Wednesday, 22/11/2017 UTC+2
IL SAPERE
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Cos’è il Sanda?

Cos’è il Sanda?

Sanda

Anticamente il Sanda era conosciuto anche con i nomi di Xiangbo (lotta contro l’altro), Shou-Bo (lotta con le mani), Bian (impetuosità), Baida, Shou-zhan (battaglia con le mani).
Il termine Sanda significa letteralmente “pugni liberi”, viene spesso inteso come la possibilità di colpire liberamente il proprio avversario, ma può essere meglio tradotto con “combattimento libero”. Questo modo di chiamare la Boxe Cinese è tipico del Nord della Cina ed è un vocabolo molto in uso nelle scuole europee e africane.
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Il Sanda (散打) è uno sport da combattimento cinese uno-contro-uno. Visto a volte come uno stile indipendente, è considerato uno dei componenti delle Arti marziali cinesi. Il termine Sanda è il più antico e il più usato, anche se il termine ufficiale stabilito dal governo cinese è Sanshou (散手, mani alla rinfusa, termine che si riferisce al combattimento sportivo libero).
Come sport, competizioni di Sanda vengono svolte durante i campionati di wushu, affiancate dalle competizioni di Taolu (forme). Per la sicurezza dei partecipanti, durante gli incontri di Sanda non sono ammessi colpi con il gomito, con il ginocchio, strangolamenti e leve articolari. È invece possibile sconfiggere l’avversario buttandolo letteralmente fuori dal tappeto, tramite spinte, colpi o proiezioni. Ai combattenti è permesso di stare corpo a corpo solo per 3 secondi. Se nessuno dei due riesce a liberarsi o a proiettare l’avversario a terra, l’arbitro interrompe il clinch.
La maggior parte delle competizioni di Sanda vengono svolte su di una pedana rialzata chiamata Leitai, e i combattenti indossano protezioni alla testa (caschetto), al torace (corpetto), alle mani (guantoni),ai genitali (conchiglia) e alla bocca( paradenti). Fino a qualche anno fa venivano usate protezioni anche per le gambe (paratibie),ma ad oggi il regolamento internazionale non le prevede più; tuttavia in alcune nazioni e/o federazioni sportive, i paratibie sono obbligatori (per esempio in Italia). Durante gli incontri di Sanda sono permessi i colpi di pugno, di calcio, e le proiezioni a terra. Questo per quanto riguarda il Sanda dilettantistico. In Cina vengono organizzati tornei chiamati “Sanda Wang” (Re del Sanda) che vengono svolti su di un ring simile in tutto e per tutto a quelli usati per il pugilato occidentale, in cui i combattenti indossano come protezione solamente i guantonie paradenti e possono usare, oltre ai pugni e ai calci, anche i colpi di ginocchio. Alcuni di questi atleti di Sanda partecipano anche ad altri tornei di combattimento tra cui il K-1 e lo Shoot Boxing. A volte hanno successo, specialmente nelle competizioni di Shoot boxing, in cui il regolamento è simile a quello del Sanda.
Atleti di Sanda hanno partecipato anche alle famose sfide “stile contro stile”, molto frequentemente contro atleti di Muay Thai, ma anche contro atleti di Karate, Kickboxing e Taekwondo. Questi eventi servono soprattutto a pubblicizzare il Sanda, nella speranza di allargarne la popolarità.
Il Sanda è una sorta di Kickboxing: si combatte solo in due, in posizione di guardia molto alta (simile alla boxe). Per le tecniche di pugno, si usano i normali diretti, ganci e montanti, più altre forme di pugno più rare. Per quelle di calcio, normali sono calci circolari, laterali, frontali.
Nelle gare ufficiali si proteggono la testa, il torace con un corpetto e i pugni con dei guantoni. Tutto il corpo è bersaglio valido, tranne le ginocchia che non si possono colpire, pena la squalifica.
Dopo un iniziale periodo di studio, i contendenti si attaccano, generalmente prima con tecniche di calcio (più lunghe) e poi di pugno, a distanza più ravvicinata. Infine, tentano la presa bassa (dietro le cosce) e la proiezione (l’avversario viene sollevato, oppure semplicemente atterrato). Generalmente i round durano tre minuti. Origini
I combattimenti di Sanda si possono vedere ormai durante qualsiasi gara o manifestazione relativa al Kung Fu Wushu e sta conoscendo la via del professionismo soprattutto negli USA. Le sue origini si perdono nelle antiche scuole di Wushu cinesi, esistenti dalla notte dei tempi delle arti marziali.
La nascita di questa arte marziale si può retrodatare all’epoca della società primitiva. Per ottenere le risorse necessarie alla sopravvivenza, la gente imparò, pian piano, la lotta con il pugno e il calcio, a proiettare a terra l’avversario con l’uso delle gambe ed altre tecniche.
Durante il periodo delle Primavere e degli Autunni e degli Stati Combattenti (.720 a.C. – 221 a.C.), lo scambio culturale tra le popolazioni fu molto fiorente, così come le influenze dei vari stili di arte marziale.
Le prime gare marziali furono quelle del Leitai (擂台 , che è traducibile con Ring) , termine con il quale siamo soliti indicare la piattaforma rialzata dove si svolgono i combattimenti: i due contendenti si affrontavano applicando le tecniche più efficaci apprese durante la pratica, a mani nude oppure anche con armi, con l’obiettivo di mettere ko l’avversario. Gli incontri spesso causavano gravi menomazioni fisiche o addirittura la morte di uno dei contendenti.
Dalla dinastia Song (960 d.C. – 1279 d.C.) alla dinastia Qing (1644 d.C. – 1911 d.C.), seguendo il movimento contadino e le organizzazioni segrete, nacquero molte società che si dedicavano agli esercizi marziali. Era necessario scambiare le esperienze tramite la concorrenza marziale, esistevano diversi tipi di famiglie e diverse tecniche di lotta, tra la popolazione le gare sul Leitai erano molto diffuse. Nei giorni di festa un combattente organizzava un “palco” e accettava le sfide di ogni altro combattente, i partecipanti non avevano bisogno di registrarsi in anticipo. Il combattimento era inteso come una forma popolare per socializzare, al tempo erano molte anche le donne che si dedicavano algi esercizi di Sanda.
Pare che durante i campionati cinesi di Guoshu (detti Guokao, esami nazionali) del 1928 a Nanchino si svolsero sul Lei Tai dei combattimenti di una tale brutalità che ai 15 finalisti fu proibito di combattere per non rischiare di perdere la vita. Per questo motivo negli anni ’60 il governo cinese diede il mandato ai più grandi Maestri della Cina di riorganizzare l’enorme patrimonio tecnico del KungFu Wushu e fu così che, dopo estenuanti trattative, nacque il Sanda che oggi conosciamo: uno sport completo, marziale, e da allora, non violento. Infatti furono sancite regole ben precise, molto severe atte ad evitare che gli atleti si potessero ferire, così permettendo ad ogni scuola di esprimere la loro esperienza e capacità.

