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Il Significato Occulto dello Yoga – Seconda Parte [R]

Il Significato Occulto dello Yoga – Seconda Parte [R]

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Sarà opportuno, prima di proseguire più dettagliatamente con il tema degli yoga, porre alcune note sugli YUGA, o ERE che condizionano l’intera evoluzione del nostro sistema planetario.

 Gli YUGA o ERE

Yuga (Devanagari: युग) in filosofia indù è il nome di un’epoca o di un’era all’interno di un ciclo di 4 età. Secondo la cosmologia indù, la vita nell’universo viene creata e distrutta ogni volta in periodi che vanno da 4,1 a 8,2 miliardi di anni, che rappresentano un intero giorno (giorno e notte) per Brahma. La vita di Brahma stesso può essere di 311.040 miliardi di anni. Si dice che i cicli si ripetono come le stagioni, crescenti e calanti all’interno di un ciclo maggiore di creazione e distruzione dell’universo. Come l’estate, primavera, inverno e autunno, ogni yuga coinvolge fasi o cambiamenti graduali che la terra e la coscienza dell’umanità attraversano nel loro complesso. Un ciclo completo di yuga da una alta età dell’oro e di illuminazione ad una nuova età oscura si dice che sia causato dal moto del sistema solare intorno a un’altra stella.

Figura 1 - Vita di Brahma

Figura 1: Vita di Brahma

 La DURATA dei 4 YUGA

Secondo le Leggi di Manu, uno dei testi più antichi noti che descrivono gli yuga, la lunghezza è di 4800 anni + 3600 anni + 2400 anni + 1200 anni per un totale di 12 mila anni per un arco, o 24 mila anni per completare il ciclo (una precessione degli equinozi). Non vi è alcuna menzione di un anno degli semidei celesti o di qualsiasi anno più lungo rispetto all’anno solare, che è coerente con la descrizione della Scienza Sacra. Tuttavia, la più recente e popolare interpretazione del Bhagavatam afferma quanto segue:

La durata del millennio Satya è uguale a 4800 anni degli anni degli esseri celesti, la durata del millennio Dvapara è uguale a 2.400 anni, e quella del millennio Kali è di 1.200 anni di esseri celesti. Per quanto sopra indicato, un anno degli esseri celesti è uguale a 360 anni degli esseri umani. 

  • La durata del Satya-yuga è quindi 4.800 x 360 o 1.728.000 anni
  • La durata del Treta-yuga è 3.600 x 360 o 1.296.000 anni
  • La durata del Dvapara-yuga è 2.400 x 360, o 864.000 anni
  • La durata del Kali-yuga, è di 1.200 x 360, o 432.000 anni in totale

            (Bhagavatam 3.11.19)

 Questi quattro yuga seguono un rapporto temporale di (4:3:2:1). Le età vedono un graduale declino del dharma, della saggezza, della conoscenza, della capacità intellettuale, della durata della vita emozionale e della forza fisica.

  • Satya Yuga: La virtù regna sovrana. La statura umana era di 21 cubiti (10,5 m circa). La durata media della vita umana era 100.000 anni.
  • Treta Yuga: 3/4 virtù e 1/4 peccato. La normale statura umana era di 14 cubiti (7 m circa). La durata media della vita umana era di 10.000 anni.
  • Dwapara Yuga: 1/2 virtù e 1/2 peccato. La normale statura umana era di 7 cubiti (3,5 m circa). La durata media della vita umana era di 1.000 anni.
  • Kali Yuga: 1/4 virtù e 3/4 peccato. La normale statura umana era di 3,5 cubiti (1,75 m circa). La durata media della vita umana era di 100 anni. Verso la fine dello Yuga questa scenderà a 20 anni.

Sebbene il lungo conteggio yuga sia il più popolare, esso non è correlato a nessuno dei moti celesti conosciuti che si trovano nel Almanacco Astronomico. Il valore di 24.000 anni è nei limiti del 7% del moderno calcolo astronomico di una precessione completa dell’equinozio, di 25.772 anni. Questo fenomeno si osserva come un movimento retrogrado delle stelle attraverso il cielo di circa 50 secondi d’arco all’anno ed è pensato per produrre periodi di epoche calde e glaciazioni conosciute come il ciclo di Milankovitch, così il ciclo yuga può avere qualche base in cicli terrestri conosciuti. 

Gli insegnamenti di Sri Yukteswar sugli YUGA 

La visione del lungo conteggio del ciclo yuga con la sua vasta scala di tempo è stato contestato dallo yogi indiano Swami Sri Yukteswar Giri (19°/20° secolo), guru di Paramahansa Yogananda. Nel suo libro, La Scienza Sacra, Sri Yukteswar ha spiegato che la fase discendente del Satya Yuga dura 4.800 anni, del Treta Yuga 3600 anni, del Dvapara Yuga 2400 anni e del Kali Yuga 1200 anni. Segue la fase ascendente del Kali Yuga, anche della durata di 1200 anni. La fase ascendente del Kali Yuga è iniziata nel settembre del 499 d.C. Dal settembre 1699, siamo entrati nella fase ascendente del Dvapara Yuga, sempre secondo Sri Yukteswar.

