Tuesday, 17/9/2019 UTC+2
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L’ Astrologia come Scienza o come Arte Divinatoria

L’ Astrologia come Scienza o come Arte Divinatoria

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Volendo, in una breve sintesi, trattare il tema dell’astrologia, il problema più importante è rappresentato dal tasso di credibilità soggettiva di questa “scienza”, che si estende nell’intero arco storico di tutte o quasi le civiltà estinte ed esistenti. E’ innegabile come l’Astrologia basi il suo fondamento sulla credenza  e sulla convinzione di influenze trascendenti, che hanno stretti legami con l’Arte Divinatoria, la Mitologia, la Cosmogonia, la Filosofia e perfino con le Scienze Occulte.  Anche chi guarda all’astrologia come un’attività inutile e fantasiosa, creata soltanto per soddisfare le necessità metafisiche più banali ed immediate delle persone, è solitamente incuriosito ed affascinato dalle prospettive da essa offerta e ne è inconsapevolmente influenzato. Come detto in precedenza, tutte le più importanti civiltà antiche dedicarono grande attenzione allo studio dei fenomeni celesti, sviluppando una propria scienza astrologica. Di straordinaria importanza fu l’astrologia babilonese, di cui è erede l’astrologia occidentale, quella vedica o indiana, quella cinese e l’astrologia del popolo Maya dell’America centrale. Perfino presso i popoli primitivi esisteva una forma primordiale di credenza astrologica, che aveva come punti di riferimento essenziali il Sole, la Luna, Venere e la stella Sirio, oltre ad alcune costellazioni, come “I due carri”, Orione e le Pleiadi. Inoltre, l’astrologia era considerata anche strumento di previsione del futuro e, pertanto, presso molti popoli antichi, ha avuto forti legami con altre arti divinatorie, come la chiromanzia, la metoposcopia e la geomanzia.

Per la teoria della precessione degli Equinozi, sappiamo che sono poco più di duemila anni che la Terra orbita nel tempo e nello spazio del segno zodiacale dei Pesci. Per alcuni osservatori siamo entrati già nell’Età dell’Acquario, per altri ci accingiamo ad entrarvi. Secondo la Tradizione astrologica, l’umanità dovrebbe compiere un passo in avanti per rendersi conto dell’importanza dello studio e della conoscenza dei segni zodiacali, o costellazioni, nonchè dei pianeti orbitanti nell’ambito del sistema solare. Essi si influenzano a vicenda, con caratteristiche cosmologiche proprie, anche se si tratta di influenze, la cui natura ed azione non sono del tutto chiare, soprattutto su come possano agire sulla formazione e sullo sviluppo strutturale psicologico della diversificazione umana. Uno dei primi elementi da ammettere e da accettare, in uno studio obiettivo dell’Astrologia, è che ciascun individuo vivente, in linea generale, si configura nella sintesi delle molteplici caratteristiche delle Costellazioni e dei pianeti del sistema solare. Mediante la misteriosa, complessa e lunga serie delle esperienze ataviche, ogni persona che si affaccia alla vita porta impressa nella sua struttura psichica ed organica, un peculiare temperamento, carattere e fisionomia. Queste caratteristiche risultano esclusivamente del suo essere, specificate dal segno astrologico e dal pianeta che lo governa. Si tratta di un principio basilare in astrologia, secondo il quale, ognuno nel cercare di comprendere i propri simili, tenga conto anche delle reciproche interferenze astrali, come presupposto non fantasioso, ma deterministico.

Gli elementi di riferimento per lo studio astrologico si dividono in quattro categorie principali:

1) i pianeti, oltre a quelli conosciuti fino ad epoca classica (da Mercurio a Saturno) e quelli scoperti in età contemporanea (Urano, Nettuno e Plutone), si aggiungono il Sole e la Luna, chiamati “Luminari”;

2) case o campi, che sono 12 settori in cui è divisa la carta natale;

3) i segni, i 12 segni convenzionali, in cui è suddiviso lo zodiaco. Da alcuni anni, ne sarebbe stato scoperto un tredicesimo, l’Ofiuco, non ancora però accettato da tutti;

4) aspetti, i rapporti dei pianeti fra loro e nei confronti di alcuni punti critici della carta natale, che si misurano in gradi. Si ritiene che più l’angolo sia preciso, più l’aspetto abbia valore determinante.

