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Maddalena e Gesù, lungo la scia del Sacro Graal [R]

Maddalena e Gesù, lungo la scia del Sacro Graal [R]

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Chi fu Maddalena? Una peccatrice? Una guaritrice?

Partiamo innanzitutto da quello che sembra essere l’inizio di questa storia.

Nel 7/6 a.C. nacque colui che conosciamo col nome di Gesù di Nazareth, secondo quanto si evince dalle fonti storiche che indicano come data della morte di Erode, il 4 a.C. Se riteniamo infatti verosimile il racconto della “morte dei primogeniti”, espediente per ridurre il livello demografico, con la conseguente fuga di famiglie israelitiche in Egitto, dobbiamo presumere che Gesù nacque dopo un Censimento, avvenuto almeno un paio di anni prima che giungesse la notizia della dipartita di Erode, riportata negli Annali.

Se ne deduce, altresì, che dovevan essere trascorsi circa trentanove anni dalla nascita, quando Gesù si recò a Gerusalemme per festeggiare la Pesach, accompagnato da Maddalena, sua sposa e dai discepoli.

Gesù e Maddalena, erano entrambi Maestri ed avevano condotto studi comuni presso gli Esseni, imparando l’arte della guarigione dalle malattie fisiche e da quelle dell’Anima, condividendo un Amore profondo reciproco.

Le donne che studiavano presso gli Esseni raggiungendo il più alto grado d’Iniziazione, avevano il diritto ad essere chiamate Maria e ad indossare un Mantello Rosso. Dopo le nozze celebrate a Cana, Maria, la mamma di Gesù, offrì in dono a Maria Maddalena il proprio Mantello rosso, in segno di rispetto e di riconoscimento dell’Unione con suo figlio; da quel momento Maria, la madre di Gesù indosserà il Mantello Azzurro. Questo è il motivo per cui nei Vangeli, essa non compare quasi mai nei racconti in cui Gesù è adulto. C’era un’altra Maria, la Maddalena, che aveva diritto ad essere sua compagna di viaggio nella vita.

In un tempo in cui la donna era considerata sottomessa all’uomo, parlare di rispetto e relazione di parità fra coniugi era impensabile e dunque era “prostituta” la donna che pensava di poter liberamente rapportarsi al proprio sposo in una relazione paritetica.

I Vangeli non descrivono le capacità taumaturgiche di Maddalena, perchè lo stesso Pietro n’era profondamente geloso. Quindi i rimaneggiamenti dei secoli hanno bollato Maddalena ad un ruolo di accompagnatrice meretrice, salvata dalla lapidazione per mezzo della famosa frase: “Chi è senza peccato, scagli la prima pietra”.

I Vangeli non riportano come in verità Maddalena sia stata stuprata da 7 uomini (da qui il modo di dire “tolta i 7 veli”), ovvero “Gesù scacciò via da lei i 7 demoni interiori” che si erano impossessati del suo Corpo e della sua Anima ed  i Farisei sfruttarono “l’occasione” per sobillare la folla, affinchè Maddalena venisse ricondotta “spogliata”, in un secondo tempo nuovamente a Lui, in modo che Egli  la disconoscesse pubblicamente e desse il permesso di lapidarla, secondo la Torah.

I “7 demoni” erano entrati in  lei, è vero; un dolore incommensurabile che solo l’Amore del proprio Uomo riesce a sanare; ed egli la amò (non doveva “perdonarla”, piuttosto se perdono ci fu, egli perdonò se stesso per non essere riuscito a proteggerla come avrebbe voluto), tanto da consentirle di perdonarsi a sua volta per questa “colpa”.