In La Scienza Sacra, Sri Yukteswar ha scritto che il conteggio tradizionale o lungo si basa su un malinteso. Egli dice che, alla fine dell’ultimo Dvapara Yuga discendente (circa 700 a.C.) Maharaja Yudhisthira, notando la comparsa del buio Kali Yuga, cedette il suo trono al nipote e insieme a tutti i suoi uomini saggi si ritirarono sui monti dell’Himalaya quindi non rimase nessuno a corte capace di capire il principio del conteggio corretto dell’età dei diversi Yuga. Secondo Sri Yukteswar, nessuno volle annunciare la brutta notizia dell’inizio discendente del Kali Yuga, così continuarono ad aggiungere anni alla data Dvapara (all’epoca 2400 Dvapara) solo rinominando l’epoca di Kali. Quando il Kali ritornò a salire di nuovo, gli studiosi del tempo riconobbero l’errore nella data (allora chiamata 3600 + Kali, poiché anche i loro testi davano al Kali solo 1200 anni). ” Per via della riconciliazione, immaginarono che i 1200 anni, la vera età di Kali, non fossero gli anni ordinari della nostra terra, ma altrettanti daiva (o deva) anni (anni degli dei), composti da 12 daiva mesi di 30 giorni ciascuno, con ogni giorno daiva uguale ad un anno solare ordinario della nostra terra. Quindi secondo questi uomini, i 1200 anni di Kali Yuga doveva essere pari a 432.000 anni della nostra terra. Sri Yukteswar ha spiegato che proprio come il ciclo del giorno e della notte è causato da un movimento celeste (la Terra ruota sul suo asse in relazione al sole), e proprio come il ciclo delle stagioni sono causate da un movimento celeste (la terra con asse inclinato in orbita intorno al sole), lo è anche il ciclo yuga (visto come la precessione degli equinozi), causato da un movimento celeste. Ha spiegato questo moto celeste come il movimento di tutto il sistema solare intorno ad un’altra stella. Quando il sole si muove attraverso quest’orbita, porta il sistema solare (e la terra) più vicino, e poi più lontano da un punto nello spazio conosciuto come il “grande centro “, anche chiamato Vishnunabhi, che è la sede del potere creativo, Brahma, che regola la virtù mentale del mondo interno. Ciò implica che è la vicinanza (o la lontananza) della terra e del sole a questo grande centro che ne determina la stagione di uomo o yuga.

Citando La Scienza Sacra, Sri Yukteswar afferma che il nostro sole ruota intorno ad un grande centro chiamato Vishnunabhi, che è la sede del potere creativo, Brahma, il magnetismo universale. Brahma regola il dharma, la virtù mentale del mondo interno. Sri Yukteswar afferma: il sole, con i suoi pianeti e le loro lune, prende qualche stella per sua duplice e ruota attorno ad essa in circa 24.000 anni della nostra terra. In sostanza, quando il Sole nella sua rivoluzione intorno al suo duale arriva alla distanza più vicina a questo grande centro, la sede di Brahma la virtù mentale, diventa così tanto sviluppata che l’uomo può facilmente comprendere tutto, anche i misteri dello Spirito. Inoltre, quando il sole va verso il luogo della sua orbita più lontano dal Brahma, il grande centro la virtù mentale, viene talmente ridotta che l’uomo non può afferrare qualsiasi cosa al di là della creazione materiale lorda. Paramahansa Yogananda, devoto di Sri Yukteswar, data le sue aggiunte al libro come 249 Dwapara (1949 d.C.). Il periodo di 2400 anni durante i quali il sole passa attraverso la porzione 2/20° della sua orbita è chiamata Dvapara Yuga. Dharma, la virtù mentale, è quindi nella seconda fase di sviluppo e non è che completa a metà, l’intelletto umano può quindi comprendere le sottili questioni elettriche e i loro attributi, che sono i principi della creazione del mondo esterno.

Figura 2 - Spirale Yuga

Figura 2: Spirale Yuga

I 4 YUGA e Brahmajnàna

Dovrebbe essere ovvio che lo stile di vita nei quattro Yuga è lo stesso stile di vita della gente dei quattro varna indù.

  • Krita/Satya Yuga – Brahmana Varna
  • Treta Yuga – Kshatriya Varna 
  • Dwapara Yuga – Vaishya Varna
  • Kali Yuga – Shudra Varna

Il Varna di una persona è determinata da due atteggiamenti, positivo e negativo.

  • Brahmana Varna: atteggiamenti positivi e negativi si fondono per diventare una cosa sola
  • Kshatriya Varna: atteggiamenti positivi e negativi sono separati
  • Vaishya Varna: C’è solo l’atteggiamento positivo e nessun atteggiamento negativo
  • Shudra Varna: I due atteggiamenti sono assenti

Brahmana Varna dà la migliore qualità della vita e di autorità, ma può essere usato solo in condizioni ideali. Tutte le attività della vita sono interconnesse ed eterne. Brahmana Varna costringe ad essere onesti. Shudra Varna dà la massima libertà, ma la minima qualità della vita. In questo Varna tutte le attività sono indipendenti l’una dall’altra e transitorie. L’enorme flessibilità rende questo Varna ideale per condizioni caotiche. I Varna sono stati vietati perché gli indù cercarono di avere l’autorità di Brahmana Varna e la libertà di Shudra Varna. I Varna sono stati quindi, sostituiti con i Yuga Virtuali.

 L’Oscuro KALI YUGA, l’attuale Età del Ferro 

Nota: Questo è l’inverno del tempo, che è l’ultimo ciclo di tempo di quattro “stagioni del tempo” prima che la primavera del tempo o età dell’oro abbia inizio.  Questo è stato profetizzato migliaia di anni fa in India.

