfiammatori, cortisonici antibiotici… come di solito avviene; fermiamo anche il processo di Eliminazione, di Lotta, di Difesa, di Depurazione Connettivale dal carico Tossinico. Eliminiamo solo i sintomi lasciando però nei tessuti l’agente patogeno. La Sintomatologia dovrebbe essere invece Fisiologicamente eliminata attraverso il Completo Allontanamento della Sostanza Tossica dal Tessuto Connettivale. La Sostanza Tossica Non Eliminata che permane nei tessuti, soprattutto per le terapie allopatiche instaurate, può stimolare nuovamente e successivamente la reazione di allontanamento e lotta da parte dell’organismo che non si arrende alla sua presenza con Recidiva di Malattia.  

Composizione del Tessuto Connettivo:

  • Fibre Collagene
  • Cellule Connettivali
  • Fibrociti
  • Mast Cellule
  • Sostanza Connettivale o Mesenchimale
  • Acido Mucoitinsolforico
  • Acido Condroitinsolforico
  • Acido Ialuronico

 Sostanza Tossica → Attivazione della Grande Difesa  →  Liberazione di Mediatori Chimici ed Ormonali (Leucotassina, Necrosina, Piressina, Fattori di Crescita…) con amplificazione del processo reattivo e dell’acidosi che attiva la Ialuronidasi che ha la capacità di scindere l’acido ialuronico con solubilizzazione connettivale e Trasformazione di fase da Gel a Sol. Viene inoltre liberata Istamina che è uno dei fattori più importanti della risposta irritativa infiammatoria. La presenza dell’istamina è fisiologica nella sola fase infiammatoria/reattiva se si libera in un organismo al di fuori di questa fase è patologica. Abbiamo malattie da sovraccarico di Istamina e Reckeweg fornisce una spiegazione ed un meccanismo per questo fenomeno basato sul trattamento della fase acuta infiammatoria solo a livello del sintomo. Riducendo solo il sintomo bloccando i mediatori e gli enzimi litici come la Ialuronidasi e passando così bruscamente da:

  • Fase di Simpaticotonia ad una di Parasimpaticotonia
  • Fase di Acidosi ad una di Alcalosi
  • Fase di Sol ad una di Gel

Si azzerano tutti i meccanismi di difesa che stavano lottando per l’eliminazione della sostanza tossica. La sintomatologia è svanita ma l’elemento Patogeno Non Self è ancora presente. L’organismo lo percepisce ed è costretto a riattivarsi. Estrema prudenza nei confronti del sintomo evitare di conferirgli solo una connotazione negativa afinalistica.

Nel brusco passaggio  da Fase A  →  Fase B   della commutazione vegetativa di Hoff a livello connettivale in Presenza della Sostanza Estranea avviene l’incorporazione nei Componenti Fisiologici Tissutali dell’Agente Patogeno Non Self. Si formano così i Peptidi Selvaggi o più modernamente i Complessi Aptene – Carrier: 

  • Sostanza Tossica Non Self Immunogena  + un Costituente Normale dell’organismo

 Il Tessuto Connettivo incorpora nella sua Fase Gel elementi estranei Tossici ed Immunostimolanti. La Grande Difesa si accorge di componenti connettivali Non Self e si riattiva ritornando nuovamente alla Fase “A” della commutazione vegetativa di Hoff con nuova slatentizzazione della sintomatologia. Si crea così un Circolo Vizioso con una nuova repressione farmacologica della sintomatologia, un nuovo blocco del processo di Eliminazione della sostanza tossica ed un ulteriore accumulo e creazione di peptidi selvaggi. Dopo alcuni passaggi si forma un Mare di Peptidi Selvaggi a livello connettivale con sofferenza del tessuto connettivo e con suo conseguente deficit funzionale sia come tessuto di Difesa ma anche come tessuto di Scambio di Sostanze Nutritizie con il Compartimento Cellulare che perciò inizia a Soffrire. Con il tessuto connettivo cronicamente intasato inizierà a soffrire la cellula non essendo più nutrita adeguatamente da parte del compartimento vascolare in stato di saturazione totale da tossici e peptidi selvaggi. Altra conseguenza dei Complessi Aptene – Carrier è la predisposizione a malattie Autoimmuni. La Grande Difesa reagisce stimolata da una sostanza Non Self (Aptene) anche contro un Elemento Self dell’Organismo (Carrier) in quanto Uniti assieme e monta così una risposta immunitaria contro componenti autologhi. L’organismo cerca di eliminare anche componenti proprie. Perciò se siamo Costretti a somministrare un farmaco sintomatico riducendo, fermando, soffocando la lotta, il Fuoco Connettivale di Purificazione dovremmo anche mettere in atto altri presidi (Drenaggio e Potenziamento Immunitario) per aiutare l’organismo a disfarsi della sostanza tossica presente a livello connettivale evitando così il formarsi dei peptidi selvaggi e l’instaurarsi di uno stato di sofferenza cellulare carenziale da ridotto apporto di sostanze nutritive ed ossigeno. Potenzierò, Stimolerò la Lotta e la Risposta Immunitaria cercando anche di Drenare la sostanza tossica attraverso gli emuntori. Stimolerò il Processo Reattivo con una “Sostanza Farmacologica Simile” al tossico che l’ha innescata. Il nostro interesse deve essere rivolto alla Sostanza Responsabile del processo infiammatorio o reattivo non solo ed esclusivamente ai Sintomi che ha generato.