Non Tutti sanno come finì quell’episodio, vale a dire con la riconsegna del Mantello Rosso che Gesù diede a Maddalena, come riconoscimento in Lei dell’intatto Valore di Donna e Sposa. Tale episodio è interessante per comprendere come Maddalena e Gesù vissero la loro Unione candidamente e questo fosse un grave problema per i Farisei che invece puntavano tutto sull’obbedienza cieca della donna sottomessa all’Uomo e sul terrore di castighi per coloro che osavano “alzare il capo”.

Gesù e Maddalena non erano dunque solo compagni di viaggio, nè sposi comuni: essi avevano condiviso il Sacro Rito Nuziale che consisteva nella Lavanda col Sacro Olio dei piedi, del capo e dei genitali. Da qui la famosa “Lavanda dei piedi”, avvenuta poco prima dell’Arresto di Gesù. La Lavanda era dunque un Rito nuziale, non un atto di penitenza. Si narra nei Vangeli che Maddalena versasse lacrime, sì di Amore, perchè in verità ella Sapeva che quelli erano i loro ultimi momenti, prima dell’inesorabile Fine. Maddalena stava reiterando il Rito, onorando se stessa ed il Sangue Reale che scorreva e che si perpetuava nel suo Grembo. Era Gesù  a volerlo per presentarla a tutti come sua degna sposa, specie dopo i noti fatti che erano sulla bocca di tutti.

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Egli sapeva che rischiava la Morte, n’erano entrambi consapevoli come del fatto che Gesù avrebbe fatto ciò che doveva esser compiuto. Non avrebbe ostacolato la giustizia terrena, l’avrebbe addirittura assecondata e caldeggiata invitando Giuda a svolgere il ruolo che anch’egli non avrebbe voluto impersonificare. La storia parla di “trenta denari”, il valore del prezzo di una vita umana. Giuda, egli stesso sconvolto da quanto accadde, non volle restare un minuto in più del necessario in un’esistenza dove non avrebbe avuto pace, ma solo dolore  per aver accettato di tradire, come gli era stato ordinato da colui che avrebbe dovuto tradire. Giuda aveva svolto il suo Ruolo in quella vita.

Giuda eseguì gli ordini di Gesù, come Maddalena, come tutti. Erano sulla scia del suo cammino; dovevano obbedire. Un’obbedienza dettata dall’amore e non dal timore di successive pene.

E questo di per sè era il messaggio innovativo della predicazione di Gesù. Lo seguivano per amore e lui acclamava le folle ed i deboli ed i diseredati trovavano in lui la fiamma di una nuova speranza: la libertà di tornare ad essere uomini e non più vili ombre di se stessi.

Giunsero dunque i giorni dell’Arresto, della Flagellazione e della Crocifissione.

Maria Maddalena, sorretta da Maria, la madre di Gesù e l’altra Maria, sorella di Lazzaro si recò dapprima al Calvario, poi al Sepolcro dove lavò e profumò con olii e unguenti il Corpo amato del suo sposo. Poi ristette sola a lungo a meditare. Infine inviò al Corpo dell’Amato tutta la potente Energia che incanalò, così come aveva appreso stando accanto a Gesù durante la Resurrezione di Lazzaro. Lei percepiva la presenza di Lui, il suo Battito nell’Infinito, ne sentiva il potente Legame e alitò in Lui nuova Vita, o meglio lo richiamò a Sè. Poi se ne andò a piangere tutte le sue lacrime, mentre accarezzava il suo Ventre, ricco del Seme sacro, il Sangue sacro: il Sacro Graal.

Intanto quella stessa notte un’Energia immensamente immensa avvolse nel Sepolcro, il Corpo adagiato addormentato, che si riscosse dal suo Sonno.

EGLI poi uscì fuori, all’aria aperta, lasciando cadere le bende ed il Lenzuolo, la Sindone, in cui era stato amorevolmente accolto da colei che lo aveva richiamato…

Cinzia Vasone (19/03/2016)

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Appassionata lettrice e studiosa di antichi misteri, è sulla scia del "Sacro Graal" in un cammino di crescita e profonda consapevolezza.

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