Monday, 27/1/2020 UTC+2
IL SAPERE

Il Chupacabra

Il Chupacabra

Dal 1987 i paesi dell’America del Sud sono in preda al terrore

per uno strano animale che sta facendo stragi di animali ovini, equini e anche di attacchi verso gli uomini. La creatura è stata battezzata il Chupacabra.
Il primo avvistamento del mitico Chupacabra conosciuto anche come EBA (entità biologica anomala) risale al 1975 a Puerto Rico. Sono stati segnalati avvistamenti e aggressioni in Messico, Guatemala, Ecuador, Costa Rica e coste della Florida.
Il nome CHUPACABRA tradotto letteralmente significa “succhia capre” e ha attirato l’attenzione di ufologi, biologi e criptozoologi.
Le testimonianze parlano di una creatura bipede, alta all’ incirca 1 metro e mezzo, con grandi occhi rossi, arti superiori e inferiori con tre dita dotate di artigli, una bocca con canini sporgenti, ricoperto da un pelo grigiastro.
Questo essere sembrerebbe dotato di un’appendice in grado di penetrare nei tessuti e nelle ossa delle vittime iniettando una sostanza che impedisce il rigor mortis (rigidità cadaverica) nelle vittime. Praticando tre fori triangolari all’altezza della giugulare e servendosi di quest’ipotetica appendice il chupacabra dissangua la vittima cauterizzando la ferita all’istante, asportando anche organi interni e parti di materiale biologico, il sangue delle vittime stranamente non coagula.
Spesso la figura del chupacabras è associata alle mutilazioni animali, molto frequenti in Messico e agli animali trovati morti in circostanze misteriose oppure mutilati.
Un altro aspetto inquietante è che questa strana creatura dimostri una notevole intelligenza, infatti in molti casi ha aperto addirittura porte per accedere all’interno di stalle e allevamenti.
Il primo caso di attacco all’ uomo si verificò nel 1988 a Guarapiranga in Brasile, venne rinvenuto il corpo di un uomo orribilmente mutilato e straziato, con fori alla giugulare completamente dissanguato. Nel 1996 avvenne un altro delitto, questa volta in Guatemala, stessa sorte del primo toccò a Louis Vincenzo Gamarra, un agricoltore di 55 anni.

La descrizione

La più frequente descrizione è quella di un essere che si muove con postura eretta ma leggermente curvo, che procede a balzi sui tetti delle abitazioni lasciando impronte a tre polpastrelli, (sulle impronte reali del chupacabra grava una grande incognita, spesso sono ritrovate sui luoghi degli ipotetici attacchi impronte non attribuibili a nessun animale conosciuto fino ad ora).
Possiede arti allungati terminanti in tre dita artigliate. Ha un viso appuntito e lungo con occhi rossi e allungati, due fori al posto delle narici, piccole orecchie appuntite e presenza di squame anch’esse appuntite come quelle dei coccodrilli sul dorso e sul capo oppure c’è chi dice sia invece ricoperto di peli ispidi e lunghi sul corpo.
Queste “squame” sarebbero fatte vibrare dall’essere e produrrebbero un suono particolare, ascoltato dai testimoni in concomitanza con l’emissione di un odore sgradevole. Una caratteristica del chupacabras è il suo “camminare” sui tetti delle abitazioni provocando forte rumore sulle case con tetti in lamiera tipiche dei paesi di alcune zone cilene e messicane e di altri parti del mondo in cui si hanno testimonianze riguardo al chupacabras. Il “verso” del chupacabras è descritto dai testimoni come un urlo disumano, acuto.
L’essere si presuma abbia un’altezza compresa tra i 60 e i 180 cm. Alcuni testimoni affermano che questa creatura possegga poteri paranormali. La capacità di leggere nel pensiero è stata più volte testimoniata come anche la capacità di comunicare con gli esseri umani telepaticamente. Testimoni riferiscono di aver subito anche l’ipnosi, altri affermano che il Chupacabra sia in grado di cambiare colore e quindi di mimetizzarsi come i camaleonti, ci sono persone convinte della sua presenza tra noi esseri umani nella nostra quotidianità, nelle piazze nelle case affermando che noi siamo incapaci di vederlo, affermano inoltre che esso sia in grado di praticare la lievitazione e di volare sfruttando le correnti d’aria e che possa raggiungere velocità fino ai 250 km orari in corsa. Sarebbe inoltre dotato di forza sovrumana ed in grado di penetrare all’interno di recinti o gabbie effettuando tagli con estrema precisione oppure nel modo opposto distruggendo recinzioni e gabbie o vi penetrerebbe senza recare alcun danno, come se vi passasse attraverso oppure come se si materializzasse all’interno dei recinti (utilizzando porte dimensionali?).
D’altro canto talvolta questa creatura è descritta come un animale simile ad un canide o ad un marsupiale, con la presenza d’ali sul dorso (definito anche cane alato), privo di peli con denti sporgenti e appuntiti e artigli. Spesso gli avvistamenti del Chupacabra avvengono dopo precedenti avvistamenti di UFO e sempre nelle medesime zone.
Jeorge Martin è l’ufologo di maggior spicco che s’interessa al caso del Chupacabra associandolo alla categoria dei grigi poiché la descrizione dell’essere e le apparizioni dopo avvistamenti ufo fanno pensare ad un alieno grigio. Una teoria molto dibattuta dagli ufologi.