Omotossicologia Figura 5

Figura 5

La Sintomatologia e la Terapia della Fase Cronica sono completamente diverse da quelle della Fase Acuta. Potremo anche avere Fasi di Riacutizzazione del processo cronico. Nella Fase Cronica sono obbligato a dare una Terapia per cercare di indurre una regressione dei Danni Strutturali Cellulari Irreversibili. La fase acuta può risolversi anche spontaneamente senza terapia, i Danni Sono Reversibili. Se vado a Bloccare Farmacologicamente la sintomatologia Acuta, passo bruscamente alla fase di Gelificazione, bloccando tutti i mediatori chimici che la caratterizzano ad esclusione di uno l’Istamina. Sopprimo la sintomatologia, Non Elimino la Sostanza Tossica ed ho una presenza di Non Fisiologica di Istamina al di fuori del processo infiammatorio. Si possono manifestare patologie da sovraccarico Istaminico. Se l’infiammazione si è estinta fisiologicamente per completa eliminazione della sostanza patogena non avremo accumulo di Istamina che sarà utilizzata ed inattivata. Se ci limitiamo a soffocare il processo acuto avremo la permanenza nel connettivo della sostanza tossica e dell’Istamina che non avendo svolto il suo compito, non essendo stata utilizzata si accumula e alla luce della moderna immunologia “MIGRA” sugli altri Foglietti Embrionali.

Omotossicologia Figura 6

Figura 6

Oggi le problematiche allergiche sono in netto aumento per svariati fattori ed un eccesso di terapie esclusivamente sintomatologiche può creare un accumulo di Istamina con un possibile peggioramento della Disreattività e della Malattia Allergica già in atto.

Ricordiamoci che:

  • Malattia Acuta: Infiammazione (-ite) → Artrite
  • Malattia Cronica: Degenerazione (-osi) → Artrosi → Si vanno a creare alterazioni strutturali Molto Complesse anche da trattare. È spesso il risultato di una terapia esclusivamente sintomatologica di una fase acuta senza alcun’attenzione terapeutica alla sostanza tossica che ha innescato il processo.

Attenzione alla Terapia delle Riacutizzazioni di una malattia cronica, se ci limitiamo a Soffocare solo la sintomatologia aggraviamo la Malattia Cronica di Base, stratificando nuovi “Peptidi Selvaggi”,  intasando ancor più il Connettivo, creando nuova anossia e malnutrizione Cellulare e nuovi danni strutturali cellulari. Malattia Acuta e Cronica sono perciò DUE FASI reattive dell’organismo:

  • Malattia Acuta: Reazione verso la Sostanza Tossica
  • Malattia Cronica: Reazione verso i DANNI che la sostanza tossica ha provocato a livello cellulare.