Sanda Moderno
I combattimenti uno contro uno hanno una storia molto lunga in Cina, e sono stati chiamati con nomi diversi, come Xiangbo, Shoubo, Chaishou, Qiangshou, Jiji e Da Leitai (grande Ring). Come parte però dei moderni sport da competizione e da combattimento a contatto pieno, il Sanda ha una storia relativamente breve.
Nel marzo 1979, la Commissione Nazionale per lo Sport della Cina (CNSC), la più alta organizzazione sportiva ufficiale cinese, decise che tre istituti (Zhejang Provincial Sports Training Center, Beijing Tiyu Xueyuan e Wuhan Physical Education College) dovevano iniziare a sperimentare il Sanda come sport da competizione. A causa della mancanza di pubblicità prima di allora, il Sanda non aveva tecniche e metodi di allenamento standardizzati, e soprattutto non aveva un regolamento. I tre istituti scelti per sviluppare lo sport Sanda dovevano formulare delle regole, criteri di giudizio e metodi di allenamento, nonché di pubblicizzare il Sanda come sport in Cina.
Nel Maggio 1979, i tre istituti presentarono il Sanda in pratica durante una gara nazionale di Wushu a Nanning, nella provincia di Guangxi. Contemporaneamente, vennero organizzati altri esperimenti in altre località e province. Durante il meeting nazionale dell’ottobre 1979, il CNSC organizzò la prima performance pubblica di Sanda e gli atleti vennero selezionati dagli istituti di Zhejang, di Pechino, e della provincia di Hebei. La performance consistette non solo di tecniche, ma anche di esercizi di allenamento. Dal maggio 1980, vennero costituite molti altri istituti di Sanda, e fecero tutti una dimostrazione ai campionati nazionali di Wushu a Taiyuan. Nello stesso periodo, l’Università di Educazione Fisica di Pechino teneva competizioni di Sanda per i propri atleti con lo scopo di migliorare l’esperienza degli organizzatori e dei giudici.
Nell’ottobre 1980, il CNSC chiamò esperti dai tre istituti iniziali per formulare un regolamento da competizione. Nel maggio 1981, le università di Pechino e di Wuha tennero per la prima volta in pubblico una competizione sperimentale di Sanda ai campionati nazionali di Wushu a Shenyang. Nel gennaio 1982, il CNSC organizzò una Conferenza Nazionale per le Regole del Sanda, per decidere il regolamento ufficiale. I sei istituti invitati furono: Pechino città, Università di Pechino, provincia di Shandong, provincia di Hebei, provincia di Guangdong, e Università di Wuhan.
Dalla reintroduzione del Sanda alle prime competizioni ufficiali, un periodo di circa tre anni, il CNSC spese una grossa somma di denaro e coinvolse centinaia di atleti ed esperti di arti marziali per promuovere lo sport Sanda. Finalmente, nel gennaio 1982, furono stabilite le regole ufficiali, i criteri di giudizio e i metodi di allenamento. Dopo circa 30 anni di silenzio a causa dell’instabilità politica della Cina, il Sanda era finalmente rinato. Pechino tenne i primi campionati nazionali ufficiali di Sanda nel novembre 1982, la competizione si svolse su un cerchio di nove metri di diametro, che verrà poi modificato in un più tradizionale quadrato, di otto metri per lato, rialzato chiamato Leitai. Anche il regolamento è stato in seguito leggermente modificato, in modo da rendere le regole più dettagliate.
Come parte delle Arti Marziali Cinesi, il Sanda sta attirando attenzione da ogni parte del mondo, con sempre più atleti e nazioni coinvolte in questo sport.

Fonte: http://kungfu-chi.blogspot.it/2008/10/sanda-anticamente-il-sanda-era.html

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