Chupacabra

Immagine 1: IL CHUPACABRA

Una domanda frequente: potrebbe essere il Chupacabra frutto di una mutazione genetica?
http://www.chupacabramania.com/articoli/chupacabras/le_teorie.htm

Chi può dirlo? In questi anni l’ingegneria genetica, ha fatto passi da gigante e gli esperimenti di cui noi non siamo a conoscenza sono molteplici, però esistono testimonianze di questa creatura risalenti a 600 anni fa ed allora non esisteva l’ingegneria genetica. Le autorità purtroppo tendono ad insabbiare gli avvistamenti e i casi che sospettano il coinvolgimento di questo essere. C’è chi testimonia che in passato in seguito ad una “battuta di caccia” al Chupacabra nell’isola di Puerto Rico nella città di San Lorenzo, le unità dell’esercito statunitense abbiano catturato due esemplari di Chupacabras vivi. Gli addetti aeroportuali avrebbero affermato di aver visto casse trasportate da militari coperte da teli con all’interno animali vivi che si agitavano furiosamente dirette verso gli Stati Uniti. La stampa non è stata informata degli sviluppi riguardanti questo fatto.
Il Chupacabra ha attaccato capre, cavalli, gatti, cani, galline e altri animali domestici ma in rari casi l’uomo. Il caso più eclatante fu nel 1988 nello stato di San Paolo, Brasile dove un uomo fu trovato orribilmente mutilato completamente dissanguato e privo d’organi interni e il Chupacabra fu il principale indiziato. Esiste solo un video girato da un ricercatore, però poco chiaro, del settembre 2003 analizzato da esperti in cui si asserisce di aver ripreso un Chupacabra. Esistono varie foto che però non provano l’esistenza del mitico Chupacabra poiché nel web circolano molte foto false. L’unica foto sicuramente reale è stata scattata in Argentina nel 2002 e non è mai stata pubblicata, nemmeno sul web.
Può il chupacabra provenire da un’altra dimensione, potrebbe essere una creatura inter dimensionale? Può appartenere ad un popolo extraterrestre proveniente dello spazio? Potrebbe far parte del famoso piccolo popolo costituito da gnomi, orchi e fate quindi del popolo del sottosuolo? Del resto è paragonabile ai famosi Gargoyles. Può essere una creatura terrestre a noi sconosciuta oppure una mutazione genetica non volontaria?
Nel mondo del cinema e della televisione questa creatura è apparsa come protagonista in una puntata della nota trasmissione televisiva di X-Files ed è stato inoltre creato un film che si intitola Chupacabra: Dark Seas. Il film è scritto da John Shepphird e Steven Jankowski.
Una svolta su questo mistero si è avuta il 25 Agosto 2000 in Nicaragua, un allevatore Josè Talavera dichiarò di aver fatto fuoco su un “Chupacabra”, dopo vari appostamenti notturni e dopo aver perso 70 capi di ovini rinvenuti sempre dissanguati nel suo ranch.
L’animale dichiarò l’uomo riuscì a fuggire anche se ferito gravemente, per poi venire trovato 3 giorni dopo, in avanzato stato di decomposizione, la carcassa fu consegnata alle autorità locali, per essere analizzata. Il verdetto fu strabiliante la carcassa non apparteneva a nessun animale conosciuto. Questa uccisione comunque non ha fermato gli attacchi, l’ultimo è avvenuto in Messico a Jalisco nel 2002, un uomo si è recato all’ospedale per curare una ferita al collo, giurando che si trattava proprio di un morso di “chupacabras”. Nel 2000 vi è stato anche un caso italiano, in Località Prestica presso Capo Colonna è avvenuta una vera strage di polli nelle fattorie della zona, tutte le galline erano state sgozzate e dissanguate, in oltre le orme trovate anche vicino Maccarese, sono molto simili a quelle rinvenute nell’America latina.