Secondo le scritture vediche, la nostra epoca attuale, nota come Kali-yuga, è un’epoca di tenebre spirituali, di violenza ed ipocrisia. Durante i 432.000 anni dell’età di Kali, l’umanità si deteriora e cade nella barbarie. Gli esseri umani cominciano a uccidere gli animali per il cibo. Cadono sotto l’incantesimo dell’intossicazione. Essi perdono ogni ritegno sessuale. La famiglia si disgrega. Donne e bambini vengono maltrattati e abbandonati. Generazioni sempre più degradate, concepite accidentalmente nella lussuria e cresciute selvaggiamente, sciamano in tutto il mondo. La leadership politica cade nelle mani di furfanti senza scrupoli, criminali e terroristi, che usano il loro potere per sfruttare il popolo. Intere popolazioni sono ridotte in schiavitù e messe a morte. Il mondo pullula di fanatici, estremisti e artisti spirituali, che guadagnano un seguito enorme tra il popolo completamente stordito dall’edonismo, nonché dal relativismo culturale e morale.

“La religione, la veridicità, la pulizia, la tolleranza, la misericordia, la forza fisica e la memoria diminuiscono giorno dopo giorno” (Srimad-Bhagavatam 12.2.1).

I santi ed i saggi dell’antica India descrivono la gente di questa età come avidi, disfunzionali, e senza pietà. In questa età, dice Srimad-Bhagavatam, il semplice possesso di ricchezza è considerato un segno di buona nascita, un comportamento corretto, e buone qualità. Legge e giustizia sono determinate dal proprio prestigio e potere. Il matrimonio cessa di esistere come unione sacra; uomini e donne semplicemente vivono insieme sulla base di attrazione fisica e accordi verbali, e solo per il piacere sessuale. Le donne vagano da un uomo all’altro. Gli uomini non si curano più dei propri genitori nella loro vecchiaia, e non riescono ad accudire i propri figli. La propria bellezza si crede dipendere dall’acconciatura dei propri capelli. Riempire la propria pancia sembra essere l’unico scopo nella vita. Le mucche vengono uccise quando la loro produzione di latte diminuisce. Fiorisce l’ateismo. Le osservanze religiose vengono celebrate unicamente per interesse della propria reputazione. Il Linga Purana (cap. 40) descrive la razza umana nel Kali-yuga come popoli vani e stupidi spronati dagli istinti più bassi. Preferiscono le idee false e non esitano a perseguitare i saggi. Sono tormentati dai desideri del corpo. Gravi siccità e pestilenze sono ovunque. Sciatterie malattie, fame e paure si diffondono. Le nazioni sono continuamente in guerra tra loro. Il numero di principi e allevatori è in declino. Gli eroi vengono assassinati. Le classi lavoratrici vogliono rivendicare il potere regale e godere della ricchezza reale. I Re diventano ladri. Confiscano i beni, piuttosto che proteggere i cittadini. I nuovi leader emergono dalla classe operaia e cominciano a perseguitare le persone religiose, i santi, gli insegnanti, gli intellettuali ed i filosofi. La civiltà è priva di qualsiasi tipo di guida divina. I libri sacri non sono più venerati. False dottrine e religioni fuorvianti si propagano in tutto il mondo. I bambini vengono uccisi nel grembo delle loro madri. Le donne che hanno rapporti con diversi uomini sono numerose. Gli animali predatori sono ancora più violenti.

Il Linga Purana dice che nel Kali-yuga, le giovani donne abbandonano liberamente la loro verginità. Le donne, i bambini, e le mucche – sempre protetti in una società illuminata – vengono maltrattati e uccisi durante l’età del ferro. I ladri sono numerosi e gli stupri frequenti. Ci sono molti mendicanti, e la disoccupazione è diffusa. I mercanti fanno affari loschi. Malattie e sostanze immonde affliggono la popolazione L’acqua è carente, i frutti sono scarsi. Tutti parlano un linguaggio volgare. Gli uomini del Kali-yuga cercano solo il denaro. Solo i più ricchi hanno il potere. Persone senza soldi sono loro schiavi. I dirigenti dello Stato non proteggono più il popolo, ma saccheggiano la cittadinanza attraverso la tassazione eccessiva. Gli agricoltori abbandonano la loro vita vicino alla natura. Diventano manovali non qualificati nelle città congestionate. Molti vestono di stracci, o sono disoccupati, e dormono per strada. Per colpa del governo, i tassi di mortalità infantile sono alti. Falsi dei vengono adorati in falsi Ashram, in cui vengono architettati pellegrinaggi, penitenze, beneficenze e rigore. Gli uomini diventeranno avversi ai riti religiosi, senza ritegno, ammattiscono d’orgoglio, dediti ad atti peccaminosi, lussuriosi, golosi, crudeli, senza cuore, duri di parola, ingannevoli, poveri, vessati dalla malattia e dal dolore, brutti, deboli, bassi, stupidi, meschini, e dediti ad coltivare abitudini, ladri, calunniosi, maligni, litigiosi, depravati, codardi, e sempre più in difficoltà, privi di ogni senso di vergogna e di colpa e di paura per sedurre le mogli degli altri. Essi saranno avidi, dediti ad atti malvagi e peccaminosi, bugiardi, insolenti, ignoranti, fraudolenti, semplici tirapiedi degli altri, venditori delle loro figlie, degradati, avversi a tutte le Tapas (austerità in sanscrito) e Vrata (voti in sanscrito). Saranno eretici, impostori, e si credono tanto saggi. Saranno senza fede e devozione, e reciteranno i japa e puja con nessun altro scopo che per ingannare la gente. Mangeranno cibi impuri e seguiranno cattivi costumi, essi servono e mangiano il cibo dei Shudra e desiderano donne basse, e saranno malvagi e pronti a barattare per soldi, anche le loro mogli. In breve, l’unico segno di essere Brahmana sarà il filo che indossano. Non osservando nessuna regola nel mangiare o nel bere o in altre questioni, deridendo le Scritture Dharma, mai nessun pensiero di parole pie (Mahànirvàna tantra 1,37-50). Ma dal momento che gli uomini del Kali Yuga sono pieni di avidità, lussuria, gola, trascureranno il sadhana (disciplina spirituale) e cadranno nel peccato, e avendo molto bevuto vino per il gusto del piacere dei sensi, diventeranno pazzi di ebbrezza, e privi di ogni nozione del giusto e dello sbagliato. Alcuni violeranno le mogli degli altri, altri diventeranno ladri, e alcuni, nella furia indiscriminata della lussuria, andranno (chiunque essa sia) con qualsiasi donna. L’eccesso nel mangiare e bere farà ammalare molti e li priverà di forza e di senno. Mentre alcuni saranno muti come cadaveri, altri saranno per sempre nel chiacchiericcio, e altri ancora litigheranno con i loro congiunti ed anziani. Saranno malvagi, crudeli, e i distruttori del Dharma.