Le fasi Omotossiche o Fasi di Reazione o Fasi di Lotta sono come abbiamo già detto SEI e sono rivolte:

  • Contro la Sostanza Tossica →  Prime 3 Fasi Umorali (Malattia Acuta)
  • Contro i Danni da essa provocati → Seconde 3 Fasi Cellulari (Malattia Cr nica) con alterazioni delle componenti strutturali cellulari

Omotossicologia Figura 7

Figura 7

Il nostro obiettivo è quello di evitare una Vicariazione o Scivolamento di una malattia Acuta in una Cronica eliminando COMPLETAMENTE la Sostanza Tossica che l’ha determinata pena lo scivolamento verso fasi Cellulari croniche d’accumulo GRAVI a Prognosi Riservata ed a volte Senza Ritorno espressione di Lotta nei confronti dei Danni Strutturali Irreversibili generati dalla sostanza Tossica alle nostre cellule. È fondamentale rimanere in ACUTO Eliminando, Bruciando, Distruggendo l’agente eziologico in quanto in Acuto NON Esistono alterazioni strutturali Cellulari. Esaminando la Tavola delle Omotossicosi di H. H. Reckeweg troviamo sulle ascisse le Fasi di Lotta e sulle Ordinate i Tessuti in cui la lotta si sta combattendo.

Fase di Escrezione: lotta che si manifesta con il fisiologico meccanismo di escrezione della sostanza tossica. Non è stata attivata la Grande Difesa non è necessario. La carica tossinica non è ancora così elevata da attivarla. Il processo di Eliminazione della Tossina avviene esclusivamente attraverso i fisiologici Emuntori. Se ad esempio avviene a livello Ectodermico avremo un incremento di Sudorazione; se avviene a livello Mesodermico/Nefrodermico avremo un aumento della diuresi ecc… Se esiste una carica tossinica Molto Elevata e l’organismo realizza di non poterla smaltire attraverso i fisiologici emuntori attiva la Grande Difesa con slatentizzazione di una Sintomatologia più o meno Intensa (Febbre, Malessere….) passando in una Fase di Reazione. È necessario in questo momento fare molta attenzione e NON PENSARE SOLO AD ELIMINARE I SINTOMI, MA ANCHE E SOPRATTUTTO AD ELIMINARE LA TOSSINA CHE HA INNESCATO IL PROCESSO REATTIVO.

  • Epidermide: Eczema, Dermatite, Eritema…
  • Mesoderma/Nefroderma: Nefriti, Cistiti…

Esistono nella Medicina Allopatica Terapie dell’Acuto e delle Riacutizzazioni del Cronico, ma la Terapia delle Malattie Croniche è molto limitata. L’Omotossicologia ci fornisce invece dei mezzi per intervenire anche nelle malattie croniche innescando una Vicariazione Regressiva in grado di riportare tutto ciò che è Cronico in Acuto. Cercheremo di non far soffrire il paziente durante la riacutizzazione, il paziente non dovrebbe accorgersene. In Fase  Acuta utilizzeremo farmaci Omeopatici ed Omotossicologici sfruttando i Meccanismi del SIMILE e dell’INVERSO stimolando ulteriormente e potenziando il processo reattivo di Eliminazione innescato dalla sostanza tossica.

Omotossicologia Figura 8

Figura 8

Utilizzeremo dei Farmaci che con i meccanismi del Simile e dell’Inverso possano ulteriormente potenziare le reazioni di eliminazione già innescate dall’Omotossina. Farmaci di Stimolo non dotati di Effetti soppressivi tipici delle Sostanze allopatiche utilizzate a dosi massive. L’Omotossina deve essere “Simile e Non Uguale” alla Sostanza Tossica che ha attivato la Grande Difesa perché così può stimolare Antigenicamente Siti Recettoriali Ancora Disponibili. Se fosse uguale troverebbe i siti recettoriali saturi, bloccati, occupati dall’omotossina. Il Meccanismo deve poi essere INVERSO/OPPOSTO cioè utilizzando Basse Diluizioni (D3/D4/D5/D6 … D200). Molti studiosi prima di Reckeweg avevano considerato la validità di una sostanza Simile a diversi gradi di concentrazione. Arndt e Sculz (Effetto Inverso di Arndt-Sculz) dimostrarono che Sostanze a diverse “Concentrazioni” perciò allopatiche (l’omeopatia parla di Sostanze Diluite e di Diluizione cioè al di là del numero di Avogadro) avevano Effetti Caratteristici:

  •  Basse Concentrazioni e Stimoli Deboli: Attivano a livello massimale l’attività biologica
  • Medie Concentrazioni e Stimoli Medi. Modulano l’attività biologica promuovendola e stimolandola
  • Alte Concentrazioni e Stimoli Alti: Deprimono / Frenano l’Attività Biologica
  • Altissime Concentrazioni e Stimoli Fortissimi: Annullano / Paralizzano l’attività biologica distruggendola (Veleni)

 Una stessa sostanza a diverse concentrazioni fa cose diverse ed opposte (1920 Effetto Inverso di Arndt e Sculz).