Ma da dove arriva questo strano essere? Vi sono molte ipotesi a riguardo:

· 1° ipotesi è che si tratti di una creatura aliena, che trova grande riscontro tra gli ufologi, ma poca tra la scienza. Gli avvistamenti e gli attacchi del mitico chupacabras avvengono spesso in concomitanza con avvistamenti di U.F.O. Potrebbe essere un alieno mandato ad esempio in avanscoperta sulla terra per studiare la razza umana? O comunque per analizzare gli abitanti del pianeta? Un alieno con capacità telepatiche in grado di lievitare, volare, mimetizzarsi, in grado di non far percepire all’uomo la sua presenza se non di rado. Perché non potrebbe un alieno nutrirsi di animali che l’uomo alleva per se stesso, per la propria alimentazione? Come capre, polli, conigli, galline ed altri? D’altro canto l’uomo non sa di cosa si nutrono gli extraterrestri. Perché a Porto Rico? A porto Rico vi sono stati e vi sono tutt’ora numerosi avvistamenti di Ufo ed incontri ravvicinati del terzo tipo più che in altre zone del mondo. Come mai? L’osservatorio di Arecibo, potrebbe essere la risposta, si trova nell’isola di Portorico, fa parte del “National Astronomy and Ionosphere Center (NAIC)” ed è gestito dall’Università di Cornell, in collaborazione col “National Science Foundation (NSF)”. Il radiotelescopio di Arecibo, che possiede un collettore sferico di circa 305 m (il maggior riflettore sferico al mondo) situato in una conca naturale, è stato inaugurato nel 1974 e, proprio in quella occasione, è stato utilizzato per convogliare sull’ammasso globulare M13 (nella costellazione di Ercole) un potente messaggio radio, generato dal trasmettitore di cui esso è dotato e contenente, in forma binaria, informazioni sull’uomo e sulle sue conoscenze astronomiche, chimiche e biologiche. Una teoria largamente diffusa tra gli ufologi afferma che gli alieni potrebbero seguire dallo spazio questo segnale radio inviato dal radiotelescopio di Arecibo e quindi potrebbero approdare a Porto Rico spiegando in questo modo i numerosi avvistamenti ufo e di alieni sull’isola più numerosi che in altre zone del mondo. Testimoni affermano di aver visto il chupacabras scendere o salire da un astronave aliena e vi è chi sostiene che il chupacabras potrebbe essere “stato dimenticato sulla terra” potrebbe non essere riuscito a risalire sulla sua navicella.
· 2° ipotesi si ritiene questo essere provenire da un’altra dimensione dello spazio, un essere inter dimensionale come le creature del piccolo popolo, come le fate ad esempio, che vivrebbero in un mondo parallelo al nostro o comunque non della nostra dimensione e che utilizzano delle porte dimensionali attraverso le quali possono “entrare” nella nostra dimensione e quindi spostarsi da un mondo all’altro, teoria che si appoggia sul fatto che anche in secoli passati si sono registrati apparizioni che fecero stragi di greggi, in Medio Oriente, in Scozia e in Inghilterra, tutte uccisioni con il metodo dei “Chupacabras”, in oltre vi sono vari idoli antichi che presentano esseri molto simili ai Chupacabras, come quello appartenente alla cultura precolombiana Jama-Coaque. Il chupacabra come altre creature sconosciute all’uomo potrebbe utilizzare queste porte dimensionali per “entrare” nella nostra dimensione e ciò spiegherebbe gli attacchi improvvisi e la scomparsa altrettanto improvvisa della creatura misteriosa. Questa teoria potrebbe spiegare la presenza di una creatura che opera nello stesso modo in diverse parti del mondo senza mai farsi catturare e senza farsi vedere troppo di frequente, una creatura che potrebbe essere dotata di intelligenza in grado di spostarsi utilizzando delle porte dimensionali senza lasciare traccia del suo passaggio.
· 3° ipotesi si tratterebbe di un esperimento genetico, infatti la creatura presenta un concentrato di caratteristiche di diverse specie di animali, comprese quelle umane come nel muoversi e nel camminare. Infatti molti sostengono che queste creature siano state create in laboratori scientifici sovvenzionati addirittura dalla Nasa, che queste bestie siano riuscite a fuggire e che la Nasa stessa stia facendo il possibile per catturarli. Difatti il 10 Maggio 2002 a Calama l’esercito cileno avrebbe catturato uno di questi esseri, consegnandolo agli americani. L’esercito cileno ha rifiutato di rilasciare dichiarazioni sulla faccenda anche dopo pesanti accuse della stampa.

