Wednesday, 17/10/2018 UTC+2
IL SAPERE
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Il Levistico – l’Antica Pianta Lenitrice

Il Levistico – l’Antica Pianta Lenitrice

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Mi sono incuriosità a questa pianta, che nella cultura romena è molto presente soprattutto nelle ciorbe(zuppe) e così ho iniziato a scavare scoprendo dei fatti meravigliosi. Essendo la pianta facilmente coltivabile ho deciso di introdurla nel mio piccolo giardino. Spero gioverete anche voi del benessere fisico e di appagamento sensoriale che questa pianta può offrire.Iniziamo…

Levisticum officinalis Koch. , Ligusticum levisticum, Angelica levisticum Baillen, comunemente conosciuto come: sedano di montagna, prezzemolo dell’amore, rovistico, ligustro, ligustico, appio di montagna, sistra, sedanina.
Anticamente il levistico era conosciuta come la pianta che levava i piccoli mali, ad esempio, greci e romani ne masticavano i semi per aiutare la digestione; nel Medioevo, invece, sembra che i viandanti tenessero delle foglie di levistico nelle scarpe sfruttando le sue proprietà per alleviare la stanchezza dei piedi ed eliminare i cattivi odori.
Il suo nome ritrova due spiegazioni etimologiche: deriva dal termine latino “Levare”, cioè togliere o alleviare o dalla deformazione del lat. ligustĭcum, risalente a ligustĭcus ‘ligure’.

ORIGINE:
Pianta originaria della Persia, è giunta in Italia dall’Europa centrale per poi naturalizzarsi nelle zone alpine ed appenniniche dai 700 fino ai 1500 m.s.l.m.. Cresce spontanea vicino alle malghe, nei prati incolti, in pieno sole o a mezza ombra, in terreni ricchi, umidi e ben drenati. La pianta, molto rara, è una delle più profumate delle nostre Alpi.

DESCRIZIONE:
E’ una pianta erbacea perenne vigorosa che può raggiungere i 2 metri di altezza. Ha un lungo fusto a stelo. Le foglie grandi, 2-3 pennatosette, incise e dentate nella parte superiore,sono molto simili al sedano da coste coltivato. I fiori a 5 petali di forma ellittica, piccoli, di colore giallo verde, con calice ridotto e breve peduncolo.Fioriscono da metà alla fine dell’estate e i semi sono prismatici un po’ appiattiti sul dorso.

PROPRIETA’ ED USI:
l Levistico ha proprietà diuretiche, antiedemiche, antireumatiche, deodoranti, antisettiche, carminative, toniche e digestive.
I suoi principi attivi sono rappresentati da resine, tannini, zuccheri, vitamina C, oli essenziali con butilftalidene, pectine e acidi.
Il suo impiego terapeutico era conosciuto fin dall’antichità ed è legato alla tradizione monastica.

UTILIZZO:
Uso medicinale:
Come per tutte le piante officinali, l’uso medicinale va inteso come “medicina della salute“ e non come medicina per curare malattie gravi, che richiedono l’intervento di specialisti.
Come infuso, favorisce la diuresi, aiuta a eliminare le tossine, aiuta la digestione, attutisce i bruciori di stomaco. La radice ha proprietà espettoranti e sedative, cura ulcere boccali , tonsilliti, bronchiti, cistiti, dolori mestruali e convulsioni. La radice consumata lessa aiuta l´attività renale. In decotti è utilizzata contro la ritenzione di liquidi nei tessuti (edema), dovuta a malattie del ricambio. Giova nelle cure dimagranti, contro la cellulite.
Esempi di infusi e le loro proprietà:
Cefalea: preparare un infuso con 30 g di semi in un litro di acqua bollente per 15 minuti, filtrare e bere una tazza al giorno.
Stimolante l’azione biliare: preparare un infuso con 30 g di semi in un litro di acqua bollente per 15 minuti, aggiungere una manciata di foglie di melissa e bere tre tazze al giorno.
Insufficienza mestruale: circa una settimana prima della comparsa delle mestruazioni, preparare un infuso di levistico con 30 g di semi in un litro di acqua bollente per 5 minuti, filtrare e assumere due tazze al giorno.
Mal d’orecchio: due gocce di olio di Levistico, due volte al giorno nella cavità auricolare