1940: Reyl vede che somministrando delle endotossine tifiche a livello peritoneale nel ratto ad alte concentrazioni si assisteva alla morte della cavia per soppressione dell’attività biologica. Se veniva somministrata a basse concentrazioni l’Attività Biologica si attivava a livello massimale innescando la lotta verso l’endotossina Tifica con innesco della Grande Difesa.

1950: nasce con Reckeweg l’Omotossicologia = La malattia è un Meccanismo di difesa ciberneticamente programmato nel nostro organismo verso la sostanza tossica. Combattiamo la sintomatologia stimolando le nostre difese ed eliminando completamente la sostanza tossica.

1960: Conny e Barns ad Oxford, House ed altri iniziano a sperimentare le Diluizioni non le concentrazioni allopatiche ponderali misurabili. Le Diluizioni non ponderali non misurabili che si spingono al di la del numero di Avogadro hanno la capacità di Stimolare l’Attività Biologica ?

Soltanto dimostrando una validità dell’Inverso della diluizione si può certificare la reale funzionalità del farmaco omeopatico. Famoso lo studio di Conny e Barns del 1963 dove somministrando nei ratti il Metilcolantrene (azocolorante) in dose concentrata si causava la comparsa di un carcinoma peritoneale. Riducendo la concentrazione dell’azocolorante fino a diluizioni D5/D6 non si manifestava più il Cancro Peritoneale in quanto diluendo il farmaco ed andando oltre il numero di Avogadro si assisteva da parte delle cellule peritoneali alla formazione di una n-Demetilasi, un enzima capace di scindere il Metilcolantrene. A dosi alte concentrate non si aveva sintesi di n-Demetilasi. Diluito il Metilcolantrene mi stimolava la sintesi di n-Demetilasi.

La stessa Sostanza dunque faceva cose opposte in relazione alla sua Quantità:

  •  Diluita → Attivazione di Funzioni Biologiche Disintossicanti
  • Concentrata → Soppressione Totale delle Funzionalità Biologiche

 Non somministrando più il Metilcolantrene diluito non si assisteva più alla Produzione dell’ENZIMA n-Demetilasi. S’iniziò a dimostrare l’efficacia delle Diluizioni (effetto inverso) non solo delle Basse Concentrazioni nell’attivare una funzione biologica e che una Stessa Sostanza può Biologicamente determinare effetti opposti. R.Weil ed altri sperimentarono su colture di Escherichia Coli addizionandole con concentrazioni diverse di Lattosio e Galattosilglicerina e vedendo che si assisteva ad una sintesi indotta dal substrato da parte dei Batteri di Galattosidasi un enzima capace di scindere sia il Galattosio sia la Galattosilglicerina. I ricercatori videro che l’induzione enzimatica con la produzione dell’enzima avveniva non solo con delle Basse Concentrazioni delle due sostanze ma anche con loro DILUIZIONI molto spinte. Sospendendo l’immissione in coltura delle due sostanze DILUITE la produzione enzimatica si fermava. Una sostanza DILUITA ATTIVAVA UN’ATTIVITÀ BIOLOGICA. Osservarono anche che aggiungendo l’enzima (Galattosidasi) DILUITO si assisteva ad un Potenziamento della Reazione di scissione del Lattosio e della Galattosilglicerina. Sperimentarono poi sempre su colture di Escherichia Coli addizionandole con Diluizioni diverse di IONI (Fosfato di Potassio…) e notarono che più si Diluivano e più si assisteva alla produzione da parte dei batteri di una Fosfatasi. La scoperta inaspettata e sconvolgente si ebbe quando si aggiunse alle colture non una diluizione di Ioni ma bensì una Concentrazione anche bassa assistendo al Blocco della Sintesi di Fosfatasi. Hauss sperimentò Concentrazioni e Diluizioni di Cortisone su pelle di orecchio di ratto con Radioisotopi. Il Cortisone Concentrato inibiva la captazione del radioisotopo da parte delle cellule immunocompetenti (immunodepressivo); il Cortisone Diluito Stimolava la Captazione di Radioisotopo da parte delle cellule immunocompetenti (immunostimolazione) e più lo diluivo e più stimolava la funzione biologica.