  • Quando le donne diventano incontrollabili, senza cuore, litigiose e calunniatrici dei loro mariti, allora sappiate che il Kali Yuga è diventato forte.
  • Quando gli uomini diventano succubi delle donne e schiavi della lussuria, oppressori dei loro amici e Guru, allora sappiate che il Kali Yuga è diventato forte.
  • Quando la fertilità della terra è finita e produce un cattivo raccolto, quando le nuvole portano pioggia scarsa, e gli alberi danno scarsi frutti, allora sappiate che il Kali Yuga è diventato forte.
  • Quando i fratelli, parenti e compagni, spinti dal desiderio di un nonnulla, si colpiranno l’un l’altro, allora sappiate che il Kali Yuga è diventato forte.

Secondo l’interpretazione della maggior parte delle Sacre Scritture induiste, tra cui i VEDA, il Kali-yuga, corrispondente nei miti greci all’età del ferro, è l’ultimo dei quattro Yuga e si tratta di un’era oscura, caratterizzata da numerosi conflitti e da una diffusa ignoranza spirituale. Essa cominciò con la morte fisica di Krishna (avvenuta, secondo il Surya Siddhanta, il trattato astronomico che costituisce la base del calendario indù, alla mezzanotte del 18 febbraio 3102 a.C.) e durerà 432.000 anni, concludendosi nel 428.899 d.C. Kalki, decimo e ultimo avatar di Visnu, apparirà in quell’anno, a cavallo di un destriero bianco e, con una spada fiammeggiante, dissiperà la malvagità. Il Kali Yuga è l’ultimo dei quattro Yuga, e alla sua fine il mondo ricomincerà con un nuovo Satya Yuga (o Età dell’oro); questo implica la fine del mondo così come lo conosciamo (più di ciò che accadde alla fine degli altri Yuga, perché la Storia cadrà nell’oblio) e il ritorno della Terra ad un paradiso terrestre.

Problematiche che sorgono nel KALI YUGA

Durante quest’epoca si assiste ad uno sviluppo nella tecnologia materiale, contrapposto però ad un’enorme regressione spirituale. Kali Yuga è l’unico periodo in cui l’irreligione/ateismo è predominante e più potente della religione; solo un quarto di ognuna delle quattro virtù del Dharma (penitenza, veridicità, compassione e carità) sono presenti negli esseri umani. La nobiltà è determinata unicamente dalla ricchezza di una persona; il povero diviene schiavo del ricco e del potente; parole come “carità” e “libertà” vengono pronunciate spesso dalle persone, ma mai messe in pratica. Non solo si assiste ad una generale corruzione morale, ma le possibilità di ottenere la liberazione dall’ignoranza, il Moksha, si fanno sempre più rare a causa del generico declino spirituale dell’umanità.