Uso estetico: favorisce il detergersi della pelle e la lascia odorosa. Viene usato per bagni detergenti e come deodorante, aggiungendo all’acqua della vasca un pugno di foglie, semi e fiori.
Uso alimentare: per il suo aroma era molto usato nella cucina degli antichi Romani, aveva lo stesso ruolo che nella cucina moderna occupano il sedano comune ed il prezzemolo. Lo troviamo citato in varie ricette del libro di cucina “De re coquinaria” di Marco Apicio, quale componente di salse, per aromatizzare zuppe di pesce, carni pollame e quale componente del famoso “Garum”.

Ricetta di ciorba di vacca  tipica romena:


ingredienti per 4 persone:
800 gr di ossobuco
300 gr di carote medie
150 gr di cipolla
150 gr di pastinaca
1 peperone
150 gr di pieselli
300 gr di verza
2-3 patate
250 gr di pomodoripelati/250 gr di passata di pomodori, a scelta
levistico.prezzemolo,aneto
succo di limone/borș(si trovano le bottiglie già pronte nei supermercati)
panna acida(a scelta)
Preparazione:
Si fa andare la carne a fuoco lento in un pentole con 4-5 lt d’acqua e un pò di sale per 2/3 ore fino a che la carne diventa tenera da sfaldarsi. E’ molto importante togliere la schiuma e far solo sobbollire l’acqua.
Nel frattempo si fanno a cubetti tutte le verdure.
Quando la carne è cotta si toglie e si spezzata minuziosamente e si lascia a raffreddare.
Nell’acqua della carne si aggiungono le verdure in questo ordine:cipolla,pastinaca,carote,peperone, dopo 15 min si aggiunge la verza,dopo 7-8 min si aggiungono patate e piselli.
Quando le patate saranno bollite mettiamo la carne sminuzzata, la passata o i pelati e facciamo cuocere per 3-4 minuti.
Alla fine aggiungiamo tutti gli aromi tagliuzzati a mano e aspettiamo che rilascino il loro sapore. La ciorba si può servire con la panna acida. Buon appetito:)

PROPAGAZIONE E COLTIVAZIONE:
La propagazione avviene per semina in semenzaio, quando il seme è maturo alla fine dell’estate. La moltiplicazione avviene per talea di germogli in primavera o in autunno o per semplice divisione dei cespi dalle pianti madri.
Nelle regioni centrali e settentrionali del nostro Paese,per ottenere produzioni estivo-autunnali, il trapianto potrà essere effettuato da maggio a giugno. Mentre nelle aree meridionali , per produzioni autunno-vernine, si trapianterà nei mesi di agosto e settembre, invece per produzioni primaverili il trapianto si eseguirà in febbraio.

CURIOSITA’:
Il levistico contiene sostanze antitumorali come il butilftalide, contenuto anche nel sedano. Aumenta fortemente l’attività del GST (glutatione transferarasi-potente enzima detossificante e antiossidante) nello stomaco, nel fegato e nella mucosa intestinale diminuendo significativamente l’incidenza di tumori. Il fatto venne osservato da Zheng nel 1993 in uno studio effettuato su cavie da laboratorio.
Il nome “prezzemolo dell’amore” venne dato probabilmente per il suo intenso profumo.

CONTROINDICAZIONI.
Controindicazioni del Levistico
Evitare l’assunzione di levistico in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti. L’impiego del Levistico è controindicato in gravidanza, in allattamento ed in caso di ridotta funzionalità renale e/o cardiaca.

Fonti:
http://www.agraria.org
http://www.cure-naturali.it
http://www.agrodolce.it

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