Abbiamo perciò dimostrazioni Biochimiche ed Immunologiche del Principio dell’Inverso, della Diluizione non solo prove Fisiche che riguardano di più il terzo postulato dell’Omotossicologia e dell’Omeopatia la Dinamizzazione. Il farmaco Diluito ha la Capacità di Potenziare le risposte biochimiche ed Immunologiche dell’Organismo (Grande Difesa).

Se la Frustata Farmacologica allopatica Sintomatica Inibente è necessaria la utilizzo ma vado subito dopo a stimolare a potenziare con un farmaco Omeopatico/Omotossicologico Diluito il Sistema Immunitario per Evitare l’accumulo della Sostanza Tossica, di Peptidi Selvaggi, di Istamina… con successivo ingolfamento Connettivale. Anche per la terapia Omeopatica ed Omotossicologica esistono farmaci per le Fasi Acute e Farmaci per le Fasi Croniche. In una fase acutissima possiamo anche assistere ad una distruzione Massiva di strutture cellulari. L’evoluzione di una fase acutissima esita o con la morte del paziente o con la sua guarigione anche senza terapie. In una fase Cronica avremo Sintomi Meno Clamorosi ma alterazioni Cellulari Strutturali ed Energetiche che “Allopaticamente Consideriamo Irreversibili”. 

Fasi diverse, danni diversi, obiettivi diversi per il Sistema Immunitario

Obiettivi:

  •  In FASE ACUTA:  l’agente o la sostanza tossica
  • In FASE CRONICA:  i danni cellulari strutturali ed energetici causati dalla sostanza tossica

PERCIÒ ne risulteranno TERAPIE DIVERSE: 

  1. FARMACI SINGOLI A DILUIZIONE BILANCIATA
  2. FARMACI COMPOSITI
  • Alte Diluizioni hanno un Tropismo Mentale (Problema Mentale)
  • Basse Diluizioni hanno un Tropismo d’Organo (Problema Organico)

Nell’impostare una terapia specie al Neofita sorgono dei dubbi su quale diluizione utilizzare anche se decide di somministrare una diluizione Bassa in quanto in presenza di una patologia d’organo, è comunque necessario scegliere una delle basse diluizioni perciò o una D3 o una D4 o una D9 ecc.…

Allora nascono farmaci Singoli a Diluizione Bilanciata al cui interno si trovano sia basse sia alte diluizioni, sarà l’Organismo da un punto di vista energetico a scegliere la diluizione che gli serve in quel momento. Con il tempo o tramite apparecchiature particolari che ci possono aiutare (EAV, VEGA, MORA, ET) o con una maggiore Preparazione, Esperienza e Sensibilità potremo iniziare ad utilizzare delle DILUIZIONI UNITARIE.

 Farmaci Singoli

  • Omeopatici Singoli
  • Catalizzatori Intermedi
  • Allopatici Omeopatizzati
  • Nosodi
  • Organi di Suino

 Farmaci Composti

  • Composti Semplici
  • Composti della Patologia Funzionale (Homaccord)
  • Omotossicologici Propriamente detti: → Tissutali – 2 di Stimolo di Fase Aspecifici

Omeopatici Singoli: Non sono stati introdotti dall’Omotossicologia, sono i classici farmaci dell’Omeopatia Hahnemanniana e Kentiana. Sono stati solo arricchiti. Sono stati valutati ed isolati moltissimi veleni che ci circondano, studiato il quadro sintomatologico che provocano, diluiti e dinamizzati. In base ad ogni veleno, ad ogni sostanza tossica in natura posso produrre un farmaco Omeopatico. Sono ad esempio la Nux Vomica Unitaria – la Bryonia Unitaria – la Pulsatilla Unitaria ecc… All’interno di questi unitari omeopatici singoli però non c’è nulla che possa andare ad agire specificamente su un’alterazione Cellulare Strutturale ed Energetica. Non c’è nulla che possa ripristinare una struttura ed un livello energetico danneggiati cronicamente. Con un farmaco Omeopatico singolo noi possiamo solo frenare l’evoluzione di una malattia Cronica. Con un farmaco Omeopatico singolo noi possiamo agire Bene sull’Acuto e sul Mentale. Nelle patologie croniche da soli non sono sufficienti in quanto non contengono strutture farmacologiche in grado di modificare positivamente le strutture cellulari alterate. Reckeweg li definisce perciò FARMACI di FASE ASPECIFICA in quanto li possiamo utilizzare SEMPRE sia nelle Fasi ACUTE sia nelle Fasi CRONICHE anche se in queste ultime da soli non sono sufficienti in quanto nella loro composizione non ci sono elementi farmacologici in grado di agire stimolando e/o rinnovando energia e strutture cellulari alterate. Nelle fasi acute possono anche andar bene da soli.