  • Guerre: La guerra “civilizzata” (con precise norme di correttezza e di onore) è stata dimenticata, e gli umani combattono come gli Asura e i Rakshasa. A differenza degli altri Yuga, in cui era normalità cessare i combattimenti dal tramonto all’alba, cremare le vittime e riflettere sulla guerra, i combattimenti dell’età di Kali si protraggono costantemente, spinti soltanto dal desiderio di vittoria. Aumenta inoltre il sadismo.
  • Nobiltà / rispetto: Nel Kali Yuga, le persone non sono più rispettate per la loro intelligenza, conoscenza o saggezza spirituale. Al contrario, la ricchezza materiale e, ad un livello inferiore, la prestanza fisica sono ciò che rendono una persona ammirevole. Nonostante il rispetto sia superficialmente molto manifestato tra le persone, nessuno rispetta sinceramente gli altri. Ognuno crede che lo scopo ultimo della vita sia quello di ottenere rispetto, quindi diventando ricco o fisicamente forte.
  • Cambiamenti nelle persone: Nonostante l’età, gli esseri umani diventano inferiori in altezza e più deboli fisicamente, così come mentalmente e spiritualmente. C’è una diffusione di falsi dei, idoli e maestri. Molte persone mentono, e si dichiarano profeti o esseri divini. Inoltre, ognuno modifica a propria discrezione i significati/concetti di digiuno, meditazione e austerità, così da indurre nelle persone la loro necessità; comunque, facendo questo, essi non seguono il rigoroso codice morale dei Veda, per cui difficilmente guadagneranno qualcosa.
  • Cambiamenti nelle donne: Le donne in questa epoca diventano lascive ed immorali per natura. Nonostante in un primo momento siano trattate come inferiori ai maschi ed abusate, più avanti nel tempo cominciano a rivestire ruoli importanti in politica ed in altri affari, e questo culmina in sempre maggiori scontri di ego con gli uomini. Le donne cominciano a tradire i propri mariti e ad avere relazioni extra-coniugali. I divorzi incrementano, con sempre più bambini cresciuti da un unico genitore. Molte donne intraprendono l’adulterio e la prostituzione.
  • Condizioni delle caste: Nella prima fase del Kali Yuga, si crea discriminazione tra le caste, in particolare contro gli shudra; gradualmente, però, la scala sociale, come il sistema della morale, si inverte, e i brahmini e gli kshatriya diventano i più discriminati, finché l’unica casta che rimane è quella degli shudra.
  • Condizioni dei Brahmana: La maggior parte dei brahmana cessa di ufficiare cerimonie religiose; come tutti gli altri, perdono la loro moralità, si cibano di carne (persino di quella di mucca), e assumono sostanze proibite; perdono rispetto e dignità, e quando i mleccha dovrebbero offrire sacrifici, non li offrono, o invece di offrire frutta, acqua, e altre sostanze pure offrono carne o ricchezze materiali. Solo pochi si isolano dal resto del mondo per seguire Dio, e il loro numero diminuirà a mano a mano che il Kali Yuga si avvia alla conclusione. L’ultima famiglia brahmana esistente vivrà a Shambhala, dove in seguito nascerà Kalki.
  • Condizioni degli Kshatriya: Gli kshatriya, la casta regale e guerriera, diviene corrotta e perde il suo potere politico; i loro capi diventano furfanti, criminali e terroristi, e cercano di usare il loro residuo potere per sfruttare il popolo: gli stessi re diventano dei ladri, che preferiscono rubare dai loro sudditi piuttosto che proteggerli e difenderli. Dalle classi inferiori emergono nuovi capi, che fondano dittature e perseguitano i religiosi, gli intellettuali e i filosofi.
  • Condizioni dei Vaishya: I vaishya, che rappresentano la borghesia, composta di mercanti e uomini d’affari, diventano disonesti e inventano nuovi crimini come frodi e contraffazioni; i commercianti diventano egoisti e pensano a soddisfare i propri desideri invece di quelli del consumatore, e quelli che non lo diventano non riescono a sopravvivere e falliscono.
  • Condizioni degli Shudra: Gli shudra perdono ogni rispetto per le caste superiori, e diventano anzi loro la casta più rispettata nel Kali Yuga. Dopo i primi 10000 anni dello Yuga, diventeranno l’unico varna, o casta; anche se cambia il loro stato sociale non migliorano da un punto di vista spirituale.

Altre interpretazioni del KALI YUGA

Secondo Sri Aurobindo, il Kali Yuga durerà meno di 432.000 anni; per i seguaci del Purna Yoga, la Madre chiese e ottenne la fine anticipata del Kali Yuga nel 1969, e l’abolizione del pralaya (il consueto processo di distruzione dell’universo che segna la fine di un kalpa). Secondo Akilattirattu Ammanai, il testo sacro della religione Ayyavazhi, questo Kali Yuga è il settimo degli otto yuga. L’Asura di questo Yuga, Kaliyan, era il sesto frammento di Kroni, la primordiale manifestazione del malvagio.

René Guénon spiega come in realtà la cifra data per la durata del Kali yuga, 432.000 anni, sia semplicemente simbolica e debba, come tutte le cifre relative ai cicli cosmici e non solo, essere decriptata. In realtà la fine dell’attuale età del materialismo, iniziata oltre 4000 anni prima di Cristo e la cui durata è di 6.000 anni, va posta nei decenni dopo l’anno 2000. Se infatti si confrontano i nostri tempi con le sovversioni descritte sopra è facile capire come queste non abbiano nulla a che fare con tempi lontanissimi come quelli assegnati. Anche se la cronologia indù però colloca nel 3102 a.C. l’inizio dell’età qui trattata e ne stabilisce la durata in 5.000 e non in 6.000 anni. Questa tesi guenoniana prende spunto dalle cronologie di vari popoli antichi tra cui quella dei Maya, che indica la fine del lungo computo in corrispondenza del solstizio invernale del 2012. In realtà il 2012 non va inteso che come una data approssimativa. Guénon dubita, attribuendole alla controiniziazione, delle storie sull’età dell’Acquario e le collegate manipolazioni delle profezie.

Secondo i Vaishnava, Krishna si è manifestato nell’epoca di Kali come Shri Caitanya Mahaprabhu, che ha predicato come in quest’epoca non sia possibile seguire sistematicamente i Veda a causa del declino spirituale, indicando la Bhakti come l’unica via efficace in questa era. La tradizione Vaishnava ritiene che nell’VIII millennio, cioè dopo diecimila anni dall’inizio dello Yuga, tutti i devoti abbiano già ottenuto la liberazione dal Samsara, abbandonando la Terra, in cui non rimarrebbe altro che il male, provocando il caos.

Secondo Sri Yukteswar, Il Kali Yuga ha una durata di 1.200 anni. La sua alba e il suo tramonto (ovvero i suoi sandhi) hanno entrambi la stessa durata di 100 anni (cioè: 100+1.000+100=1.200 anni). I sandhi sono i periodi di transizione tra i rispettivi Yuga.

