Friday, 19/7/2019 UTC+2
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Archetipi: Campi Morfogenetici – Campi di Energia Psichica [R]

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“Gli  archetipi  sono  campi  di  energia  psichica  e  nello  stesso tempo  unità  di  misura,  questo  abbinamento  può  sembrare sconcertante  perché  spesso  chi  percepisce  quelli  non  sa calcolare  queste  e  viceversa:  rari  sono  i  pitagorici”.  Elémire Zolla

Noi  esistiamo  in  questo  corpo,  questa  mente,  siamo  questa persona  perché,  quando  siamo  venuti  al  mondo,  ci  siamo  dati l’identità attraverso un pensiero che si è concretizzato attorno ad  un  serie  di  impulsi,  energie  e  dinamiche.  L’universo  è l’insieme di tutte le energie e dinamiche, le vibrazioni e tutto il sentire,  di  tutti  i  sensi  e  significati  che,  esso  stesso,  si  dà manifestandosi come realtà concreta che è questa, della Terra in  cui  viviamo,  e  di  chissà  quante  altre  forme  di  realtà  che ancora non conosciamo.

Molte  altre  forme  di  realtà  già  siamo,  anche  se  non  ne  siamo consapevoli.  Sono  le  nostre  dimensioni  che  esistono e  sono  in modo altro, oltre, dalla realtà materiale e fisica che sappiamo di essere.

Per cogliere le altre dimensioni che già siamo e viviamo, ma che ancora  non  conosciamo,  abbiamo  bisogno  di  attivare  e riconoscere in noi chiavi, catalizzatori, porte che ci permettono di  sapere  che  stiamo  già  sperimentando  altro,  già  viviamo  in altro,  a  livelli  diversi  dell’esistenza,  del  sentire,  del  pensare.  E, in  altri  livelli  di  noi  stessi,  stiamo  sempre  bene,  sappiamo sempre  tutto,  siamo  innanzitutto  ciò  che  ci  serve  per  vivere pienamente questa vita sulla Terra.

Il  quotidiano  spesso,  ancora,  non  coincide  con  il  nostro benessere, con la risposta ai nostri desideri.

Due  sono  le  istanze  da  considerare:  innanzitutto  che  il  nostro avvertire  dolore,  avvertire  la  mancanza  di  persone  ‐  cose  ‐ eventi  nella  nostra  vita,  è  un’illusione  della  mente  e,  solo quando  riusciamo  a  collocarci,  almeno  per  qualche  istante, oltre l’illusorietà del reale, cogliamo che abbiamo sempre tutto

ecco  che,  da  questa  certezza,  pian  piano,  anche  il  soffrire,  la mancanza,  si  aprono  su  un  nuovo  e  più  fecondo  sentire  di  sé. Poi,  spesso  viaggiamo  sul  pensiero  e,  ancor  più  spesso,  su pensieri  e  schemi  trasparenti,  siamo  ciò  che  non  vorremmo essere e lo sappiano, o non lo sappiamo. Come fare a renderci conto che siamo in uno schema che non corrisponde a ciò che oggi vorremmo vivere? Spesso pensiamo che è l’altro, sono gli altri a non darci ciò che pensiamo giusto per noi. La  verifica  è  questa:  dentro  e  fuori  corrispondono.  L’esterno  è ciò  che  io  mi  sono  creato  per  me,  in  tutto,  non  c’è  niente  e nessuno  che  interferisce  su  come  creo  la  mia  realtà.  Quando questo è chiaro e assodato in tutta la sua pregnanza, possiamo cominciare a lavorare.

Così, ascolto la realtà, la leggo, l’osservo e mi dico:

‐ Ciò che ho davanti o il vuoto che mi sembra di avvertire è  ciò  che  io  mi  sto  dando  o  non  mi  sto  dando nell’esistenza. Solo questo c’è.

Comincio ad elencare, non ciò che vorrei, e non ho, e presumo qualcuno,  fosse  anche  Dio  o  il  mio  compagno/a  di  vita  mi dovrebbe dare, ma ciò che ho davanti e lo faccio corrispondere al dentro di me:

‐ Questo è quanto di me ho sentito e ho pensato. Quanto per me ho accolto e benedetto. Questo è quanto sono, abbondanza o riduttività.

Altro non c’è, nella dinamica e situazione di creazione, se non il mio  essere  creatore  della  mia  realtà  e  le  risorse  che  io  so andarmi a cercare per renderla concreta davanti a me.

Questa  è  la  strada  per  rendersi  conto  che  solo  in  me  devo guardare,  solo  in  me  devo  andare  a  contattare  e  fare esperienza delle potenzialità e modalità del creare. Abbiamo bisogno di imparare a cogliere le  CHIAVI  UNIVERSALI  che abbiamo  in  noi,  con  esse  ci  siamo  dati  corpo  ed  identità,  con esse ogni momento interagiamo con tutto l’universo. Abbiamo bisogno  di  ritrovare la    nostra  storia  di creazione,  come  ci siamo  dati  corpo  e  psiche,  come  ritrovare  in  noi  questa dimensione  dell’essere  con‐creatore  di  noi  stessi.

da : Francesca Salvador, Archetipi, la danza della vita, ed Youcanprint, 2012. 

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Francesca Salvador
About

Francesca Salvador, scrittrice. Da anni in un percorso di ricerca e sperimentazione personale, si occupa di alfabeti e archetipi. Questa ricerca ha come obiettivo il benessere, la consapevolezza, il salto quantico di questa era, per cui, non ci si sofferma su significati intellettivi ma si va alla vibrazione, alla forza, alla dimensione quantica che segni e simboli indicano. Gli stessi segni, unitamente a ogni aspetto della realtà, della vita, dell'esperienza individuale e collettiva, diventano canali verso la forza creatrice di cui siamo i portatori. Questo l'autrice intende affermare in tutte le sue pubblicazioni e con chi, su un cammino di condivisione e confronto, interagisce con lei. Per le mie pubblicazioni, negli stor Amazon , Mondadori, IbsLibri: Libri di Francesca Salvador

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