 Farmaco Omeopatico Singolo

  • Malattie Acute
  • Riacutizzazione di una Malattia Cronica
  • Mentale del Paziente

Nelle patologie croniche devono essere associati con altri elementi Fase Specifici come i CATALIZZATORI INTERMEDI e gli ORGANO SUIS. E’ fondamentale somministrare il SIMILLIMUM seguendo l’Omeopatia Costituzionale e la Materia Medica in quanto in un soggetto Fosforico – Sulfurico – Carbonico la stessa malattia presenterà un’evoluzione ed una eventuale Cronicizzazione ben diverse in rapporto con il mentale ed il costituzionale del paziente.

Il Farmaco Costituzionale Unitario è fondamentale nel fornire all’Energia Vitale del Paziente lo Stimolo GLOBALE per l’Autoguarigione e questo sia nel processo Acuto sia nel processo Cronico.

CATALIZZATORI INTERMEDI: Sono Fondamentali in Fase Cronica dove esiste una alterazione Energetica e Strutturale Cellulare. Sono costituiti da Si dividono in:

  •  COENZIMI (acidi del ciclo di Krebs)
  • CHINONI

In una cellula Sofferente (scambi metabolici alterati con il suo supporto Connettivale Danneggiato) le “Prime” alterazioni riguardano non solo la sua struttura ma i suoi Processi Metabolici ed Enzimatici: Ciclo di Krebs. Si blocca il Ciclo di Krebs con riduzione della produzione di ATP e quindi di substrati energetici.

Omotossicologia Figura 9

Figura 9

I Coenzimi Omeopatizzati hanno la funzione con il Meccanismo del Simile e dell’Inverso di Stimolare la produzione di effettori del Ciclo di Krebs sbloccandolo e riattivandolo. I Chinoni sono indicati per i processi patologici cronici di vecchia data dove entrano in gioco fenomeni di OSSIDAZIONE a livello delle zone che sono in stasi metabolica. I siti metabolici potrebbero essere occupati ed alterati dagli agenti ossidanti non permettendo l’azione del coenzima omeopatizzato a livello Recettoriale. Utilizzeremo prima chinoni omeopatizzati che con il meccanismo del simile e dell’inverso vanno ad eliminare il processo ossidativo a livello recettoriale, poi i coenzimi. I Chinoni vanno utilizzati per primi anche in soggetti giovani che presentano malattie croniche da molti anni. Le alterazioni coenzimatiche ed ossidative non avvengono solo a livello del ciclo di Krebs ma possono agire su tutti i processi metabolici intracellulari; non sono necessariamente consequenziali ma possono coesistere in quanto in una parte di cellule si sono già attivati processi ossidativi mentre in altre esistono solo blocchi enzimatici. Si può utilizzare una terapia CHINONICA e COENZIMATICA Combinata.

Nosodi: Sono sostanze omeopatizzate e dinamizzate derivate da secrezioni patologiche, microorganismi, organi ammalati che funzionano secondo il meccanismo del simile e dell’inverso.

Nosodi Hahnemanniani e Kentiani

  1. Medorrinum
  2. Luesinum
  3. Tuberculinum
  4. Psorinum

Si possono utilizzare secondo 3 Principi di “SOMIGLIANZA

  1. SINTOMATICA
  2. EZIOLOGICA
  3. ANAMNESTICA

Sono FARMACI ASPECIFICI. Possono essere utilizzati sia in Fase Acuta sia in Fase Cronica. Non deve essere utilizzato da solo in fase cronica va anch’esso affiancato come l’Unitario Costituzionale con l’Organo Suis e con i Catalizzatori.

Esempio: Paziente con Cistite. Esame Microbiologico delle Urine positivo per Escherichia Coli. NOSODE EZIOLOGICO: Escherichia Coli.