Il DVAPARA YUGA

Dvapara Yuga o Dvapara Yuga (Devanagari: द्वापर युग) è il terzo dei quattro yuga o età, descritti nelle scritture dell’induismo. Questo yuga viene dopo Treta Yuga e prima del Kali Yuga. Secondo i Purana questo yuga si è concluso nel momento in cui Krishna tornò alla sua dimora eterna di Vaikuntha. Secondo il Bhagavata Purana, il Dvapara Yuga dura 864.000 anni. Ci sono solo due colonne a sostegno della religione nel Dvapara Yuga: la compassione e la verità.

Il Signore Vishnu assume il colore giallo ed i Veda sono suddivisi in quattro parti che sono: Rig, Sama, Yajur e Atharva. In questi tempi i bramini sono a conoscenza di due, a volte tre Veda, ma raramente hanno studiato a fondo i quattro Veda. Di conseguenza, a causa di questa categorizzazione, azioni e attività diverse vengono in manifestazione.

I ruoli delle classi: Tutte le persone nel Dvapara Yuga sono gelosi, valorosi, coraggiosi e competitivi per natura e sono impegnati solo nella penitenza e nella carità. In questa epoca, l’intelletto divino cessa di esistere, ed è quindi raro che qualcuno sia del tutto veritiero. Come risultato di questa vita di inganni, le persone sono afflitte da disturbi, malattie e vari tipi di desideri. Dopo avere sofferto di questi disturbi, le persone realizzano i loro misfatti e di conseguenza fanno penitenza. Alcuni organizzano anche Yagya (offerte rituali accompagnate da mantra vedici) per benefici materiali, nonché per la divinità.

  • Brahmana: In questo Yuga, i Brahmana sono coinvolti in Yagya, donazioni e attività didattiche. Essi ottengono la beatitudine celeste, impegnandosi in penitenze, il controllo dei sensi e la moderazione
  • Kshatriya: I compiti dei Kshatriya sono la tutela dei loro sudditi. In questa epoca, sono umili e svolgono i loro compiti col controllo dei loro sensi. Gli Kshatriyas eseguono onestamente tutte le politiche di legge e ordine, senza essere arrabbiati o crudeli. Essi sono privi di avidità e di conseguenza ottengono la beatitudine. I re si avvalgono della consulenza di studiosi eruditi e di conseguenza mantengono la legge e l’ordine nel loro impero. Un re dipendente da vizi sicuramente sarà alla fine sconfitto. Uno, due o tutti, Sama, Dana, Danda, Bheda e upeksha (metodi di persuasione utilizzata da Kshatriyas indù) vengono utilizzati e contribuiscono al conseguimento dello scopo desiderato. I re sono diligenti nel mantenere il decoro e l’ordine pubblico. Alcuni dei re , tuttavia , surrettiziamente pianificano una cospirazione con i saggi . Le persone forti si occupano dell’esecuzione delle politiche. Il re nomina sacerdoti per svolgere attività religiose, economisti e ministri per svolgere le attività monetarie, impotenti a prendersi cura delle donne e uomini crudeli per eseguire compiti efferati. Ci sono due dinastie di Kshatriya, cioè i ‘Surya Vansha’ e ‘Chandra Vansha’ Vaishya. I Vaishyas sono per lo più proprietari terrieri e commercianti. I doveri dei Vaishyas sono il commercio e l’agricoltura. I Vaishyas raggiungono i piani superiori attraverso la carità e l’ospitalità. Krishna, ottavo avatar di Vishnu è stato allevato in una famiglia Vaishya, ed era quindi un Kshatriya nato.
  • Sudra: Il dovere dei Sudra è di svolgere attività che richiedono un lavoro altamente fisico. Anche se la loro forma di lavoro è diversa dalle altre tre caste, i sudra non siano discriminati. Infatti Vidura, il famoso Primo Ministro del Hastinapura è nato nella comunità Sudra e raggiunto lo status di un bramino a causa della sua saggezza, la giustizia e l’apprendimento. Tutte le altre tre caste e cioè Brahmana, Kshatriya e Vaishya proteggendo i Sudras hanno contribuito per la loro sicurezza e felicità. 

Conclusione del Dvapara Yuga: Secondo lo Srimad Bhagvatam l’età di Kali viene dopo il Dvapara Yuga. L’età di Kali inizia immediatamente dopo che il Signore Sri Krishna ha lasciato il pianeta terra.

Il TRETA YUGA

Nella religione induista, il Tretā Yuga (devanagari: त्रेता युग) è la seconda delle quattro ere di evoluzione del genere umano. Treta significa, terzo in sanscrito. Gli eventi più famosi in questo yuga furono la quinta, sesta e settima incarnazione del Signore Vishnu come Vâmana, Parashurama e Ramachandra rispettivamente. Il toro del Dharma, che simboleggia la morale, stava su tre gambe in questo periodo. Le aveva tutte le quattro nel Satya Yuga e due in seguito nel Dvapara Yuga. Attualmente, nell’era immorale di Kali, egli sta su una gamba sola. Il Treta Yuga dura 1.296.000 anni. Caratteristiche delle reincarnazioni di Vishnu sono:

  • Vamana: Vishnu incarnato come il figlio nano di Aditi per fermare il re Mahabali della razza Asura, nipote di Prahlada, dal completamento di un sacrificio che gli avrebbe permesso di passare Indra in secondo piano, in potenza e splendore. I Deva gelosi e preoccupati convinsero Vishnu ad inviare Bali, un suo bhakta, a Patala, il mondo sotterraneo. Vishnu lo fece approfittando della gentilezza del Re e il suo rifiuto di tornare sulla parola data, ma gli ha concesso una dimora lussuosa e la sovranità in uno dei mondi più bassi. Gli diede anche il vantaggio di essere in grado di visitare i suoi soggetti una volta all’anno, quando viene celebrata la festa di Onam.
  • Parashurama: Vishnu si incarnò come il Parashurama Brahmana in questa era perché c’erano troppi Kshatriyas bellicosi che affliggevano la Terra, e quindi dovette spazzare via la maggior parte dei guerrieri del mondo. Tuttavia, alcuni degli Kshatriya sopravvissero e altri furono creati, e la loro popolazione crebbe di nuovo. Alla fine, l’avatar di Vishnu, Parashurama, concluse la sua vita terrena, anche se, si dice, che continuò a vivere come un potente guerriero-eremita. Egli affrontò con rabbia, anni più tardi, Ramachandra, prima di riconoscere la supremazia di quest’ultimo e di ritirarsi. Visse nel Dvapara Yuga, ed ebbe un grande duello con Bhishma per l’amor di Amba (e venne scofiito), insegnò a Karna come utilizzare il Brahmastra e lo maledisse quando ha scoprì che non era un bramino, ma uno kshatriya. Aveva giurato di non insegnare o di essere un guru di Kshatriya. Si dice essere ancora vivo ad oggi, meditando sulla montagna Mahendra o immerso in una foresta.
  • Ramachandra: Il segno distintivo di questa epoca fu l’aumento del male sotto la forma di re demone di Lanka, Ravana. Dopo la conquista dei tre mondi e cioè, la terra, il cielo e inferi (Patala), ha terrorizzato tutti. Anche i Deva vi erano subordinati – il figlio Meghanada si era guadagnato il nome di Indrajit sconfiggendo Indra, il re del cielo, e anche il sole era obbligato ad obbedire al Rakshasa re. In questo scenario, il Signore Vishnu si è incarnato come il figlio del re Dasaratha della dinastia Sole o Ikshvaku ed è stato nominato Lord Rama. A causa della gelosia di una matrigna, il Signore Rama è stato mandato in esilio per 14 anni, durante i quali ha affrontato e ucciso Ravana per aver rapito sua moglie, e la pace fu così restaurata sulla terra. Egli si dice che abbia poi governato il Regno di Kosala da Ayodhya per un periodo d’oro di undici mila anni conosciuto come il Rama-Rajya o Regno di Rama, prima di riuscire a tornare alla sua forma Mahavishnu con i suoi tre fratellastri Lakshmana, Bharata e Shatrughna, che erano incarnazioni “minori” di Vishnu, i grandi Dei Serpente.

Il Tretā Yuga ha una durata di 3.600 anni (anni-semidei). La sua alba e il suo tramonto (ovvero i suoi sandhi) hanno entrambi la stessa durata di 300 anni (cioè: 300+3.000+300=3.600 anni).

Il SATYA YUGA

Il Satya Yuga (Devanagari: सत्य युग), chiamato anche Sat Yuga, Krta Yuga e Krita Yuga nell’induismo, è lo Yuga (Età o Periodo storico) della Verità, in cui l’umanità è governata dagli dei e ogni manifestazione o lavoro è vicino all’ideale più puro e l’umanità consentirà alla bontà intrinseca il governo supremo. È a volte indicato come l’Età d’Oro. Il Satya Yuga dura 1.728.000 anni. La dea Dharma (raffigurata con forma di mucca), che simboleggia la morale, stava su tutte e quattro le zampe in questo periodo.

Tra le quattro ere, il Satya Yuga è il primo e il più significativo. La conoscenza, la meditazione e la penitenza hanno particolare importanza in questa epoca. Tutti i pilastri della religione sono presenti nella totalità. L’aspettativa di vita media di un essere umano in Satya Yuga si crede essere più di 4.000 anni. Durante il Satya Yuga, tutte le persone si impegnano solo in sublimi buone azioni.  Gli Ashram diventano privi di malvagità e inganno. Natyam (come Bharatanatyam), secondo il Natya Shastra, non esisteva nel Satya Yuga, perché era il momento in cui tutte le persone erano felici. Come descritto nel Mahabharata, un poema epico indù:

Non vi erano poveri né ricchi, non c’era bisogno di manodopera, perché tutto ciò di cui gli uomini avevano bisogno si otteneva con la forza di volontà; la virtù principale era l’abbandono di tutti i desideri mondani. Il Krita Yuga era senza malattia, non ci si rimpiccioliva con gli anni, non c’era odio o vanità, o cattivo pensiero, nessun dolore, nessuna paura. Tutta l’umanità potrebbe giungere alla suprema beatitudine.

