Monday, 20/5/2019 UTC+2
IL SAPERE
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Cos’è il Condizionamento ? E cosa ha a che fare con la Meditazione

Cos’è il Condizionamento ? E cosa ha a che fare con la Meditazione

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Le religioni ti hanno condizionato…

i politici ti hanno condizionato: sei un meccanismo condizionato. Solo tramite la meditazione c’è una possibilità di decondizionare la mente. Solo un meditatore va oltre i condizionamenti. Perché? Perché tutti i condizionamenti operano tramite i pensieri. Cosa vuol dire quando senti di essere un indù? È un cumulo di pensieri che ti sono stati dati quando non ti rendevi nemmeno conto di cosa ti venisse impartito. Con questo mucchio di pensieri diventi un cristiano, un cattolico, un protestante. Solo in meditazione i pensieri si dissolvono – tutti i pensieri. Diventi privo di pensieri. In questo stato privo di pensieri non esistono condizionamenti: non sei più un indù, un cristiano o un fascista. Non sei più nessuno, sei semplicemente te stesso. Per la prima volta cadono tutti i condizionamenti. Sei uscito dalla prigione.

Solo la meditazione può liberarti dai condizionamenti. Una rivoluzione sociale non potrà aiutarti, perché i rivoluzionari ti condizioneranno di nuovo a modo loro. Nel 1917 la Russia è passata attraverso una rivoluzione. Prima di allora era uno dei paesi cristiani più ortodossi. La Chiesa Russa era una delle più ortodosse, più ortodossa del Vaticano; ma poi di colpo i russi hanno cambiato tutto. Le chiese sono state chiuse e trasformate in scuole, sezioni del partito comunista, ospedali. L’insegnamento religioso è stato proibito, e si è iniziato a condizionare la gente al comunismo. In dieci anni erano tutti atei. In soli dieci anni! Nel 1927 la religione in Russia era completamente scomparsa; erano condizionati in modo completamente diverso.
Ma per me rimane la stessa cosa: se condizioni una persona come cattolica, o come cristiana, o come comunista, non fa alcuna differenza per me, perché il punto centrale è il condizionamento. La condizioni, non le dai libertà; che differenza fa se vivi in un inferno cristiano o in uno indù, in una schiavitù cristiana oppure indù? Che differenza fa? Non fa alcuna differenza. Se vivi in una prigione indù, eh? …è solo un’etichetta. Poi un giorno viene la rivoluzione; strappano via l’etichetta e mettono su il cartello ‘Prigione comunista’. Allora sei contento e felice perché sei libero – nella stessa prigione! Cambiano solo le parole. Prima ti hanno insegnato che c’è un Dio, e che ha creato il mondo; ora ti insegnano che Dio non esiste e che nessuno ha creato il mondo; ma entrambe sono cose che ti sono state insegnate
Non si può insegnare la religione. Tutto ciò che può essere insegnato sarà politica. Ecco perché dico che la religione è stata in passato la forma più grande di politica. Non c’è alcuna possibilità di una rivoluzione sociale, perché qualunque rivoluzione creerà un altro condizionamento.
C’è solo una possibilità, e cioè la fioritura individuale della non-mente. Raggiungi uno stato privo di pensieri, e allora nessuno può condizionarti – tutti i condizionamenti cadono. Allora sei libero, per la prima volta. Allora lo spazio è tutto tuo: vivi la tua vita, ami, gioisci, esulti, senza limitazioni e senza muri.

Osho: Yoga: The Alpha and the Omega, Vol. 5, #10

Non è mai esistita una coscienza che non sia stata programmata. L’educazione stessa del bambino comprende la programmazione. Persino se il bambino venisse allevato, invece che da te, dai lupi nella foresta, i lupi lo programmerebbero.
Ci sono stati dei casi… Alcuni anni fa un bambino di dodici anni, allevato dai lupi, venne ritrovato nelle foreste del nord dell’India. Non era nemmeno capace di stare in piedi su due gambe. Correva come un lupo; persino il migliore dei corridori non avrebbe potuto stare al passo con lui. Era stato programmato dai lupi.
Il problema è che devi allevare il bambino, qualcuno se ne deve prendere cura, ma chiunque se ne prenderà cura condizionerà inevitabilmente, che ne sia cosciente o no, la mente del bambino. Non è che tu lo debba programmare in modo cosciente. Il bambino dovrà imparare una lingua… è già un programma. Ecco perché la lingua viene chiamata madre lingua: il bambino non vede mai il padre che parla in presenza della madre. Naturalmente viene condizionato dalla madre.
Non c’è alcuna possibilità di crescere senza un programma.
Tu mi chiedi: “Esistono tecniche per decondizionare il cervello?”. Esistono delle tecniche per decondizionare, ma si tratta di una riprogrammazione. Lo chiami decondizionare, ma in effetti cosa stai facendo? Stai mettendo B al posto di A. L’unica possibilità è la meditazione; ecco perché la meditazione non dovrebbe essere chiamata una tecnica. Meditazione vuol dire semplicemente rilassarti nel tuo mondo interiore, da solo, senza una guida, senza testi sacri, e diventare così silenzioso che nemmeno una leggera increspatura di pensiero rimane. Questo è l’unico modo di cancellare ogni programmazione.
La meditazione è l’unica via – non è una tecnica. Nella meditazione scopri la natura del tuo essere, la natura di buddha in tutta la sua purezza e verginità, mai toccata prima. Ci sono persone che cercano di deprogrammare ma in realtà stanno solo riprogrammando.

Osho: Hari Om Tat Sat, #30

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