Utilizzando questo tipo di criterio nella somministrazione del Nosode è necessaria molta cautela nelle fasi Acute della malattia è necessario instaurare un buon drenaggio emuntoriale e connettivale per evitare un peggioramento sintomatologico segno di vicariazione violenta ed improvvisa da sovraccarico tossinico connettivale. È meglio non utilizzare nelle fasi acute i Nosodi secondo il criterio di Similitudine Eziologica, è preferibile usare questo criterio di scelta in fase cronica di malattia. In fase Acuta utilizzeremo un Nosode con Somiglianza Sintomatica; ad esempio in una Cistalgia o in una Cistite tipo Escherichia Coli ma con Esame Microbiologico delle Urine negativo per questo microorganismo somministreremo il Nosode Escherichia Coli per somiglianza sintomatologica senza aggravare emuntori già sovrasaturi dello stesso agente patogeno.

 Patologia Acuta:

  • Nosode “Sintomatico”
  • Nosode Eziologico previa Drenaggio
  • Nosodi ANAMNESTICI: Paziente con glomerulonefrite cronica. In anamnesi Angina Streptococcica ripetuta molti anni prima. Nosode Anamnestico: Streptococco β-Emolitico

Organo Suis: Sono farmaci SPECIFICI di FASE CRONICA. Sono inutili nelle fasi Acute. Si utilizzano gli organi di maiale per la loro somiglianza Antigenica con l’Uomo. Hanno la capacità se diluiti e dinamizzati di attivare antigenicamente organi umani simili corrispondenti con il meccanismo del simile e dell’inverso innescando una Rigenerazione Tissutale con Eliminazione delle Cellule Alterate. In quantità ponderali allopatiche l’organismo riconosce le proteine del Suino come simili, non estranee e le lega a se (Aumento della cellulite con prodotti alimentari derivati dal maiale). Omeopaticamente la somiglianza antigenica stimola la funzionalità d’organo biologica innescando una risposta di rigetto ed eliminazione delle componenti cellulari alterate ed una rigenerazione dell’organo.

 FASE ACUTA

  • Omeopatici Singoli
  • Nosodi
  • Eventualmente Coenzimi

FASE CRONICA

  • Omeopatici Singoli
  • Nosodi
  • Chinoni e Coenzimi
  • Organo suis

Farmaci composti:

  • Semplici
  • Della Patologia Funzionale
  • Omotossicologici Propriamente Detti: → 1 Tissutali – 2 di Stimolo di Fase Aspecifica

Semplici: Contengono più omeopatici singoli tutti a Bassa Diluizione con TROPISMO d’Organo (sintomatici omeopatici) si possono utilizzare anche da soli nelle malattie acute o come sintomatici nelle Malattie Croniche sempre accompagnati da Catalizzatori ed Organo Suis.

 Malattia Acuta (Intossicazione Alimentare…)

Solo sintomi Acuti d’Organo “Senza Aspetti Funzionali/Mentali”

Composto Semplice: Solo basse diluizioni

Farmaco d’Accompagnamento

Riacutizzazione di Malattia Cronica

Se la patologia fosse “ACUTISSIMA” subentra la Componente Mentale con Alterazioni Funzionali Generalizzate. Le Basse Diluizioni NON agiscono sul Mentale, sulla Disreattività dei processi acutissimi. In questo caso si utilizzano: Composti della Patologia Funzionale.

Composti della Patologia Funzionale: Nella loro composizione troviamo non più di 3 / 4 sostanze omeopatiche Singole a diluizione Scalare bilanciate.

Nux-Vomica Homaccord:

  1. Nux Vomica
  2. Bryonia
  3. Lycopodium
  4. Colocynthis

Le Alte Diluizioni avranno un Tropismo Mentale, la Basse Diluizioni avranno un Tropismo d’Organo. I COMPOSTI della PATOLOGIA FUNZIONALE (Homaccord) si utilizzeranno nelle Patologie Acutissime (terapia di fase e sintomatica), nelle Riacutizzazioni Acutissime del Cronico (terapia sintomatica), nelle patologie Funzionali d’Organo a prevalenza Mentale. Se la funzionalità d’organo è alterata solo per una Componente Mentale l’Alta Diluizione agendo sulla componente mentale indirettamente influirà sulla componente organica. La D 200  risolve il funzionale, l’organico ed il mentale dell’acutissimo.

 

Fonti: http://www.medibio.it

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E' alquanto meglio edificare una Piramide nel deserto piuttosto che mille oasi brulicanti di vita ordinaria. Maestosa, fredda, perfetta ti ficca due dita in gola facendoti vomitare domande e dubbi. Oscura per un attimo l'ego che brilla compiaciuto di stupidità ebete, per aver rinchiuso nel buio e nel silenzio l'anima sgomenta che così viene accarezzata dalla fredda luce della ragione.

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