Questa era iniziò di Domenica, il giorno Vaishakh Shukla Tritiya che è anche conosciuto come Akshaya Tritiya. Questa si estende fino a 1.728.000 anni. Dio è incarnato in quattro forme cioè Matsya, Kurma, Varaha e Narsimha in questa epoca. La conoscenza, la meditazione e la penitenza assumono particolare importanza in questa epoca. L’altezza media delle persone era maggiore di quella che è oggi. Ogni re avrebbe raggiunto gli obbiettivi predeterminati e avrebbe sperimentato la beatitudine. Tutti i quattro pilastri della religione cioè la verità, la penitenza, yagya (sacrificio religioso) e la carità erano presenti nella totalità. L’unico testo che è stato considerato credibile e seguito è il Manu Dharma Shastra. Satya Yuga è stabilito nuovamente da Kalki dopo il Kali Yuga. L’aspettativa di vita media di un essere umano in Satya Yuga è di circa 4.000 anni. Al termine di questo periodo, quando il Sole, la Luna, Giove insieme entrano in Pushya Nakshatra, il zodiacale Cancro, allora il Satya Yuga ha inizio. Durante questo tempo le stelle / costellazioni diverranno di buon auspicio e radiose. Di conseguenza essa deve maturare nel benessere di tutte le creature. È durante questo periodo di buon auspicio che l’Incarnazione di Vishnu, Kalki, nasce in una famiglia di bramini. Questa incarnazione è potente, intelligente e valorosa. Egli deve impegnarsi nel bene di tutti i benefattori. Nell’attimo stesso in cui lui lo pensa sarà armato con tutte le armi, armature e un esercito, egli sarà re incoronato che non conoscerà nemico. Egli sarà benevolo e un bramino raggiante e saprà essere colui che emanciperà coloro che vivono nella miseria. Egli è l’unico e il solo a poter distruggere il Kali-yuga e avviare il santo e divino Satya Yuga. Bhagwan Kalki nel Satya Yuga deve distruggere tutti i briganti e ladri. Egli esercita la Ashwamedha Yagya e deve donare questo mondo intero ai bramini. Il suo successo e le sue opere saranno divini e sublimi. Egli deve stabilire gli ideali ed i principi di buon auspicio esposti da Brahma per poi andare nella foresta a praticare la penitenza. Dopo questo tutte le generazioni a venire devono seguire gli ideali stabiliti dal Bhagwan Kalki e devono impegnarsi in attività religiose. Pertanto all’avvento del Satya Yuga tutte le persone devono impegnarsi assiduamente in azioni buone e sublimi. Si assisterà alla nascita di splendidi giardini, Dharmashalas e templi maestosi. I Vaishya (commercianti) di questa epoca si impegnano nel commercio e negli affari molto correttamente e onestamente. I Bramini officiano continuamente sacrifici religiosi, promuovono lo studio, l’insegnamento, la carità. Gli Kshatriya (guerrieri) sono inclini ad esibire valore e potenza. Gli Shudra serviranno sinceramente i bramini, Kshatriya e Vaishyas. Questa forma di religione rimarrà intatta e assoluta nel Satya Yuga. Si deve testimoniare l’istaurazione completa di Sanatana Dharma (religione eterna). Durante il Satya Yuga, i bambini non cadono in perdizione alla morte del padre o della madre. Tutti gli dei, demoni, Gandharva, Yaksha rinunciano al loro odio e differenze. I Rik, Sama e Yajurveda non sono separati e delimitati. Questo periodo è privo di attività agricole o meglio di qualsiasi altro tipo di attività. Proprio attraverso la sola contemplazione si possono generare i risultati desiderati.

L’unica religione rilevante è la rinuncia di interessi costituiti. La gente in questo periodo non si ammala mai. Nessuno cercherebbe di segnalare danni o demeriti nella personalità di qualcun’altro. La personalità non è afflitta da demeriti quali l’ego, il dolore, il pensiero violento (aggressività), la gelosia, l’odio, la maldicenza, la paura, la rabbia e la letargia.

A quel tempo, il colore dell’Anima Cosmica Suprema era situata nel cuore di tutti e il salvatore di tutti i saggi era bianco. Tutti i bramini, Kshatriya, vaisya e sudra erano abbelliti di tutte le buone qualità. A quel tempo, l’unico salvatore di tutto il popolo era Dio. La gente praticava l’austerità e le penitenze per raggiungere Dio. Tutti erano portati verso la conoscenza suprema e ogni azione era eseguita nelle intenzione di raggiungere la beatitudine celeste. In questo modo, a tutto questo popolo divino veniva elargita la fede sublime e la religiosità. Poiché queste persone erano prive di egoismo, avrebbero raggiunto senza fatica la sublimità o l’unione con Dio, che è una caratteristica saliente del Satya yuga. Individui dotati di tutte le buone qualità, molto coraggiosi, potenti ed intelligenti sono nati in questo periodo e hanno sorprendentemente dato i natali a migliaia di bambini.

Brahma Kumaris

Secondo il Brahma Kumaris e Prajapita Brahma Kumaris, ci sono anche cinque età o Yuga in un unico ciclo di 5.000 anni di cui il celeste Sat Yuga, o Età dell’Oro, è il primo e dura 1.250 anni.

Figura 3 - KaliChakra Mandala - Ruota del Tempo

Figura 3: KaliChakra Mandala – Ruota del Tempo

Fonti:

  • L’Antico segreto del Fiore della Vita – Drunvalo Melchizedek, Macro Edizioni
  • Kali Yuga – Wikipedia
  • Satya Yuga – Wikipedia
  • Treta Yuga – Wikipedia
  • Dvapara Yuga – Wikipedia
  • The Dark Kali-Yuga Iron Age of Today – Theupliftingcrane’s Blog

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E' alquanto meglio edificare una Piramide nel deserto piuttosto che mille oasi brulicanti di vita ordinaria. Maestosa, fredda, perfetta ti ficca due dita in gola facendoti vomitare domande e dubbi. Oscura per un attimo l'ego che brilla compiaciuto di stupidità ebete, per aver rinchiuso nel buio e nel silenzio l'anima sgomenta che così viene accarezzata dalla fredda luce della ragione.

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