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Kepler 452b Pianeta “Cugino” della Terra

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Il 23 luglio del 2015 la Nasa ha annunciato di aver scoperto quanto di più vicino a ciò che potrebbe essere una copia, o una versione molto simile, del pianeta Terra. Si chiama Kepler 452b e, proprio come avviene con il nostro pianeta Terra e il Sole, orbita intorno a una propria stella, anch’essa molto simile al Sole ma di poco più grande e più vecchia di 1.5 miliardi di anni.

I ricercatori della Nasa hanno definito Kepler 452b quanto di più simile ci sia con il pianeta Terra mai scoperto finora, o anche pianeta “Terra 2.0”, ha detto John Grunsfeld della Nasa. La ricerca condotta dall’agenzia spaziale del governo statunitense – i cui risultati sono emersi dalla missione Keplero, il nome del telescopio spaziale lanciato in orbita nel 2009 – ha rivelato che Kepler 452b ha circa 6 miliardi di anni, si trova in una zona perfettamente abitabile, dista circa 1.400 anni luce dalla terra e presenta un diametro più grande rispetto alla terra del 60% ma la sua massa e la sua composizione non sono ancora stati determinati. Ricerche precedenti, però, suggeriscono che pianeti di tali dimensioni hanno un’alta probabilità di essere rocciosi. Queste condizioni, aggiunte alla giusta lontananza dalla stella intorno alla quale il pianeta orbita, fanno pensare che sia possibile trovare acqua allo stato liquido sulla sua superficie.

Proprio come il pianeta Terra ruota intorno al sole, anche Kepler 452b orbita intorno a una stella, che però rispetto al nostro Sole è del 10 per cento più luminosa, motivo per cui il pianeta Kepler riceve il 10 per cento in più di energia rispetto alla Terra. Secondo quanto riportato dai risultati della ricerca condotta dalla Nasa, gli anni sul pianeta Kepler 452b sarebbero della stessa lunghezza di quelli sul nostro pianeta Terra.

Jon Jenkins, direttore delle analisi dei dati del progetto Keplero, ha affermato:
“Possiamo pensare a Kepler-452b come ad grande vecchio cugino della Terra. che offre grandi opportunità di comprendere e riflettere sulla continua evoluzione del nostro pianeta[…]. Dobbiamo anche considerare che  questo pianeta ha passato oltre 6 miliardi di anni nella zona abitabile della stella; questo rappresenta una grande opportunità per vedere sorgere la vita.”
Fonte: thepostinternationale.it; www.nasa.gov

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Ricercatore della Verità, appassionato di Arti Marziali, Musica ed Esoterismo.

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