L’analisi astrologica complessiva si occupa della cosiddetta “carta del cielo” natale dell’individuo, partendo anche dal luogo ed ora precisa della nascita dello stesso. Con tali dati, l’astrologo calcola l’ascendente, che in effetti corrisponde all’inizio della casa, e, dopo un processo di suddivisione della casa, consulta le effemeridi per calcolare le posizioni dei pianeti sull’eclittica, inserendoli sulla carta e tracciandone gli aspetti rilevanti.

In sostanza, si può dire che la grande pagina astrologica scritta sulla volta dell’infinito Cosmos, rappresenta un immenso e vivente linguaggio simbolico. Apprendere gli strumenti per interpretarlo, quasi si trattasse di una lunga lezione di vita, significa impadronirsi di veri e propri insegnamenti di amore, di simpatia, di reciproca benevolenza e comprensione, per guidare l’umanità verso un autentico progresso di valori. I primi passi in Astrologia si compiono, apprendendo gli elementi specifici che fondano la problematica proposta dagli astri ed inquadrando gli eventuali interrogativi nella tematica più consona a legare l’Infinito all’individuo, la Costellazione alla persona, il segno zodiacale all’essere umano. In ogni caso, l’aspetto più incisivo della scienza astrologica è costituito dalla convinzione che l’uomo risulterebbe depositario di poteri, facoltà e virtù divine derivanti dalla sua stessa natura di libero esecutore del suo operato. Con questo presupposto, è più agevole procedere all’interpretazione del linguaggio astrologico, in quanto esso si svuota di elementi squisitamente magici e fantasiosi, assumendo la dignità di metodo interpretativo lineare, con l’ausilio delle scienze umane e psicologiche. L’approccio epistemologico deve essere proteso verso il principio di “Causalità”, e non di “Casualità”, in sintesi al “caos”, è necessario opporre la fiducia in un principio ordinatore e deterministico. E’ importante ricordare come dall’antichità fino ad arrivare al XVII secolo, quando ancora si credeva nel sistema geocentrico, con il termine di “astrologia” si era soliti indicare gli studi rientranti nell’ “astronomia”. Dopo la svolta della rivoluzione copernicana, che dimostrò l’eliocentricità del nostro sistema solare, le due discipline iniziarono a distinguersi e l’astrologia cominciò ad essere considerata una pseudoscienza o addirittura una scienza dell’occulto.

Gli astrologi moderni accolgono, in genere, molti principi junghiani, come l’inconscio individuale e l’inconscio collettivo, sostenendo la contemporaneità dell’influsso dei pianeti e dei segni sia sulla “psiche” individuale che sull’ambiente circostante. Secondo tali astrologi, conoscendo bene questo intreccio di influssi, sarebbe possibile realizzare un ponte straordinario che può collegare la comprensione di se stessi alla comprensione del mondo esterno. Si potrebbe, a questo punto, richiamare l’antico e noto aforisma dei filosofi presocratici “Conosci te stesso e conoscerai il mondo”. Attualmente ciò che nuoce maggiormente alla fama della scienza astrologica, è la sua applicazione popolare, cioè quella che trova larga diffusione nei mezzi di comunicazione di massa, dove l’intero schema interpretativo è ridotto al solo segno zodiacale, intendendo come tale la posizione zodiacale del sole nella carta natale del soggetto. Una siffatta semplificazione rende, senza dubbio, gli oroscopi molto vaghi, imprecisi e frutto di azzardate fantasie, meritando la scarsa considerazione della comunità scientifica.

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Luigi Angelino
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Luigi Angelino ha conseguito la maturità classica a Napoli e poi la laurea in giurisprudenza presso l'Università Federico II. A seguire, ha ottenuto l'abilitazione all'esercizio della professione forense presso la Corte di Appello di Roma ed un master di secondo livello in diritto internazionale presso l'Università di Roma tre. Non ha mai abbandonato la passione per le materie classiche, filosofiche e teologiche, partecipando a molteplici corsi e seminari parauniversitari, conseguendo una laurea in scienze religiose presso l'Istituto Superiore di scienze religiose di La Spezia. Ha pubblicato un romanzo di ampio respiro con la Cavinato editore international dal titolo "Le tenebre dell'anima" nel 2017, che è stato tradotto con il titolo "The darkness of the soul". Nel 2018 ha pubblicato un libro sui grandi misteri religiosi, filosofici e di costume dal titolo "I Miti- luci e ombre", che dopo una settimana è entrato nei primi 100 consigliati su Ibs. Nel 2019 ha pubblicato il thriller filosofico "La redenzione di Satana-Apocatastasi". Scrive, inoltre, per alcuni importanti blog culturali. Attualmente vive a La Spezia, dove lavora come dirigente presso un'Amministrazione pubblica.

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