Comunque in America latina gli attacchi del “Chupacabras” continuano e le autorità non stanno prendendo la cosa sottogamba, visto che sono state organizzate anche Task Force per far luce sul mistero e garantire l’incolumità dei cittadini.
Le descrizioni del chupacabra da parte dei presunti testimoni sono piuttosto varie. Una delle rappresentazioni più tipiche di un chupacabra è quella di un animale piuttosto pesante, con una fila di aculei dalla testa alla base della coda. Infatti in alcuni video così appare, anche se recentemente, il mito del chupacabra è stato messo in relazione con il ritrovamento di alcuni cadaveri che apparterrebbero a un canide sconosciuto, imparentato con il coyote, che potrebbe essere diffuso su un’area geografica ampia, sebbene in popolazioni piuttosto ridotte e per ciò poco conosciuto sino ad oggi.
L’ipotesi che il chupacabra sia una specie sconosciuta simile al coyote è stata introdotta in seguito al ritrovamento di un cadavere del presunto chupacabra da parte della proprietaria di un ranch a Cuero, in Texas. Il cadavere ricordava quello di un coyote, ma presentava caratteristiche insolite come la pelle glabra, la mancanza dei denti incisivi, e la presenza di un insolito foro nelle gengive dell’animale. La donna ha avanzato l’ipotesi che questi elementi potessero far pensare a un canide specializzato nella suzione di sangue, e ha conservato la testa dell’animale. Lo zoologo Mike Forstner, ha indicato il codice genetico del “chupacabra” come “quasi identico” a quello di un comune coyote, precisando che le differenze rilevate non erano tali da far ipotizzare che il cadavere appartenesse a una specie diversa. Le anomalie come la pelle glabra e il difetto di dentatura sono spiegabili come connotazioni patologiche. Nonostante queste precisazioni, alcuni media hanno interpretato l’analisi di Forstner come una conferma della scoperta di una specie animale sconosciuta. Ma il mito continua visto che molti testimoni indicano che il chupacabras analizzato non è quello che loro hanno visto o filmato.
Di casi di attacchi da parte di essere simili al Chupacabras vi è anche quello di una creatura fotografata qualche anno fa da un geologo che stava effettuando alcune ricerche nelle profondità delle caverne di Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti. Si addentrò nelle caverne e di lui non si ebbe più notizia finché, qualche giorno dopo, un altro geologo che si trovava nelle vicinanze chiamò la polizia perché aveva udito, in lontananza, un grido di terrore provenire da uno di quei bui anfratti. La polizia giunse sul posto e dopo alcune ore di ricerche rinvenne, all’interno di una caverna, il corpo esanime di un uomo orrendamente sfigurato e irriconoscibile; e vicino ad esso la sua macchina fotografica. Fortunatamente la pellicola all’interno della macchina era rimasta intatta e non era stata toccata. Una volta sviluppata rivelò qualcosa di assolutamente incredibile: un essere spaventoso e terribile simile ad un chupacabra.
La polizia, però archiviò il caso come “decesso causato dall’attacco di un animale selvaggio non identificato”.

Dove vive il Chupacabra?

Nelle Camuy Caves? Vicino all’aeroporto di Puerto Rico si trovano le Camuy Caves, cave vecchie di milioni di anni, con un sistema di caverne di molte miglia adatte agli appassionati di speleologia, sono state scoperte oltre 200 grotte alcune grandi quanto un grattacelo come la Gola Tres Pueblos, profonda 120 metri. Il fiume Camuy è uno dei più grandi fiumi sotterranei nel mondo. Queste cave sono mete per i turisti e i curiosi che talvolta sperano in un avvistamento del mitico chupacabra in quanto le cave potrebbero essere l’habitat naturale, insieme alle foreste umide, di questo essere.
Puerto Rico è conosciuta in quanto ci sono stati gli avvistamenti più numerosi di questa creatura dall’anno 1995 in poi, si sono verificati casi di mutilazioni e uccisioni di animali da fattoria come polli, galline in gran numero e molti di questi casi furono attribuiti al Chupacabra o Goatsucker.
Oppure il chupacabras potrebbe nascondersi nella foresta di El Yunque? I taínos credevano che il dio della felicità vivesse su El Yunque, questa montagna di 1065 m circondata da questa fitta foresta pluviale ora la foresta è meta turistica a meno di un’ora da San Juan la capitale di Porto Rico. Le autorità turistiche hanno promosso la riserva come l’unica foresta tropicale nel sistema di parchi nazionali degli Stati Uniti. El Yunque è una foresta pluviale a Porto Rico chiamata Foresta Nazionale dei Caraibi che occupa un estensione di oltre 113 km, potrebbe essere un ottimo nascondiglio per il mitico chupacabras, in questa zona sono state segnalate persone scomparse, numerosi avvistamenti ufo e vi sono persone che sostengono che questa foresta potrebbe essere un portale inter dimensionale. Nella foresta vi sono oltre 400 specie di alberi e felci molto sviluppate. El Yunque è un luogo che incute timore alla popolazione locale ed il 75% della foresta è controllata da militari americani.

Fonti:
http://www.chupacabramania.com
http://aliens.wikia.com/wiki/Chupacabras

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